
Modena è una città compatta e benestante dell’Emilia-Romagna che ha dato al mondo l’aceto balsamico tradizionale, Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti. Il centro si attraversa a piedi in un quarto d’ora, eppure custodisce un duomo romanico Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Ecco i fatti e le storie che la rendono speciale.
10 curiosità su Modena
- Un trio Patrimonio dell’Umanità: il Duomo, il suo campanile, la Ghirlandina, e Piazza Grande sono Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997.
- Un duomo firmato dai suoi autori: i lavori iniziarono nel 1099 sotto l’architetto Lanfranco, e le iscrizioni sull’edificio citano sia lui sia lo scultore Wiligelmo, i cui rilievi della Genesi decorano la facciata.
- King Arthur in Modena: the arch over the cathedral's Porta della Pescheria shows knights storming a castle to free a lady, with one rider labelled Artus de Bretania. Carved in the early 12th century, it is one of the oldest known images of the Arthurian legend.
- Una torre con la ghirlanda: la Ghirlandina, alta circa 86 metri, fu completata nel 1319 con una guglia ottagonale di Enrico da Campione. Il nome deriva probabilmente dalle balaustre di marmo che ne cingono la cima come ghirlande.
- Official measures in stone: on the side of the cathedral facing Piazza Grande, the city's standard sizes for bricks, roof tiles and units of length are carved into the wall, so that buyers could check what they were sold.
- The Bonissima: a small medieval statue of a woman on the corner of the Palazzo Comunale is one of Modena's symbols. Nobody knows for sure who she is: tradition sees a noblewoman who fed the poor, or a symbol of honest trade.
- Two singers, one wet nurse: Luciano Pavarotti and the soprano Mirella Freni were both born in Modena in 1935 and, as the story goes, shared the same wet nurse. The city's opera house is now named after both of them.
- Ferrari's home town: Enzo Ferrari was born in Modena in 1898, and the Museo Enzo Ferrari includes the house where he was born. Maserati moved here from Bologna in 1940 and is still based in the city.
- A ducal capital: when Ferrara passed to the Papal States in 1598, the Este dukes moved their court to Modena. Their huge Ducal Palace, begun in 1634, now houses Italy's Military Academy.
- Il balsamico vuole pazienza: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP invecchia almeno 12 anni in una serie di botti di legno, l’extravecchio almeno 25.
La secchia rapita
Nel 1325 Modena sconfisse Bologna nella battaglia di Zappolino. Secondo il racconto, i modenesi inseguirono i bolognesi in fuga fino alla loro città e portarono via come trofeo un secchio di legno preso da un pozzo. La secchia divenne un simbolo di orgoglio cittadino e fu custodita per secoli nella Ghirlandina, dove ne è ancora esposta una copia; l’originale si trova nel Palazzo Comunale. All’inizio del Seicento il poeta Alessandro Tassoni ne fece La secchia rapita, un poema eroicomico su una guerra combattuta per un secchio, e le due città ci scherzano ancora oggi.
Piazza Grande in breve
Piazza Grande è il cuore di Modena dal Medioevo, incorniciata dal fianco del Duomo, dal Palazzo Comunale e dalla base della Ghirlandina. Accanto al municipio si trova la Preda Ringadora, un grande blocco di marmo che un tempo serviva da tribuna per gli oratori e, in tempi più duri, da luogo dove i debitori venivano esposti al pubblico ludibrio.
Cosa mangiare a Modena
- Tigelle: piccoli pani tondi cotti in uno stampo rovente e farciti con salumi, formaggio o un battuto di lardo, aglio e rosmarino.
- Gnocco fritto: soffici cuscini di pasta fritta, serviti caldi con i salumi.
- Tortellini in brodo: minuscola pasta ripiena in un ricco brodo di carne, un piatto che Modena e Bologna rivendicano entrambe.
- Zampone and cotechino: Modena's pork specialities, both with PGI status, traditionally eaten with lentils on New Year's Eve.
- Lambrusco: il rosso frizzante locale, servito fresco; il Lambrusco di Sorbara viene dalle campagne appena a nord della città.
Da sapere prima di partire
- Per vedere come nasce il balsamico tradizionale, prenota una visita in un’acetaia, il sottotetto dove le famiglie conservano le botti. Molte si trovano appena fuori città.
- L’interno della Ghirlandina si visita solo su prenotazione a orario fisso, in piccoli gruppi, quindi prenota in anticipo.
- Gli appassionati di Ferrari possono abbinare il Museo Enzo Ferrari di Modena al Museo Ferrari di Maranello, a breve distanza in auto verso sud.
- Il Mercato Albinelli, mercato coperto aperto dal 1931, è un buon posto per vedere e assaggiare i prodotti locali.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
