Piazza dell’Università a Bucarest: le croci del 1989 e la Golaniada

University Square in Bucharest

Piazza dell’Università (Piața Universității) è il trafficato incrocio nel centro di Bucarest dove si incontrano i grandi viali della città, accanto all’università e al margine del centro storico. I romeni la associano meno ai suoi edifici che al 1989 e al 1990: qui caddero le prime vittime della rivoluzione a Bucarest, e pochi mesi dopo gli studenti ne fecero quella che chiamavano una zona libera dal neocomunismo.

Piazza dell’Università in breve

  • Dove: all’incrocio tra Bulevardul Regina Elisabeta e Bulevardul Nicolae Bălcescu, sopra la stazione della metro Universitate, al margine nord-est del centro storico.
  • Nata: la piazza prese forma nella seconda metà dell’Ottocento intorno al Palazzo dell’Università, iniziato nel 1857 su progetto di Alexandru Orăscu; le statue davanti arrivarono dagli anni Settanta dell’Ottocento.
  • Cos’è oggi: un nodo del traffico e il luogo tradizionale delle proteste in città, con una fila di croci in memoria delle vittime del dicembre 1989.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti per vedere le croci, le statue e gli edifici intorno alla piazza.

Dalla rivoluzione alla Golaniada

Il 21 dicembre 1989 il comizio di Nicolae Ceaușescu davanti al palazzo del Comitato Centrale, nell’attuale piazza della Rivoluzione, gli si rivoltò contro. I manifestanti si spostarono in piazza dell’Università e alzarono barricate davanti all’hotel InterContinental. Quella sera qui fu ucciso Mihai Gâtlan, la prima vittima della rivoluzione a Bucarest, e durante la notte le forze fedeli al regime, insieme a soldati di leva che capivano a malapena cosa stesse succedendo, spararono sulla folla e sgomberarono la piazza prima dell’alba. Il giorno dopo Ceaușescu fuggì dalla capitale.

Nel 1990 la piazza tornò a essere un simbolo. Il 22 aprile studenti e altri manifestanti iniziarono una lunga occupazione, contro il dominio degli ex comunisti nel nuovo governo. La chiamarono la prima zona libera dal neocomunismo; quando il presidente Ion Iliescu li liquidò come golani (teppisti), loro ne fecero un titolo d’onore, e la protesta divenne nota come Golaniada. La polizia iniziò lo sgombero il 13 giugno, e il 14 giugno migliaia di minatori della valle del Jiu arrivarono a Bucarest. Seguirono due giorni di violenze contro manifestanti, studenti e sedi dell’opposizione, ricordati come la Mineriada.

Cosa osservare

  • Le croci commemorative: dieci croci di pietra sull’isola spartitraffico al centro di Bulevardul Nicolae Bălcescu, per le persone uccise durante la rivoluzione. Una croce nera al numero 18 segna il punto in cui morì Mihai Gâtlan.
  • Le quattro statue davanti all’università: Michele il Coraggioso a cavallo, di Albert-Ernest Carrier-Belleuse; lo scrittore Ion Heliade Rădulescu, di Ettore Ferrari; Gheorghe Lazăr, fondatore della prima scuola di Bucarest con insegnamento in romeno, di Ion Georgescu; e il riformatore dell’istruzione Spiru Haret, di Ion Jalea.
  • Il Palazzo dell’Università, con la lunga facciata neoclassica sul viale. La facciata fu ampliata nel Novecento, ma l’edificio resta il cuore dell’Università di Bucarest.
  • Il Teatro Nazionale sull’altro lato della piazza: un edificio degli anni Settanta che ha ricevuto un nuovo aspetto futuristico con un restauro concluso a fine 2014.
  • La torre dell’hotel InterContinental, costruita nel 1968–1970 e ancora uno degli edifici più alti di Bucarest. Le barricate del 1989 erano proprio davanti.

Il soprannome della piazza

Nel 1990 i manifestanti parlavano della piazza come del chilometro zero della democrazia romena, e il nome è rimasto. Da allora piazza dell’Università è il punto d’incontro naturale per manifestazioni e festeggiamenti a Bucarest, e nell’anniversario della rivoluzione, a fine dicembre, la gente viene ancora a deporre fiori e accendere candele davanti alle croci.

Consigli per la visita

  • A piedi non si possono attraversare i viali in superficie: usa il sottopassaggio, che collega i quattro angoli alla stazione della metro.
  • Comincia dalle croci su Bulevardul Nicolae Bălcescu, poi passa sul lato dell’università per vedere le statue da vicino.
  • Il 21 e il 22 dicembre la piazza si riempie di corone e candele. I visitatori possono assistere in silenzio o lasciare un fiore.

Nei dintorni

  • Palazzo Șuțu: il palazzo neogotico degli anni Trenta dell’Ottocento all’angolo della piazza, sede del Museo della Città di Bucarest.
  • Chiesa e ospedale Colțea: una chiesa dell’inizio del Settecento e uno degli ospedali più antichi della città, poco più a sud lungo il viale.
  • Cărturești Carusel: la libreria bianca su più piani, in un edificio ottocentesco restaurato di via Lipscani nel centro storico, a pochi minuti a piedi.
  • Chiesa del monastero Stavropoleos: una piccola chiesa degli anni Venti del Settecento nel centro storico, con un portico in pietra scolpita e un cortile tranquillo pieno di antiche lapidi.

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