Curiosità su Bruges: Tesori nascosti, leggende locali e cose imperdibili da fare e vedere

Fun facts about Bruges

Nel Medioevo Bruges era una delle grandi città mercantili del Nord Europa, finché il suo canale verso il mare non si insabbiò e i mercanti se ne andarono. Per questo oggi ha l’aspetto che ha: senza soldi per ricostruire, la città ha conservato canali, frontoni in mattoni e torri gotiche. Ecco i fatti e le storie che rendono speciale la città.

10 curiosità su Bruges

  • Un campanile che pende: il Belfort sul Markt è alto 83 metri e pende di circa 87 centimetri verso est. Prima che un incendio ne distruggesse la guglia di legno nel 1741, arrivava a circa 102 metri.
  • 366 gradini fino alle campane: salendo in cima al Belfort passi accanto al carillon di 47 campane che suona ancora sul Markt.
  • Un gigante di mattoni: la torre della Chiesa di Nostra Signora è alta 115,6 metri, la costruzione più alta di Bruges e una delle torri di chiesa in mattoni più alte del mondo.
  • A Michelangelo far from Italy: the marble Madonna and Child in the Church of Our Lady, bought in 1504 by a family of cloth merchants, was the first of Michelangelo's sculptures to leave Italy in his lifetime. It was carried off in 1794 and again in 1944, and came back both times.
  • Un birrodotto sotto le strade: dal 2016 De Halve Maan pompa la sua birra in una condotta di circa 3,3 chilometri, dal birrificio in centro all’impianto di imbottigliamento, tenendo i camion fuori dalle vie antiche.
  • Where the word 'bourse' comes from: medieval merchants met outside the inn of the Van der Beurse family in Bruges, and the name gave several languages their word for a stock exchange.
  • Swans by order, says the legend: in 1488 the people of Bruges executed Pieter Lanchals, an official of Maximilian of Austria. As punishment, legend says, Maximilian ordered the city to keep swans on its canals forever, because Lanchals sounds like 'long neck'.
  • Un municipio del Trecento: il Municipio sul Burg fu costruito tra il 1376 e il 1421 ed è uno dei più antichi dei Paesi Bassi storici. La sua Sala gotica ha un soffitto in legno a doppia volta.
  • Van Eyck's city: the painter Jan van Eyck lived and worked in Bruges and died here in 1441. His statue stands on the Jan van Eyckplein, and the Groeninge Museum holds two of his paintings.
  • A relic carried through the streets: the Basilica of the Holy Blood keeps a relic said to hold drops of Christ's blood. Every Ascension Day it is carried through the city in a procession that UNESCO listed as intangible heritage in 2009.

Il Mattutino di Bruges

In 1302 Flanders was under the control of the French king Philip the Fair, and Bruges was in revolt over taxes. Before dawn on 18 May, Flemish militiamen led by the weaver Pieter de Coninck and the butcher Jan Breydel attacked the sleeping French garrison. To tell friend from foe, they made suspects say 'schild en vriend', shield and friend, words French speakers struggled to pronounce. Around 2,000 people are thought to have died. On 11 July 1302, Flemish militias defeated the French knights at the Battle of the Golden Spurs near Kortrijk, a date that is now the official holiday of the Flemish Community.

Il Burg in breve

Bruges è nata sul Burg: nel IX secolo i conti di Fiandra vi costruirono una fortezza. Intorno alla piazza sorgono il Municipio gotico, la facciata rinascimentale dell’antica cancelleria civile e la Basilica del Sacro Sangue, una cappella inferiore romanica del XII secolo con sopra una cappella gotica. Nel 2000 tutto il centro storico è diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Cosa mangiare a Bruges

  • Stoverij: lo stufato fiammingo di manzo cotto a lungo nella birra scura, servito di solito con le patatine.
  • Brugse Zot: the blond beer of De Halve Maan. The name means 'Bruges fool', after a story that Maximilian of Austria called the city a madhouse.
  • Patatine fritte: comprale in un chiosco vicino al Markt e provale con la maionese.
  • Waffel: quello di Bruxelles, leggero, si serve con guarnizioni, mentre quello di Liegi, più denso e dolce, si mangia camminando.
  • Cioccolato: Bruges ha decine di cioccolaterie, e le praline sono il regalo classico da portare a casa.

Da sapere prima di partire

  • Nel Belfort può entrare solo un numero limitato di persone alla volta: vai presto o tardi nella giornata per evitare la fila più lunga.
  • Per la vista classica sul Belfort sopra il canale, mettiti sul Rozenhoedkaai, vicino al Burg.
  • I giri in barca sui canali partono da vari imbarcaderi del centro, ma con il gelo le barche potrebbero non uscire.
  • Gand è a circa mezz’ora di treno, e il villaggio di Damme si raggiunge in poco tempo in bici lungo un canale.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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