Cattedrale di Saint-Bénigne a Digione: la cripta di una rotonda perduta

Saint-Bénigne Cathedral in Dijon

Saint-Bénigne è la cattedrale di Digione, una chiesa gotica al margine occidentale del centro storico con una guglia di 93 metri. La parte più sorprendente è sottoterra: la cripta è il piano inferiore superstite di una chiesa rotonda costruita intorno all’anno Mille sopra la tomba di san Benigno, il martire venerato come apostolo della Borgogna. Dopo quattro anni di restauro, è stata riaperta ai visitatori nel 2024.

La cattedrale di Saint-Bénigne in breve

  • Dove: Place Saint-Bénigne, all’estremità ovest del centro storico, a pochi minuti a piedi da Place Darcy.
  • Costruita: la rotonda di cui resta la cripta fu consacrata nel 1018; l’attuale chiesa gotica fu iniziata verso il 1280 e completata nella prima metà del Trecento; la guglia è del 1896.
  • Cos’è oggi: la cattedrale dell’arcidiocesi di Digione e una chiesa in funzione, con la cripta restaurata aperta alle visite.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti per la chiesa, più circa 50 minuti se visiti la cripta.

Dalla tomba di un martire alla cattedrale

Secondo Gregorio di Tours, nel VI secolo un vescovo di Langres trovò la tomba di Benigno e vi costruì sopra una prima basilica; intorno al luogo nacque un’abbazia. Verso il 1001 l’abate riformatore Guglielmo da Volpiano iniziò una nuova chiesa abbaziale con una rotonda a tre piani ispirata al Pantheon di Roma, compresa l’apertura centrale nel tetto. Fu consacrata il 13 maggio 1018, e il cronista Rodolfo il Glabro la lodò come una delle meraviglie del suo tempo.

Dopo il crollo di parte della chiesa romanica nel 1271, i monaci avviarono verso il 1280 l’attuale chiesa gotica e vi trasferirono le reliquie del santo nel 1288. Con la Rivoluzione l’abbazia fu soppressa e nel 1792 la chiesa divenne la cattedrale di Digione, al posto di Saint-Étienne. Lo stesso anno la rotonda fu giudicata pericolante e demolita, e il suo piano inferiore riempito di macerie. Fu riscoperto nel 1843 e restaurato nell’Ottocento; un restauro con scavi archeologici dal 2020 al 2024 ha dato alla cripta il suo aspetto attuale.

Cosa osservare

  • La cripta: anelli di colonne del piano inferiore della rotonda, alcune con capitelli scolpiti intorno all’anno Mille, illuminate da un’apertura rotonda che ricorda l’oculo originale.
  • La tomba di san Benigno al centro della cripta, circondata da mosaici romanici e pavimenti in marmi colorati.
  • Le due torrette restaurate con scale a chiocciola, che un tempo salivano ai piani scomparsi della rotonda.
  • La guglia: alta 93 metri e aggiunta nel 1896, con otto statue di borgognoni illustri alla base.
  • L’organo sopra il portale ovest, costruito tra il 1740 e il 1745 dai fratelli Riepp di Ottobeuren, in Svevia. All’epoca era il più grande organo della provincia francese e superò la Rivoluzione intatto.
  • L’interno gotico: una navata alta e sobria con volte a crociera costolonate, piuttosto spoglia perché durante la Rivoluzione la chiesa fu svuotata di quasi tutti gli arredi.

Consigli per la visita

  • Alla cripta si entra da un’ex sacrestia, con ascensore per chi ha mobilità ridotta. La visita dura circa 50 minuti e ci sono visite guidate.
  • La cattedrale è una chiesa in funzione: evita di girare durante la messa e parla sottovoce nella cripta.
  • Abbina la cattedrale al Museo archeologico accanto; per entrambi calcola circa due ore.

Nei dintorni

  • Museo archeologico: negli edifici monastici superstiti dell’antica abbazia, proprio accanto alla cattedrale, con reperti gallo-romani e una sala romanica a volta.
  • Chiesa di Saint-Philibert: la chiesa romanica subito a sud della cattedrale; anche da fuori, i suoi semplici muri di pietra contrastano con lo slancio gotico di Saint-Bénigne.
  • Place Darcy e Porte Guillaume: a pochi minuti a piedi, un arco di trionfo del Settecento e il Jardin Darcy, con una copia dell’orso bianco di François Pompon.
  • Rue de la Liberté: la via principale dalla Porte Guillaume al Palazzo dei Duchi, a una decina di minuti a piedi.

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