Che cos'è l'escape game all'aperto di Trento?
L'escape game all'aperto di Trento porta un'escape room per le vie della città: giochi dallo smartphone e in ognuna delle 10 tappe ti aspetta un enigma che risolvi osservando il luogo e ragionando. Il percorso misura 4 km, richiede circa 2 ore e prevede 46 minuti a piedi.
Gli enigmi sono legati al monumento a Dante, al Castello del Buonconsiglio, a Torre Aquila sopra Port'Aquila, alle case affrescate di piazza del Duomo e al MUSE di Renzo Piano. Il centro storico è compatto, e il percorso si chiude nel quartiere moderno di Le Albere, vicino al fiume, passando dalle mura medievali ai palazzi rinascimentali fino all'architettura contemporanea.
- Duratacirca 2 ore
- A piedicirca 46 min · 4 km
- Tappe10
- Lingueitaliano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese
Cosa fai durante il gioco
Risolvi
Trova la soluzione dell'enigma a ogni tappa guardando ciò che ti circonda e ragionando. Non servono conoscenze pregresse su Trento.
Osserva
Gli indizi stanno nei dettagli, tra mura, sculture, facciate dipinte e forme delle fontane.
Cammina
Google Maps ti guida da una tappa all'altra, circa 46 minuti di cammino su 4 km.
Senza fretta
Nessun conto alla rovescia. Usa gli indizi quando servono, fai una pausa caffè e riprendi più tardi o un altro giorno.
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Come funziona
- Prenota online Scegli il numero di giocatori. Il codice di prenotazione ti arriva subito via email.
- Scarica l’app Scarica l’app World City Trail da App Store o Google Play e inserisci il codice di prenotazione.
- Gioca quando vuoi Parti quando sei pronto, cammina al tuo ritmo e fai una pausa quando vuoi. Niente guida, niente orari fissi.
Per chi è
Amici
Ogni enigma dà al gruppo qualcosa di cui discutere sulla strada della tappa successiva, senza bisogno di conoscere Trento prima.
Coppie
Una sfida da condividere che vi tiene in conversazione dal castello al duomo, senza orologio che corre.
Team building
Squadre fino a 5 persone giocano ciascuna dal proprio telefono, un modo semplice da organizzare per i colleghi.
Da sapere
- Porta uno smartphone carico con dati mobili; un power bank è utile.
- Meglio iniziare con la luce del giorno, per vedere i dettagli che gli enigmi chiedono.
- Non servono biglietti d’ingresso: tutto si svolge all’esterno degli edifici. Le visite all’interno sono facoltative e a pagamento.
- Adatto alle famiglie; i bambini devono essere accompagnati da un adulto.
- Non adatto a chi usa la sedia a rotelle e difficile con il passeggino.
- Le squadre fino a 5 persone funzionano meglio; i gruppi più grandi si dividono, un biglietto per giocatore.
- Ogni acquisto aiuta i gatti e i cani randagi in Grecia.
Il percorso degli enigmi: da piazza Dante a Palazzo delle Albere
10 tappe · circa 46 min a piedi · partenza: Piazza Dante · arrivo: Palazzo delle Albere
Il primo enigma ti attende davanti alla stazione, in piazza Dante, poi quelli al Castello del Buonconsiglio e a Port'Aquila. Da qui il percorso entra nel centro storico passando per piazza Venezia e Palazzo Thun in via Belenzani, raggiunge Santa Maria Maggiore e la piazza del Duomo. Si prosegue verso il MUSE, e l'ultimo enigma si trova a Palazzo delle Albere. Google Maps ti accompagna tra una tappa e l'altra, nell'app puoi cambiare l'ordine e per gli enigmi non servono biglietti d'ingresso.
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1Piazza DantePartenza
Questa piazza con giardino davanti alla stazione porta il nome di Dante Alighieri, il cui monumento di Cesare Zocchi fu inaugurato nel 1896, quando Trento apparteneva ancora all'Austria. La statua era un'affermazione dell'identità italiana, e di fronte al giardino si trova il Palazzo della Provincia, sede della provincia autonoma.
2Castello del Buonconsiglio
Per circa cinque secoli i principi vescovi di Trento vissero in questo castello, cresciuto dal Castelvecchio del Duecento fino al rinascimentale Magno Palazzo costruito per Bernardo Cles. Nel 1916 le autorità austriache giustiziarono nella fossa del castello l'irredentista Cesare Battisti, e oggi il castello è un museo.
3Port'Aquila
Port'Aquila è l'antica porta cittadina accanto al Castello del Buonconsiglio, sopra la quale si alza Torre Aquila. All'interno della torre si trova il Ciclo dei Mesi, uno dei più noti cicli di affreschi del gotico internazionale, dipinto intorno al 1400, che mostra la vita di corte e dei campi nel corso dell'anno.
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4Piazza Venezia
Piazza Venezia è una piazza al margine orientale del centro storico di Trento, a pochi passi dal Castello del Buonconsiglio e da Port'Aquila. Da qui il percorso entra nella città vecchia, verso i palazzi rinascimentali di via Belenzani.
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5Palazzo Thun
Palazzo Thun, in via Belenzani, è il municipio di Trento dall'Ottocento, dopo che la nobile famiglia Thun lo aveva fatto ricostruire nel Cinquecento. La stessa via Belenzani è fiancheggiata da palazzi rinascimentali, diversi dei quali con facciate affrescate.
6Santa Maria Maggiore
Il principe vescovo Bernardo Cles fece ricostruire questa chiesa in stile rinascimentale dal 1520, al posto di una chiesa più antica. Durante il Concilio di Trento, tenuto tra il 1545 e il 1563, ospitò riunioni del concilio, che diede forma alla Controriforma cattolica.
7Piazza del Duomo
La piazza del Duomo di Trento è chiusa dalla cattedrale, dal Palazzo Pretorio con la Torre Civica e dalle Case Cazuffi-Rella, due edifici con facciate coperte di affreschi del Cinquecento. Al centro si trova la Fontana del Nettuno, costruita negli anni Sessanta del Settecento.
8Cattedrale di San Vigilio
La cattedrale di San Vigilio, dedicata al patrono della città, fu iniziata nel 1212 dal capomastro Adamo d'Arogno in stile romanico. Qui nel 1545 fu aperto solennemente il Concilio di Trento, e sul lato nord un rosone a forma di ruota della fortuna mostra figure che salgono e cadono.
9MUSE
Il MUSE, museo delle scienze di Trento, è stato progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2013 nel nuovo quartiere Le Albere, sorto sull'area di un'ex fabbrica Michelin. I suoi tetti spigolosi e inclinati richiamano le forme delle montagne circostanti.
10Palazzo delle AlbereArrivo
Questa villa rinascimentale fu costruita verso la metà del Cinquecento per i principi vescovi della famiglia Madruzzo, a pianta quadrata con torri angolari e un tempo circondata da un fossato. Prende il nome dai pioppi, le albere in dialetto, che fiancheggiavano il viale d'accesso.
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