Palazzo del Primate a Bratislava: la Sala degli Specchi e gli arazzi

The Primate's Palace in Bratislava

Il Palazzo del Primate (Primaciálny palác) è il palazzo neoclassico rosa pallido in Primaciálne námestie, subito dietro il Municipio vecchio di Bratislava. Fu costruito come residenza invernale degli arcivescovi di Esztergom, primati d’Ungheria, e oggi è la sede del sindaco. Nella sua Sala degli Specchi la Francia di Napoleone e l’Austria firmarono nel 1805 la pace di Presburgo.

Il Palazzo del Primate in breve

  • Dove: in Primaciálne námestie, nella città vecchia, subito dietro il Municipio vecchio e a un minuto dalla piazza principale.
  • Costruito: 1778–1781 (alcune fonti indicano il 1777 come inizio), per l’arcivescovo József Batthyány.
  • Di: l’architetto Melchior Hefele.
  • Che cos’è oggi: la sede del sindaco di Bratislava; il consiglio comunale si riunisce nella Sala degli Specchi e le sale di rappresentanza sono visitabili come parte della Galleria civica di Bratislava.
  • Tempo necessario: 10 minuti per la facciata e il cortile, circa un’ora se entri.

Dalla residenza dell’arcivescovo al municipio

Dal 1563 al 1830 Presburgo, l’odierna Bratislava, fu la città delle incoronazioni del Regno d’Ungheria e, dopo la caduta di Esztergom in mano ottomana nel 1543, gli arcivescovi di Esztergom tennero una residenza anche qui. L’arcivescovo József Batthyány fece costruire questo palazzo dall’architetto Melchior Hefele tra il 1778 e il 1781 come residenza invernale. Con il timpano, le colonne e la sobria facciata rosa e bianca, è uno dei più begli edifici neoclassici della città.

Qui dentro si sono svolti due momenti della storia europea. Il 26 dicembre 1805, dopo la vittoria di Napoleone ad Austerlitz, nella Sala degli Specchi fu firmata la pace di Presburgo, che chiuse la guerra della terza coalizione e portò alla fine del Sacro Romano Impero. Nel 1848 il re Ferdinando V vi firmò le leggi di aprile, che crearono il primo governo ungherese responsabile. Nel 1903 la città acquistò il palazzo e, durante i lavori che seguirono, gli operai trovarono sei arazzi inglesi nascosti dietro la carta da parati della stanza accanto alla Sala degli Specchi.

Cosa osservare

  • Il cappello cardinalizio: in cima al timpano c’è lo stemma metallico di Batthyány, sormontato da un cappello cardinalizio rosso. Secondo la città pesa circa 150 kg.
  • Il pellicano: lo stemma sul tetto mostra anche un pellicano che nutre i piccoli con il proprio sangue, antico simbolo cristiano del sacrificio.
  • La Sala degli Specchi: il salone di rappresentanza bianco e oro in cui fu firmato il trattato del 1805. Sullo scalone accanto c’è un busto dell’imperatore Francesco I.
  • Gli arazzi: sei pezzi tessuti negli anni Trenta del Seicento nella manifattura reale di Mortlake, vicino a Londra, che raccontano la tragica storia d’amore di Ero e Leandro. Sono i tesori più noti del palazzo.
  • Il cortile: entra dal portone principale per vedere, al centro del cortile interno, una fontana con san Giorgio che combatte il drago.

Gli arazzi dietro la carta da parati

Nessuno sa con certezza perché gli arazzi siano finiti dietro la carta da parati. Erano appartenuti all’arcivescovo seicentesco György Szelepcsényi, ma come e quando furono coperti non è documentato. Raccontano la leggenda greca di Leandro, che ogni notte attraversava a nuoto l’Ellesponto per raggiungere l’amata Ero, guidato dalla lampada della sua torre, finché una tempesta spense la luce e lui annegò; Ero allora si gettò in mare.

Consigli per la visita

  • Arretra nella piazza per vedere tutta la facciata e il cappello cardinalizio: da sotto i muri il tetto si vede a malapena.
  • Il cortile di solito è aperto anche quando le sale non lo sono, quindi dai un’occhiata passando. All’interno il palazzo è un municipio in piena attività: parla a bassa voce vicino agli uffici e nei giorni di consiglio.
  • Abbinalo al Municipio vecchio: dalla piazza principale puoi attraversarne il cortile e uscire proprio davanti al palazzo.

Nei dintorni

  • Municipio vecchio: il più antico municipio di Bratislava, con la torre e il museo civico, proprio accanto.
  • Piazza principale (Hlavné námestie): la piazza con la fontana di Orlando e il soldato napoleonico appoggiato a una panchina, a un minuto a piedi.
  • Chiesa dei Francescani: una delle chiese più antiche della città, proprio di fronte, in Františkánske námestie.
  • Cattedrale di San Martino: la chiesa delle incoronazioni dei re d’Ungheria, a pochi minuti a piedi verso ovest.

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