Bastione di Santa Croce a Cagliari: il tramonto sull’antico ghetto

The Bastione di Santa Croce terrace in the Castello district of Cagliari

Il Bastione di Santa Croce è una terrazza sulle mura occidentali del Castello, il quartiere fortificato sulla collina di Cagliari. Costruito dagli spagnoli nel Cinquecento per difendere questo lato della cittadella, è oggi uno dei luoghi preferiti in città per guardare il tramonto, con vista sul quartiere di Stampace fino alla laguna di Santa Gilla. Si trova in quello che fu il quartiere ebraico di Cagliari, accanto a una chiesa che fino al 1492 era la sinagoga della città.

Il Bastione di Santa Croce in breve

  • Dove: in via Santa Croce, sul lato ovest del quartiere Castello, a pochi minuti a piedi dalla cattedrale.
  • Costruzione: iniziato all’inizio del Cinquecento sotto il viceré spagnolo Joan Dusay, ampliato nel 1530-1532 e modificato di nuovo negli anni Sessanta e Settanta del secolo.
  • Oggi: una terrazza pubblica gratuita con bar, panchine e ampia vista, affollata al tramonto e nelle sere d’estate.
  • Tempo necessario: da 15 a 30 minuti, di più se ti fermi per il tramonto.

Da bastione spagnolo a terrazza sul tramonto

Il Castello di Cagliari era la città alta murata, dove per secoli vissero governanti, nobiltà e clero. Quando l’isola appartenne alla Corona d’Aragona e poi alla Spagna, le mura furono adattate all’epoca del cannone. Nei primi anni del Cinquecento il viceré Joan Dusay fece costruire questo bastione pentagonale per proteggere il lato ovest. Tra il 1530 e il 1532 fu innalzato fino al livello della chiesa di Santa Croce e dotato di locali per caserme e magazzini, e negli anni Sessanta e Settanta ingegneri militari come Rocco Capellino e Giorgio Paleari lo rimaneggiarono.

Sotto Casa Savoia, che governò la Sardegna dal Settecento, gli edifici del bastione divennero dal 1738 la caserma dei Dragoni, intitolata al re Carlo Emanuele III. Nel 1867 il Comune li cedette a privati, che li trasformarono in modeste abitazioni. Oggi il bastione è una terrazza aperta e il suo nome viene dalla vicina chiesa di Santa Croce.

Cosa osservare

  • La vista a ovest sui tetti di Stampace fino alla laguna di Santa Gilla, più bella nell’ora prima del tramonto.
  • La forma stessa del bastione, con piattaforme su più livelli che seguono le antiche mura.
  • La chiesa di Santa Croce, basilica barocca sorta sul sito della sinagoga medievale di Cagliari.
  • I vicoli dell’antico quartiere ebraico intorno a via Santa Croce e il vicino centro espositivo detto Il Ghetto.

Il quartiere ebraico del Castello

Prima del 1492 a Cagliari vivevano circa settanta famiglie ebree, in una zona del Castello intorno a via Santa Croce concessa alla comunità. La loro sinagoga sorgeva dove oggi c’è la chiesa di Santa Croce. Nel 1492 la Corona spagnola, che governava la Sardegna, ordinò l’espulsione degli ebrei da tutti i suoi territori e la comunità scomparve dall’isola. La sinagoga divenne una chiesa, e il nome Ghetto degli Ebrei sopravvive nella toponomastica e in un edificio che oggi ospita mostre.

Consigli per la visita

  • Arriva circa 45 minuti prima del tramonto per trovare posto sul muretto; d’estate la terrazza si riempie in fretta.
  • In primavera e in autunno porta una giacca leggera: il bastione è esposto al vento della laguna.
  • Il Castello è ripido; usa gli ascensori pubblici dalla città bassa se vuoi risparmiare le gambe.
  • Abbina la visita al Bastione di Saint Remy e alla cattedrale, dall’altra parte del Castello.

Nei dintorni

  • Cattedrale di Cagliari: la cattedrale di Santa Maria nel cuore del Castello, con il ricco interno barocco e la cripta.
  • Torre dell’Elefante: una torre pisana del Trecento con un piccolo elefante di pietra sul fianco, al margine sud del Castello.
  • Bastione di Saint Remy: la grande terrazza ottocentesca con scalinata sul lato est, affacciata sul porto.
  • Stampace: il quartiere sotto il bastione, con la chiesa di Sant’Anna e strade vivaci.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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