Cattedrale di Palma di Maiorca: Gaudí, Barceló e un rosone di luce

Palma Cathedral (La Seu) above the sea in Palma de Mallorca

La cattedrale di Palma, che a Maiorca chiamano semplicemente La Seu, è la cattedrale gotica che si alza sopra le antiche mura sul mare di Palma, accanto al palazzo reale dell’Almudaina. Fu iniziata dopo la conquista cristiana del 1229 al posto della moschea principale, e il suo interno è stato ridisegnato nel Novecento e nel Duemila da due artisti molto diversi: Antoni Gaudí e Miquel Barceló.

La cattedrale di Palma in breve

  • Dove: sul lungomare, al margine sud del centro storico di Palma, tra il palazzo dell’Almudaina e il palazzo vescovile.
  • Costruita: dal XIII secolo in poi; il portale principale a ovest fu completato nel 1601.
  • Oggi: cattedrale della diocesi di Maiorca, chiesa attiva e monumento più visitato della città.
  • All’interno: interventi di Antoni Gaudí (dal 1904) e di Miquel Barceló (2001–2006).
  • Tempo necessario: 15 minuti all’esterno, circa un’ora se entri.

Dalla moschea alla cattedrale gotica

Il re Giacomo I d’Aragona strappò Madina Mayurqa, l’odierna Palma, agli Almohadi nel 1229 e ordinò una cattedrale dedicata a Santa Maria sul sito della grande moschea. I lavori durarono secoli: le parti più antiche, le cappelle all’estremità est, risalgono all’inizio del Trecento, gli ultimi resti della moschea sparirono nel 1386 e il portale principale della facciata ovest fu terminato nel 1601. Il risultato è una chiesa alta e luminosa a tre navate, con pilastri sottilissimi e archi rampanti che danno all’esterno l’aspetto di una foresta di pietra. Nell’Ottocento la facciata ovest fu in gran parte rifatta in stile neogotico, che le diede l’attuale timpano a punta.

Nel 1904 il vescovo chiamò Antoni Gaudí per rinnovare l’interno. Gaudí spostò gli stalli del coro dal centro della navata ai lati del presbiterio perché i fedeli potessero vedere l’altare, riaprì finestre murate e appese un grande baldacchino in ferro battuto sopra l’altare. I contrasti con le autorità interruppero il suo lavoro nel 1914, incompiuto. Quasi un secolo dopo l’artista maiorchino Miquel Barceló rivestì la cappella di Sant Pere, in fondo alla navata sud, con una ceramica sul miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, con pesci e frutti che sembrano uscire dalle pareti. Entrambi i progetti fecero discutere; oggi fanno entrambi parte della visita.

Cosa osservare

  • Gli archi rampanti e i pinnacoli sul lato sud, da guardare dal lungomare e dal Parc de la Mar sottostante.
  • Il Portal del Mirador sul lato mare, un portale gotico riccamente scolpito rivolto verso la baia.
  • Il grande rosone sopra l’abside, uno dei più grandi rosoni gotici del mondo.
  • Il baldacchino di Gaudí sopra l’altare maggiore, una struttura a forma di corona con lampade.
  • Le tombe dei re di Maiorca Giacomo II e Giacomo III nella cappella reale dietro l’altare e la cappella in ceramica di Barceló.

La Festa de la Llum: un doppio rosone

Due volte l’anno, il 2 febbraio (Candelora) e l’11 novembre (San Martino), poco dopo l’alba succede qualcosa di speciale. Il sole basso attraversa il grande rosone a est e proietta la sua immagine colorata sulla parete ovest, proprio sotto il rosone di fronte: per qualche minuto la chiesa ha due rosoni, uno di vetro e uno di luce. In quelle mattine la cattedrale apre presto e la Festa de la Llum richiama molta gente.

Consigli per la visita

  • Per la foto classica scendi al Parc de la Mar: il suo laghetto riflette la cattedrale, soprattutto con la luce del tardo pomeriggio.
  • Entra in una mattina di sole, quando la luce attraversa le vetrate e dipinge macchie colorate su pilastri e pavimento.
  • Vestiti come per una chiesa: spalle coperte, e abbassa la voce se c’è una funzione.
  • Abbina la cattedrale al vicino palazzo dell’Almudaina e a una passeggiata sulle antiche mura.

Nei dintorni

  • Palazzo reale dell’Almudaina: l’antica fortezza moresca diventata residenza reale, proprio accanto alla cattedrale.
  • Parc de la Mar: il parco sul mare sotto le mura, con un laghetto, palme e le viste migliori sulla cattedrale, a pochi minuti a piedi.
  • Bagni arabi (Banys Àrabs): uno dei pochi edifici rimasti della Palma islamica, con una piccola sala a cupola e un giardino, a breve distanza nel centro storico.
  • Passeig del Born: l’elegante viale alberato di Palma, a pochi minuti a piedi a ovest della cattedrale.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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