San Salvador in Venice: Titian, a Queen’s Tomb and a Cannonball

The Baroque facade of San Salvador church in Venice

San Salvador è una grande chiesa rinascimentale sulle Mercerie, le affollate calli dei negozi tra piazza San Marco e il ponte di Rialto, a Venezia. Quasi tutti passano davanti alla sua facciata barocca bianca senza fermarsi, ma dentro ci sono due dipinti di Tiziano, la tomba dell’ultima regina di Cipro e uno spazio calmo e arioso fatto di tre campate con cupola in fila. Prima di entrare, guarda la base della colonna di sinistra: c’è ancora conficcata una palla di cannone del 1849.

San Salvador in breve

  • Dove: campo San Salvador, sulle Mercerie nel sestiere di San Marco, a pochi minuti a piedi dal ponte di Rialto.
  • Costruita: la chiesa attuale fu iniziata intorno al 1507–1508; la facciata fu aggiunta nel 1663.
  • Di: progettata da Giorgio Spavento e proseguita dopo la sua morte da Tullio Lombardo, poi da Vincenzo Scamozzi; la facciata è di Giuseppe Sardi.
  • Oggi: una chiesa parrocchiale attiva e una delle chiese più grandi di Venezia, aperta ai visitatori fuori dagli orari delle funzioni.
  • Tempo necessario: 20-30 minuti.

Da chiesa medievale a sala rinascimentale

Una chiesa sorgeva qui molto presto nella storia di Venezia; una tradizione vuole che l’abbia fondata san Magno nel VII secolo, dopo una visione di Cristo che lo guidava verso una nuvola rossa. Nel 1177 papa Alessandro III consacrò la chiesa medievale poco dopo la sua celebre riconciliazione con l’imperatore Federico Barbarossa nella vicina San Marco. Dal XII secolo la chiesa fu affidata ai canonici regolari, che vi rimasero fino al 1807.

All’inizio del Cinquecento lo Stato veneziano contribuì a finanziare una ricostruzione completa. Giorgio Spavento disegnò una chiesa fatta di tre campate quadrate allineate, ciascuna coperta da una cupola con lanterna, così che la luce scendesse dall’alto nella navata. Dopo la morte di Spavento, Tullio Lombardo e poi Vincenzo Scamozzi portarono avanti i lavori, e nel 1663 Giuseppe Sardi le diede la facciata barocca sul campo. L’ex convento accanto ha un chiostro rinascimentale e oggi ospita uffici.

Cosa osservare

  • L’Annunciazione di Tiziano: sulla parete destra, un’opera tarda di Tiziano, firmata con l’insolita iscrizione ‘Titianus fecit fecit’.
  • La Trasfigurazione di Tiziano: la grande pala sopra l’altare maggiore, anch’essa di Tiziano.
  • La tomba di Caterina Cornaro: la nobildonna veneziana divenuta regina di Cipro, che cedette l’isola a Venezia nel 1489; morì nel 1510.
  • La tomba del doge Francesco Venier: un monumento rinascimentale di Jacopo Sansovino sulla parete destra.
  • La palla di cannone: fuori, alla base della colonna sinistra della facciata, un proiettile del bombardamento austriaco del 1849, quando Venezia si era proclamata repubblica indipendente.

Tiziano ‘fece, fece’

L’iscrizione sull’Annunciazione di Tiziano, ‘Titianus fecit fecit’, cioè ‘Tiziano fece, fece’, incuriosisce i visitatori da secoli. Una storia molto diffusa racconta che l’anziano pittore l’avrebbe scritta due volte per stizza, dopo che i committenti avevano trovato il quadro poco finito, come a ribadire che era davvero opera sua. Non ci sono prove di questo racconto, quindi prendilo come una leggenda, ma la parola ripetuta è reale e facile da trovare nella parte bassa del dipinto.

Consigli per la visita

  • Rifugiati qui a metà giornata dalla folla delle Mercerie: la chiesa di solito è tranquilla e fresca anche quando le calli fuori sono piene.
  • Mettiti a turno sotto ciascuna delle tre cupole per vedere come cambia la luce lungo la navata.
  • È un luogo di culto: vestiti in modo adeguato ed evita le visite durante la messa.

Nei dintorni

  • Ponte di Rialto: il ponte di pietra sul Canal Grande, completato nel 1591, a pochi minuti a piedi verso nord.
  • Piazza San Marco: la grande piazza con la Basilica e il Campanile, a circa cinque minuti verso sud lungo le Mercerie.
  • Campo San Bartolomeo: il vivace campiello con la statua del commediografo Carlo Goldoni, punto d’incontro vicino a Rialto.

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