
Il castello di Dresda, il Residenzschloss, fu la dimora dei sovrani di Sassonia per quasi 400 anni, e oggi ospita una delle più ricche collezioni di tesori d’Europa, la Volta Verde. Ridotto dalle bombe a un guscio senza tetto nel febbraio 1945, è stato ricostruito pezzo per pezzo nel corso di decenni. Dall’esterno è un mosaico di frontoni rinascimentali, una torre gotica e aggiunte ottocentesche, e già questo rende interessante esplorarlo prima di entrare.
Il castello di Dresda in breve
- Dove: nel centro storico, tra la Theaterplatz, lo Zwinger e la Frauenkirche, accanto alla chiesa cattolica di corte.
- Costruito: un mastio romanico intorno al 1200, ampliato in un palazzo a quattro ali dal 1468 e rimaneggiato più volte fino all’inizio del Novecento.
- Oggi: un complesso museale delle Collezioni statali d’arte di Dresda, con la Volta Verde storica e la Nuova Volta Verde, l’Armeria con la Camera turca, il Gabinetto numismatico, il Gabinetto delle stampe e gli appartamenti di rappresentanza restaurati.
- Tempo necessario: 20 minuti per l’esterno e i cortili; almeno mezza giornata per i musei.
- Chi ci viveva: i principi elettori (1547–1806) e i re (1806–1918) di Sassonia della casata dei Wettin, due dei quali furono anche re di Polonia.
Dal palazzo degli elettori al museo
Il castello nacque da un semplice mastio costruito intorno al 1200. La torre Hausmannsturm seguì all’inizio del Quattrocento, e dal 1468 il capomastro Arnold von Westfalen trasformò il mastio in un palazzo chiuso a quattro ali. Nel Cinquecento gli elettori aggiunsero ricche decorazioni del Rinascimento sassone. Dopo un incendio nel 1701, Augusto il Forte, elettore di Sassonia e re di Polonia, ne fece ricostruire gran parte in stile barocco e tra il 1723 e il 1729 creò le sale del tesoro della Volta Verde. Seguì un grande restauro neorinascimentale per gli 800 anni della dinastia Wettin, completato nel 1901.
Nella notte del 13 febbraio 1945 i bombardamenti alleati su Dresda lasciarono il castello in rovina, completamente bruciato. Le collezioni si salvarono perché all’inizio della guerra erano state portate nella fortezza di Königstein. Per anni solo un tetto provvisorio protesse i muri; la ricostruzione iniziò lentamente negli anni Sessanta e proseguì dopo la riunificazione, con la riapertura nel 2019 degli appartamenti di Augusto il Forte. Nello stesso anno alcuni ladri entrarono nella Volta Verde storica e rubarono gioielli reali; gran parte è stata recuperata ed è tornata in esposizione nel 2024.
Cosa osservare
- Il Corteo dei principi: sul muro esterno dello Stallhof lungo l’Augustusstraße, un murale lungo circa 102 metri che mostra i sovrani della casata Wettin a cavallo, trasferito tra il 1904 e il 1907 su circa 23.000 piastrelle di porcellana di Meissen.
- La Hausmannsturm: la torre principale del castello, la parte visibile più antica del complesso, con una galleria panoramica sul centro storico.
- Il Grande Cortile: entra a vedere le logge rinascimentali e le torri scalari, ricostruite com’erano nel Cinquecento.
- Lo Stallhof: il lungo cortile rinascimentale delle scuderie, dove un tempo si tenevano tornei; si vedono ancora le colonne di bronzo usate per i giochi dell’anello.
- La Georgentor: la porta verso il ponte Augusto, con una statua del duca Giorgio e ricche decorazioni neorinascimentali.
La Volta Verde in breve
Augusto il Forte fondò la Volta Verde nel 1723 per mostrare i tesori della corte sassone. La Volta Verde storica al pianterreno ricrea le sue sale barocche del tesoro, con pareti a specchi e mensole dorate piene di oggetti in oro, argento, avorio e pietre preziose; si visita solo con biglietto a orario, ed è meglio prenotarlo. La Nuova Volta Verde al piano superiore espone i pezzi in vetrine moderne, tra cui il Diamante verde di Dresda e la Corte di Delhi nel giorno del compleanno del Gran Mogol Aurangzeb, una scena di corte in miniatura con più di 130 figure dell’orafo di corte Johann Melchior Dinglinger.
Consigli per la visita
- Prenota in anticipo la Volta Verde storica: l’ingresso è limitato e a orario, e in alta stagione le fasce si esauriscono.
- Comincia all’esterno dal Corteo dei principi sull’Augustusstraße, poi attraversa lo Stallhof per entrare nel castello: è l’ingresso più suggestivo.
- Se hai solo un’ora, scegli o la Nuova Volta Verde o la Camera turca dell’Armeria, invece di voler vedere tutto.
Nei dintorni
- Zwinger: il complesso barocco con padiglioni, fontane e la Pinacoteca dei maestri antichi, a un paio di minuti.
- Semperoper: l’Opera di Stato della Sassonia sulla Theaterplatz, uno dei teatri d’opera più famosi della Germania.
- Frauenkirche: la chiesa luterana barocca ricostruita dalle sue rovine e riconsacrata nel 2005, a breve distanza lungo l’Augustusstraße.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
