Altro da vedere a Bruges: il Municipio, il Markt e altri 4 luoghi

The City Hall in Bruges

Questa guida racconta altri sei luoghi del centro storico di Bruges, dalla piazza mercantile Jan van Eyckplein a nord fino alla Cattedrale di San Salvatore a sud: il Markt, il Municipio sul Burg, il Rozenhoedkaai, il ponte di San Bonifacio e la cattedrale. Sono le piazze, le banchine e i ponti che raccontano Bruges come città mercantile medievale e come città che più tardi si è ricostruita e restaurata. Si susseguono bene lungo un’unica passeggiata nel centro.

Il Markt

Il Markt è la piazza principale di Bruges dal Medioevo e misura circa un ettaro. Qui si tenevano fiere, giostre, tornei ed esecuzioni, e intorno al 1200 vi si svolse la prima fiera annuale internazionale. Sul lato sud sorge il Beffroi, la torre che ancora domina la piazza. Nel 1995 e 1996 la piazza fu completamente rifatta, i parcheggi furono eliminati e da allora è quasi del tutto chiusa al traffico.

Al centro c’è la statua di Jan Breydel e Pieter de Coninck, inaugurata nel 1887. Nel maggio 1302 i due guidarono la rivolta di Bruges contro la guarnigione francese, e nel luglio dello stesso anno le milizie fiamminghe sconfissero i cavalieri francesi nella battaglia degli Speroni d’oro. Sul lato est, l’edificio con i pinnacoli è il Provinciaal Hof, sede del governo provinciale. Sorge dove un tempo c’era la Waterhalle, un mercato coperto sopra un canale dove le barche scaricavano le merci in pieno centro; l’attuale edificio neogotico fu costruito dopo un incendio del 1878.

  • La casa al numero 16, all’angolo, oggi un caffè, dove nel 1488 i cittadini di Bruges tennero prigioniero il giovane arciduca Massimiliano d’Austria.
  • Le file di case a gradoni sui lati nord e ovest, molte delle quali oggi sono ristoranti con dehors.

Il Municipio

A pochi passi verso est, sulla piazza del Burg, sorge il Municipio di Bruges. Il conte Luigi ne posò la prima pietra nel 1376 e l’edificio fu completato nel 1421: è quindi uno dei municipi più antichi dei Paesi Bassi storici. Fu tra i primi grandi municipi tardogotici delle Fiandre; altri, come quelli di Bruxelles e Lovanio, vennero dopo. La facciata in arenaria è coperta di nicchie con le statue dei conti e delle contesse di Fiandra. Tutte le statue originali furono distrutte durante la Rivoluzione francese; quelle che vedi oggi sono sostituzioni successive.

All’interno, un’ampia scala porta alla Sala gotica al primo piano, dove il consiglio comunale si riunisce ancora e si celebrano i matrimoni. La volta in legno conserva le sue mensole dipinte del Trecento. Gli affreschi con scene della storia di Bruges, del pittore Albrecht De Vriendt, furono aggiunti durante il restauro del 1895-1905. Il Burg stesso è una delle tappe della caccia al tesoro. La piazza prende il nome dal castello dei conti di Fiandra, e fino alla fine del Settecento qui sorgeva anche la Cattedrale di San Donaziano, demolita dopo la Rivoluzione francese.

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  • Le statue e gli stemmi della facciata, tra le alte finestre gotiche.
  • Nella Sala gotica, la volta in legno con le mensole dipinte e gli affreschi che raccontano la storia della città.
  • Al piano terra, i ritratti a grandezza naturale di antichi governanti, dai borgomastri a re e imperatori, tra cui Napoleone.

Jan van Eyckplein

Nel Medioevo era su questa piazza, alla fine del canale Spiegelrei, che arrivavano le merci via acqua e che i mercanti concludevano i loro affari, e gli edifici intorno lo mostrano ancora. La statua al centro raffigura il pittore Jan van Eyck, che lavorò a Bruges e vi morì nel 1441. Fu realizzata nel 1878 dallo scultore Hendrik Pickery. Fino alla Prima guerra mondiale qui si teneva ogni settimana un mercato delle patate, e la piazza era chiamata Petattenmarkt. Jan van Eyckplein è la prima tappa della nostra caccia al tesoro.

  • Il Tolhuis, l’ex dogana del 1477, dove si riscuotevano i dazi sulle merci arrivate dal canale.
  • La Poortersloge, l’esile edificio a forma di torre della fine del Trecento e dell’inizio del Quattrocento, dove i cittadini più ricchi si incontravano e ricevevano i loro soci in affari.
  • All’angolo della Poortersloge con l’Academiestraat, la piccola statua dell’orso che gli abitanti chiamano beertje van de loge, ricordo della Società dell’Orso Bianco che si riuniva qui.

Il Rozenhoedkaai

Il Rozenhoedkaai, la Banchina del Rosario, si trova dove il canale fa una curva stretta, e dalla riva si gode una delle vedute più note di Bruges: vecchie case che si alzano dall’acqua e il Beffroi alle spalle. Nel Medioevo qui c’era il porto del sale della città, quando il sale era una merce preziosa. Vieni la mattina presto per l’acqua più calma e i riflessi più belli. La banchina è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

Il ponte di San Bonifacio

Questo piccolo ponte di pietra sul canale dietro la Chiesa di Nostra Signora sembra lì da secoli, ma fu costruito nel 1910, pensato per fondersi con l’ambiente medievale. È uno degli angoli più fotografati della città, con vecchie case di mattoni su entrambe le sponde. Per tradizione le coppie si baciano sul ponte, e una leggenda romantica dice che la prima persona che incontri dopo averlo attraversato è quella che sposerai. Il ponte è una delle tappe della caccia al tesoro.

  • Accanto al ponte, il busto di Juan Luis Vives, l’umanista spagnolo che visse a lungo a Bruges e vi si sposò; dietro, le mura del palazzo Gruuthuse.

La Cattedrale di San Salvatore

Sint-Salvator era una chiesa parrocchiale già nel X secolo, e l’edificio attuale fu iniziato intorno al 1250. Divenne cattedrale solo nel 1834, dopo l’indipendenza del Belgio, perché la vecchia cattedrale di Bruges, San Donaziano sul Burg, era stata demolita. Dopo un incendio nel 1839 l’architetto inglese Robert Chantrell diede alla torre ovest in mattoni la sua sommità attuale in stile romanico; la torre è alta circa 99 metri. La cattedrale è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • Nel coro e nella navata, gli arazzi tessuti a Bruxelles da Jasper van der Borcht nel 1731, commissionati per San Donaziano e portati qui, insieme ai dipinti da cui furono tratti.
  • L’organo, iniziato da Jacobus Van Eynde tra il 1717 e il 1719 e ricostruito più volte da allora.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti da Jan van Eyckplein e segui il canale davanti alla Poortersloge e al Tolhuis, poi scendi verso sud fino al Markt. Dalla piazza prendi la Breidelstraat fino al Burg e al Municipio. Lascia il Burg dal piccolo passaggio della Blinde Ezelstraat verso il canale e il Rozenhoedkaai, poi segui l’acqua lungo il Dijver fino al ponte di San Bonifacio. Finisci alla Cattedrale di San Salvatore, poco più a ovest. Lungo la strada passi anche davanti ai luoghi della nostra prima guida di Bruges: il Beffroi, la Basilica del Santo Sangue, la Chiesa di Nostra Signora e il Sint-Janshospitaal.

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La nostra caccia al tesoro a Bruges trasforma la città vecchia in un gioco sul telefono. Il percorso collega 10 tappe e parte da Jan van Eyckplein; il Burg con il Municipio, il Rozenhoedkaai, il ponte di San Bonifacio e la Cattedrale di San Salvatore ne fanno tutti parte, insieme al Teatro Municipale, al Beffroi, alla Chiesa di Nostra Signora, al ponte di San Giovanni Nepomuceno e al museo del cioccolato Choco-Story. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.

A Bruges ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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