
Plaza del Cabildo è una piccola piazza a semicerchio nascosta dietro i palazzi di Avenida de la Constitución, proprio di fronte alla Cattedrale di Siviglia. Il suo porticato curvo su colonne di marmo, con gli archi dipinti, è del Novecento, ma il lato dritto della piazza è un tratto merlato delle antiche mura costruite dagli Almohadi, la dinastia berbera che governava la Siviglia islamica. La domenica mattina ospita uno dei mercatini di francobolli e monete più antichi della città.
Plaza del Cabildo in breve
- Dove: nel quartiere dell’Arenal, attraverso un passaggio coperto da Avenida de la Constitución, di fronte alla cattedrale, oppure da calle Almirantazgo e calle Arfe.
- Costruita: nel Novecento, sul terreno del demolito Colegio de San Miguel; il tratto di mura risale all’epoca almohade.
- Di: l’architetto Joaquín Barquín y Barón; gli affreschi del porticato sono del pittore sivigliano José Palomar.
- Cos’è oggi: una piazza privata aperta al pubblico, con piccoli negozi e abitazioni, sede di un mercatino domenicale per collezionisti.
- Tempo necessario: 10–15 minuti, oppure un’ora la domenica mattina se curiosi tra le bancarelle.
Dal collegio del capitolo alla piazza dei collezionisti
La piazza prende il nome dal cabildo, il capitolo dei canonici che governa la Cattedrale di Siviglia. Il capitolo possedeva il Colegio de San Miguel, un collegio che sorgeva su questo terreno, a pochi passi dalla cattedrale, finché non fu demolito nel Novecento. Si dice che alcune colonne del porticato attuale vengano dal vecchio patio del collegio, così un pezzetto di esso sopravvive nella nuova piazza.
La nuova piazza fu costruita come un semicerchio di archi su colonne di marmo, con tre piani di abitazioni sopra, e José Palomar decorò il porticato con affreschi. Il lato dritto fu lasciato a un vicino più antico: un tratto delle mura che gli Almohadi innalzarono attorno alla Siviglia islamica nel XII secolo. Le mura sopravvissero alla conquista cristiana della città da parte di Ferdinando III di Castiglia nel 1248 e a secoli di costruzioni attorno; qui chiudono ancora la piazza, con le palme davanti.
Cosa osservare
- Gli affreschi: mettiti sotto il porticato e guarda in alto, dentro gli archi, per vedere le decorazioni dipinte da José Palomar.
- Le colonne di marmo che reggono il semicerchio di archi; alcune sarebbero state riutilizzate dal patio del vecchio collegio.
- Le mura almohadi: il tratto merlato di mura medievali che forma il lato dritto della piazza.
- La fontana al centro della piazza, circondata dalle palme.
- I tre ingressi: il passaggio coperto da Avenida de la Constitución, calle Almirantazgo e calle Arfe. Entra da uno ed esci da un altro per capire quanto la piazza si nasconda alla strada.
Il mercatino domenicale di francobolli e monete
Ogni domenica mattina il porticato si riempie delle bancarelle di uno dei mercatini per collezionisti più longevi di Siviglia. Nacque all’inizio degli anni Venti come ritrovo di venditori di francobolli, organizzato dalla Sociedad Filatélica Sevillana nella vicina piazzetta di Santa Marta; più tardi si unirono i collezionisti di monete, e dal 1980 il mercatino si tiene in Plaza del Cabildo. Oltre a francobolli e monete trovi banconote, cartoline, figurine, spille, minerali, vecchie mappe, dischi e manifesti, e molti habitué vengono più per scambiare che per comprare.
Consigli per la visita
- Vieni la domenica mattina per il mercatino, oppure in un giorno feriale per guardare con calma gli affreschi e le mura.
- Il passaggio coperto da Avenida de la Constitución è facile da non notare: cercalo di fronte alla facciata ovest della cattedrale.
- Sopra il porticato abita della gente, quindi parla a bassa voce, soprattutto di sera.
Nei dintorni
- Cattedrale di Siviglia: una delle più grandi chiese gotiche del mondo, proprio dall’altra parte del viale. Il suo campanile, la Giralda, nacque come minareto della moschea almohade.
- Archivo de Indias: l’antica borsa dei mercanti accanto alla cattedrale, costruita alla fine del Cinquecento, che dal 1785 custodisce gli archivi dell’impero spagnolo nelle Americhe.
- Puerta del León: l’ingresso del palazzo del Real Alcázar, che prende il nome dal leone del suo pannello di azulejos, a pochi minuti a piedi oltre la cattedrale.
- Torre del Oro: la torre di guardia almohade dell’inizio del Duecento sul fiume Guadalquivir, a breve distanza scendendo per calle Almirantazgo.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
