Rhodes Archaeological Museum: Aphrodite in the Knights’ Hospital

The Archaeological Museum of Rhodes in the Hospital of the Knights

Il Museo archeologico di Rodi occupa l’ospedale medievale dei Cavalieri di San Giovanni, un edificio in pietra della città vecchia dove l’ordine curava malati e pellegrini. Ci si viene per due storie insieme: l’architettura gotica dei cavalieri e i reperti delle antiche Ialiso, Camiro e Lindo, tra cui la piccola Afrodite di marmo diventata il simbolo del museo.

Il Museo archeologico in breve

  • Dove: in Piazza del Museo (Plateia Mouseiou), nella città vecchia medievale di Rodi, in fondo alla Via dei Cavalieri.
  • Costruito: iniziato nel 1440 sotto il gran maestro Jean de Lastic e completato nel 1489 sotto il gran maestro Pierre d’Aubusson.
  • Cos’è oggi: il principale museo archeologico dell’isola, con reperti di Rodi e del Dodecaneso dall’età micenea all’epoca romana.
  • Tempo necessario: da 1 a 2 ore.
  • Da sapere: il cortile e le gallerie del piano superiore fanno parte della visita, quindi lascia tempo per l’edificio oltre che per i reperti.

Dall’ospedale dei cavalieri al museo

I Cavalieri Ospitalieri governarono Rodi dal 1309 al 1522, e la cura dei malati era il cuore del loro ordine. Il loro grande ospedale fu iniziato nel 1440 sulle rovine di un edificio romano e terminato cinquant’anni dopo. Dopo la conquista ottomana del 1522 ebbe altri usi, come gran parte della città medievale.

La svolta arrivò durante l’amministrazione italiana del Dodecaneso, quando nel 1914 si decise di trasformare l’edificio in museo archeologico. Quella decisione salvò la struttura e le diede un nuovo ruolo. Nel corso dei decenni il museo ha raccolto i reperti degli scavi italiani e di quelli più recenti a Rodi e nelle isole vicine, oltre a sculture, stele funerarie, iscrizioni e pavimenti a mosaico, alcuni esposti nel giardino restaurato.

Cosa osservare

  • L’Afrodite di Rodi: una statuetta di marmo alta circa 60 centimetri che ritrae la dea accovacciata dopo il bagno, del II o I secolo a.C.
  • La testa di Helios: una testa di marmo del dio del sole, protettore di Rodi, della seconda metà del II secolo a.C. Una sua foto è finita nel 2011 sulla copertina dell’album Floral Shoppe, facendone un’icona della vaporwave.
  • La stele funeraria di Krito e Timarista: madre e figlia che si dicono addio, scolpita intorno al 420-410 a.C. e trovata nella necropoli dell’antica Camiro.
  • I kouroi di Camiro: due statue arcaiche di giovani uomini del 550-530 a.C. circa.
  • La grande sala dell’infermeria: la lunga corsia al piano superiore dove i cavalieri curavano i pazienti e dove oggi sono esposte lastre tombali di cavalieri.
  • Il cortile: il cortile interno porticato dell’ospedale, con pietre antiche e sculture, uno degli angoli più fotogenici della città vecchia.

Ceramiche dipinte dell’isola

Alcuni degli oggetti più sorprendenti del museo sono vasi. Cerca la pisside in stile Fikellura della metà del VI secolo a.C., decorata nello stile greco-orientale che prende il nome da un sito di Rodi, e l’idria laconica con due eroi in combattimento. Le vetrine di gioielli, statuette e oggetti in metallo vengono dalle necropoli di Ialiso e Camiro e mostrano quanto Rodi fosse legata ai commerci dell’Egeo.

Consigli per la visita

  • Vai presto, prima dei gruppi organizzati e prima che d’estate le gallerie superiori si scaldino.
  • Inizia al piano di sopra con la sala dell’infermeria, poi scendi tra le sculture fino al giardino.
  • Metti scarpe comode: la città vecchia è lastricata di ciottoli irregolari e il museo ha delle scale.
  • Abbina il museo a una passeggiata su per la Via dei Cavalieri fino al Palazzo del Gran Maestro.

Nei dintorni

  • Via dei Cavalieri: la strada medievale acciottolata fiancheggiata dalle locande delle diverse lingue dell’ordine; inizia proprio accanto al museo.
  • Palazzo del Gran Maestro: il palazzo-fortezza in cima alla Via dei Cavalieri, ricostruito durante il dominio italiano.
  • Panagia tou Kastrou: l’ex cattedrale bizantina di fronte al museo, oggi sede del Museo bizantino.
  • Piazza Ippocrate: la vivace piazza dell’antico quartiere dei mercanti, con la fontana e l’edificio della Castellania.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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