Biblioteca Salaborsa a Bologna: leggere sopra le rovine romane

The covered square of the Biblioteca Salaborsa in Bologna

Salaborsa è la principale biblioteca pubblica di Bologna, all’interno del complesso di Palazzo d’Accursio in Piazza del Nettuno, a pochi passi dalla Fontana del Nettuno. Il suo cuore è la Piazza Coperta, una piazza al chiuso sotto un tetto di ferro e vetro costruito negli anni Ottanta dell’Ottocento per una borsa. Attraverso il pavimento di vetro al centro si guarda dritto sugli scavi della Bononia romana.

La Biblioteca Salaborsa in breve

  • Dove: Piazza del Nettuno, nel complesso di Palazzo d’Accursio, proprio accanto a Piazza Maggiore.
  • Costruita: la sala in ferro e vetro negli anni Ottanta dell’Ottocento come borsa; ballatoi superiori aggiunti nel 1924; biblioteca dal 2001.
  • Di: la struttura in ferro fu realizzata dalla ditta di Alfredo Cottrau con Paolo Boubée; i ballatoi del 1924 sono dell’ingegnere Francesco Tassoni.
  • Cos’è oggi: la biblioteca pubblica centrale di Bologna, con una piazza coperta usata per mostre, una biblioteca per ragazzi (Salaborsa Ragazzi) e un’area archeologica sotto.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti, di più se scendi agli scavi.

Dall’orto botanico alla borsa, fino alla biblioteca

In questo punto si vive da più di 2.500 anni. Sotto il pavimento ci sono tracce dell’abitato villanoviano del VII secolo a.C., della Felsina etrusca e della Bononia romana, fondata nel 189 a.C., tra cui i resti di un grande edificio romano, probabilmente una basilica civile. Nel Medioevo l’area entrò a far parte del palazzo del governo cittadino, e nel 1568 il naturalista Ulisse Aldrovandi vi creò un orto botanico, l’Orto dei Semplici. Rimase qui fino al 1765, quando l’orto fu trasferito in via Irnerio; il prato rimasto vuoto servì poi per le esercitazioni di militari e pompieri.

Nel 1883 un comitato di imprenditori bolognesi decise di trasformare l’area in una borsa, e nei tre anni successivi sorse una sala in ferro. La borsa non decollò mai davvero e l’edificio cambiò spesso funzione: ospitò una mensa, una cassa di risparmio e un ufficio del turismo, ebbe i ballatoi superiori nel 1924 e, dopo la Seconda guerra mondiale, diventò un palazzetto dello sport dove si giocavano partite di basket e incontri di pugilato. Gli scavi durante il restauro riportarono alla luce gli strati sottostanti, e Salaborsa aprì come biblioteca nel 2001.

Cosa osservare

  • Il pavimento di vetro al centro della Piazza Coperta: mettiti sopra e guarda giù i resti romani e successivi.
  • Il tetto di ferro e vetro e la sottile struttura metallica della sala della borsa degli anni Ottanta dell’Ottocento, che riempie la piazza di luce.
  • I ballatoi superiori del 1924, da cui si vede tutta la piazza con il suo pavimento di vetro.
  • L’area archeologica nel seminterrato, dove una passerella porta tra gli scavi, con pannelli che spiegano i diversi strati.
  • Fuori, sul muro di Palazzo d’Accursio accanto all’ingresso, il sacrario dei partigiani caduti nella Seconda guerra mondiale, coperto dalle loro fotografie.

Consigli per la visita

  • La biblioteca è aperta a tutti, quindi puoi entrare anche solo per vedere la piazza coperta, ma parla a bassa voce nelle sale di lettura.
  • Per la vista migliore sul pavimento di vetro, sali ai ballatoi e guarda giù.
  • Nei giorni di pioggia la Piazza Coperta è un buon riparo tra Piazza Maggiore e le vie dei negozi.

Nei dintorni

  • Fontana del Nettuno: il Nettuno in bronzo del Giambologna, realizzato negli anni Sessanta del Cinquecento, proprio davanti all’ingresso.
  • Piazza Maggiore e la Basilica di San Petronio: la piazza principale di Bologna e la sua enorme chiesa dalla facciata incompiuta.
  • Palazzo d’Accursio: il municipio stesso, con le Collezioni Comunali d’Arte ai piani superiori.
  • Due Torri: Asinelli e Garisenda, a circa dieci minuti a piedi. La Garisenda è recintata per i lavori di messa in sicurezza dal 2023 e la Torre degli Asinelli per ora non si può salire; informati prima di andare.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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