Muro dei Riformatori a Ginevra: Calvino, Knox e Post Tenebras Lux

The Reformation Wall in Parc des Bastions, Geneva

Il Muro dei Riformatori è un monumento in pietra lungo circa 100 metri nel Parc des Bastions di Ginevra, costruito contro gli antichi bastioni cittadini del Cinquecento. Celebra la Riforma protestante, che fece di Ginevra un rifugio per i protestanti perseguitati di tutta Europa. Le quattro figure centrali, i riformatori Farel, Calvino, Beza e Knox, sono alte 5 metri ciascuna.

Il Muro dei Riformatori in breve

  • Dove: Parc des Bastions, appena sotto la città vecchia, di fronte all’edificio principale dell’Università di Ginevra.
  • Costruito: 1909–1917. La prima pietra fu posata nel 1909, nel 400° anniversario della nascita di Giovanni Calvino e nel 350° dell’Accademia di Ginevra, l’attuale università.
  • Di: gli architetti svizzeri Charles Dubois, Alphonse Laverrière, Eugène Monod e Jean Taillens, vincitori del concorso, con statue degli scultori francesi Paul Landowski e Henri Bouchard.
  • Oggi: il monumento internazionale della Riforma di Ginevra, con dieci statue, rilievi e iscrizioni lungo le antiche mura.
  • Tempo necessario: 15–20 minuti, di più se leggi le iscrizioni.

Dal giubileo dell’Accademia a un monumento per l’Europa

Nel Cinquecento Ginevra divenne uno dei principali centri della Riforma. Guillaume Farel predicò la nuova fede in città negli anni Trenta del secolo e convinse Giovanni Calvino, profugo francese, a restare. Calvino guidò la Chiesa ginevrina dal 1541 fino alla morte nel 1564 e nel 1559 fondò l’Accademia, che formava pastori destinati a portare il suo insegnamento in Francia, nei Paesi Bassi, in Scozia e oltre.

Il monumento fu pensato per il doppio anniversario del 1909. Il progetto vincitore fu scelto tra oltre 70 proposte e collocato contro le vecchie fortificazioni, con davanti una lunga vasca d’acqua che ricorda l’antico fossato. La prima pietra fu posata nel 1909, ma i lavori si protrassero e il muro fu inaugurato solo nel 1917, in piena Prima guerra mondiale.

Cosa osservare

  • I quattro riformatori al centro: Guillaume Farel, Giovanni Calvino, Teodoro di Beza e John Knox, con la lunga «toga ginevrina» dei predicatori, ciascuno con una Bibbia in mano.
  • Il motto «Post Tenebras Lux» («Dopo le tenebre, la luce»), inciso a grandi lettere ai due lati del gruppo centrale. Ginevra lo adottò dopo la Riforma e compare ancora nello stemma della città.
  • Il cristogramma IHS, inciso sul piedistallo sotto i quattro riformatori.
  • Le sei statue più piccole di statisti che diffusero o protessero il protestantesimo: a sinistra l’ammiraglio Gaspard de Coligny (Francia), Guglielmo il Taciturno (Paesi Bassi) e Federico Guglielmo, elettore di Brandeburgo (Germania); a destra Roger Williams (Nuova Inghilterra), Oliver Cromwell (Gran Bretagna) e Stefano Bocskai (Ungheria).
  • I rilievi e le iscrizioni tra le statue, che raccontano episodi della Riforma in Europa e in Nord America.
  • I due blocchi di pietra separati con i nomi di Martin Lutero e Ulrico Zwingli, e il nome di Marie Dentière, l’unica donna nominata sul muro.

Perché Lutero non ha una statua?

Molti visitatori si aspettano di trovare Martin Lutero. Il muro però celebra il ramo riformato (calvinista) del protestantesimo nato a Ginevra: le grandi figure sono quindi Calvino, il suo predecessore Farel, il suo successore Beza e lo scozzese John Knox, che visse alcuni anni a Ginevra prima di guidare la Riforma in Scozia. Lutero e Zwingli sono ricordati con blocchi incisi. Marie Dentière, ex religiosa che aderì alla Riforma a Ginevra e scrisse in sua difesa, fu a lungo dimenticata: il suo nome è stato aggiunto solo nel 2002, più di 400 anni dopo la sua morte.

Consigli per la visita

  • Per fotografare tutto il muro, mettiti dall’altra parte della vasca: da vicino non riesci a far stare tutte e dieci le statue nell’inquadratura.
  • Prenditi tempo per le statue laterali e i rilievi. Quasi tutti si fermano ai quattro riformatori e si perdono le storie ai lati.
  • Il parco è molto frequentato dagli studenti, e vicino all’ingresso si gioca sulle grandi scacchiere all’aperto. È piacevole in ogni stagione, e d’estate gli alberi fanno ombra.
  • Abbina il muro alla città vecchia che lo sovrasta: scale e sentieri salgono dal parco alla Promenade de la Treille e poi alla cattedrale di Saint-Pierre, dove predicava Calvino.

Nei dintorni

  • Promenade de la Treille: la terrazza alberata proprio sopra il parco, con una lunghissima panchina verde di legno e la vista sui Bastions.
  • Place de Neuve: la piazza all’ingresso del parco, con il Grand Théâtre, il Conservatorio e il Musée Rath, a pochi minuti a piedi.
  • Cattedrale di Saint-Pierre: la chiesa di Calvino in cima alla città vecchia, con torri da cui si vede il lago.
  • Place du Bourg-de-Four: una delle piazze più antiche di Ginevra, piena di caffè, a una breve salita attraverso la città vecchia.

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