Fresque des Lyonnais a Lione: 30 volti celebri su un unico muro

The Fresque des Lyonnais mural in Lyon

La Fresque des Lyonnais è un grande murale in trompe-l’oeil all’angolo tra Quai Saint-Vincent e Rue de la Martinière, sulla riva della Presqu’île lungo la Saona, a Lione. Un edificio anonimo e senza finestre è stato dipinto come un vivace condominio, con personaggi famosi di 2.000 anni di storia lionese affacciati ai balconi e alle finestre. Fu inaugurato nel 1995, e parte del divertimento è capire chi è chi.

La Fresque des Lyonnais in breve

  • Dove: 2 Rue de la Martinière, all’angolo con il 49 di Quai Saint-Vincent, nel 1° arrondissement, di fronte alla Saona.
  • Creato: inaugurato il 18 maggio 1995.
  • Di: i muralisti di CitéCréation, il collettivo lionese autore di molti muri dipinti della città.
  • Cos’è oggi: un murale all’aperto di oltre 800 metri quadrati su due lati dell’edificio, visibile gratuitamente a qualsiasi ora.
  • Tempo necessario: 15–20 minuti, abbastanza per trovare qualche volto preferito.

Come sono stati scelti i volti

Il murale faceva parte di un progetto degli anni Novanta per riqualificare la zona tra la Saona e le pendici della Croix-Rousse. Per scegliere i personaggi, gli organizzatori chiesero a vari enti, tra cui l’Académie des Sciences, Belles-Lettres et Arts de Lyon e alcune società storiche locali, elenchi di lionesi illustri. Arrivarono circa 250 nomi, e incrociandoli si ottennero 24 figure storiche. Poi furono aggiunte, al livello della strada, sei personalità lionesi viventi.

Le figure storiche vanno dall’imperatore romano Claudio, nato a Lugdunum, e dalla martire cristiana Blandina alla poetessa rinascimentale Louise Labé, al fisico André-Marie Ampère, a Joseph Marie Jacquard del telaio Jacquard, all’architetto Tony Garnier, allo storico sindaco Édouard Herriot e ai fratelli Lumière, inventori del cinematografo. I sei contemporanei erano il conduttore televisivo Bernard Pivot, l’abbé Pierre, il calciatore Bernard Lacombe, lo chef Paul Bocuse, il giallista Frédéric Dard e il regista Bertrand Tavernier.

Cosa osservare

  • Antoine de Saint-Exupéry in alto sul muro, con accanto il Piccolo Principe del suo libro.
  • I fratelli Lumière, Auguste e Louis, e Laurent Mourguet, il burattinaio che creò Guignol, il celebre burattino di Lione.
  • Lo chef Paul Bocuse al piano terra, tra i sei lionesi contemporanei dipinti vicino al marciapiede.
  • Le vetrine dipinte al piano terra, tra cui una libreria in trompe-l’oeil le cui vetrine citano più di cento scrittori e artisti lionesi.
  • L’illusione stessa: allontanati fino al fiume e finestre, persiane e balconi dipinti sembrano tridimensionali; avvicinati e il muro è piatto.

Lione, città dei muri dipinti

Lione ha più di 150 murales, e CitéCréation ne ha dipinti molti. La Fresque des Lyonnais è uno dei più noti, insieme al Mur des Canuts sull’altopiano della Croix-Rousse, un’enorme scena di strada dipinta che gli artisti hanno aggiornato più volte nel corso degli anni. Se questo ti piace, il murale della Croix-Rousse è una buona tappa successiva.

Consigli per la visita

  • Guarda il murale da Quai Saint-Vincent o dalla passerella Saint-Vincent per vedere tutto il muro e apprezzare al meglio l’effetto trompe-l’oeil.
  • La luce del pomeriggio illumina bene il lato sulla Saona; al mattino parte del muro è in ombra.
  • Prima di andare, leggi un elenco dei 30 personaggi. Trovarli da solo è più divertente che leggere i nomi su un cartello.

Nei dintorni

  • Passerelle Saint-Vincent: la sottile passerella pedonale sulla Saona a pochi passi dal murale, con vista sulla collina di Fourvière e la basilica in cima.
  • Saint-Paul e Vieux Lyon: attraversa la passerella per le vie rinascimentali e le traboules della città vecchia sull’altra riva.
  • Place des Terreaux: la piazza davanti al municipio, con la Fontana Bartholdi e il Museo di Belle Arti, a pochi passi.
  • Le pendici della Croix-Rousse: le vie in salita e i passaggi dell’antico quartiere dei tessitori di seta salgono proprio dietro il murale.

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