
Il Barbacane di Varsavia (Barbakan) è la torre-porta rotonda in mattoni rossi che si erge sulle antiche mura tra la Città Vecchia e la Città Nuova. Fu costruito negli anni Quaranta del Cinquecento per difendere la strada che usciva dalla città, combatté davvero una sola volta, e ciò che vedi oggi è in gran parte una ricostruzione degli anni Cinquanta, fatta in parte con vecchi mattoni portati da Nysa e Breslavia.
Il Barbacane in breve
- Dove: in via Nowomiejska, il passaggio dalla Piazza del Mercato della Città Vecchia alla Città Nuova, lungo il tracciato delle antiche mura.
- Costruito: intorno agli anni 1540; ricostruito nel 1952–1954 dopo la distruzione nella Seconda guerra mondiale.
- Di: progettato da Jan Baptysta da Venezia, architetto italiano attivo in Masovia; la ricostruzione del dopoguerra fu diretta da Wacław Podlewski.
- Che cos’è oggi: una porta che si attraversa passando tra le due città vecchie, parte della Città Vecchia patrimonio UNESCO, con una mostra stagionale del Museo di Varsavia sulle mura.
- Tempo necessario: 15–30 minuti, compresa una passeggiata lungo le mura.
Una porta superata fin dall’inizio
Il barbacane fu costruito davanti alla Porta della Città Nuova per proteggere l’ingresso alla vecchia Varsavia e coprire le mura vicine. È un bastione semicircolare in mattoni che sporge oltre il fossato, con cannoniere al livello inferiore e una galleria coperta con feritoie rotonde sopra. Le armi da fuoco progredivano così in fretta che era superato quasi appena finito. Combatté una sola volta, il 30 giugno 1656, quando l’esercito di re Giovanni II Casimiro lo riconquistò dagli svedesi durante il Diluvio.
Nel Settecento il barbacane fu in parte demolito per far spazio al traffico, e nell’Ottocento i suoi resti furono inglobati in case d’affitto. Una prima ricostruzione parziale delle mura avvenne nel 1937–1938 sotto Jan Zachwatowicz. Poi la Città Vecchia fu distrutta nell’assedio del 1939 e nell’insurrezione di Varsavia del 1944. Dopo la guerra si decise di non ricostruire le case addossate alle mura, ma di liberarle e ricostruire il barbacane. I lavori, nel 1952–1954, seguirono incisioni del Seicento e usarono mattoni di case gotiche demolite a Nysa e Breslavia.
Cosa osservare
- Le feritoie rotonde della galleria superiore, da cui i difensori potevano sparare in entrambe le direzioni.
- Le cannoniere al livello inferiore e l’attico in stile rinascimentale che corona le mura.
- Il ponte sul fossato asciutto: attraversalo e guarda giù nel fossato che un tempo circondava le mura.
- La lapide in arenaria sul muro interno, scoperta nel 1956 per il 300º anniversario della riconquista dagli svedesi.
- I mattoni stessi: gran parte della muratura è più antica della ricostruzione, recuperata da edifici di altre città polacche.
Il secondo barbacane più grande della Polonia
Un tempo i barbacani erano comuni davanti alle porte delle città europee, ma ne restano pochi. Quello di Varsavia è di solito indicato come il secondo più grande della Polonia, dopo il ben più imponente Barbacane di Cracovia. A differenza di quello di Cracovia, sopravvissuto alla guerra, quello di Varsavia è soprattutto un’accurata ricostruzione postbellica, e quindi un buon esempio di come l’intera Città Vecchia sia rinata dalle macerie grazie a vecchi disegni e dipinti.
Consigli per la visita
- Vieni di primo mattino, prima dei gruppi, per attraversare la porta e camminare lungo le mura in tranquillità.
- Per la foto migliore mettiti sul lato della Città Nuova del fossato e inquadra tutto il bastione rotondo con la Città Vecchia alle spalle.
- In estate cerca la mostra del Museo di Varsavia all’interno, che racconta la storia delle mura.
- Abbina la visita a una passeggiata dalla Piazza del Mercato della Città Vecchia, attraverso il barbacane e lungo via Freta fino alla Piazza del Mercato della Città Nuova.
Nei dintorni
- Piazza del Mercato della Città Vecchia: la piazza principale ricostruita, con le case colorate e la statua della Sirena, a pochi minuti a piedi.
- Monumento al Piccolo Insorto: una piccola statua di un bambino soldato dell’insurrezione del 1944, presso le mura vicino al barbacane.
- Museo Maria Skłodowska-Curie: nella casa di via Freta dove la scienziata nacque.
- Piazza del Mercato della Città Nuova: una piazza più tranquilla con un vecchio pozzo e la chiesa di San Casimiro.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
