Il Duomo di Cagliari: il pulpito di Pisa e la facciata degli anni Trenta

The Cathedral of Santa Maria in Cagliari

Il Duomo di Cagliari, la cattedrale di Santa Maria, sorge in piazza Palazzo, in cima a Castello, il quartiere murato sulla collina. Fu fondato dai pisani nel Duecento, e anche il suo tesoro più famoso viene da Pisa: un pulpito di marmo del XII secolo scolpito per il Duomo di Pisa e donato a Cagliari nel 1312. La facciata dall’aria pisana, invece, è molto più recente di quanto sembri: è degli anni Trenta del Novecento.

Il Duomo di Cagliari in breve

  • Dove: piazza Palazzo, nel quartiere di Castello, accanto al Palazzo Regio, l’antica residenza dei viceré.
  • Costruzione: XIII secolo, a opera dei pisani; rimaneggiato in epoca gotica e barocca; l’attuale facciata neoromanica è dei primi anni Trenta.
  • Cos’è oggi: la cattedrale dell’arcidiocesi di Cagliari, dedicata alla Vergine Maria e a santa Cecilia, e una chiesa in uso.
  • Tempo necessario: 30–45 minuti, più la cripta; aggiungi tempo se sali sul campanile.

Da roccaforte pisana a cattedrale barocca

Nel Duecento Pisa controllava Cagliari e costruì sulla collina la sua città fortificata, Castel di Castro. La chiesa è citata per la prima volta nel 1255 e divenne cattedrale nel 1258, dopo che i pisani ebbero distrutto l’antica capitale, Santa Igia, con la sua cattedrale. Nel Trecento, dopo la conquista aragonese della Sardegna, un transetto e cappelle laterali trasformarono la pianta in una croce latina. Nel 1618 l’arcivescovo Francisco Desquivel fece scavare nella roccia, sotto il presbiterio, una cripta per le reliquie dei martiri ritrovate nei cimiteri intorno alla basilica di San Saturnino.

Tra il 1669 e i primi anni del Settecento l’interno fu rimaneggiato in stile barocco, con una cupola sulla crociera, e la chiesa ricevette una facciata barocca in marmo. All’inizio del Novecento i restauratori la demolirono sperando di trovare sotto un fronte pisano medievale. Non c’era. La chiesa rimase per anni senza una vera facciata, finché l’attuale, neoromanica e ispirata ai modelli pisani, fu completata nei primi anni Trenta.

Cosa osservare

  • Il pulpito di Mastro Guglielmo: scolpito intorno al 1160 per il Duomo di Pisa e donato a Cagliari nel 1312. Nel 1669 fu diviso in due, e le due metà stanno oggi addossate alla controfacciata, ai lati del portale principale. Le scene bibliche mostrano figure in abiti medievali.
  • I quattro leoni di marmo: un tempo sostegni del pulpito, oggi ai piedi della scalinata del presbiterio.
  • Il Santuario dei Martiri: la cripta sotto il presbiterio, con 179 nicchie che custodiscono reliquie e tre cappelle barocche. Due porte ai lati del presbiterio vi conducono.
  • Il mausoleo di Martino il Giovane: il principe aragonese, re di Sicilia, morto a Cagliari nel 1409, ricordato da un monumento barocco del 1676–1680 in marmi policromi intarsiati nel transetto sinistro.
  • I due portali laterali: uno romanico e uno gotico, segno evidente del cambio di stile nel Trecento.
  • Il campanile: una delle poche parti pisane ancora in piedi, del Duecento, alto circa 36 metri.

Una facciata che non c’era

La storia della facciata è una lezione di restauro. Quando cadde il fronte barocco, si sperava di ritrovare il volto medievale originale della chiesa. Invece non si trovò quasi nulla, e Cagliari rimase per anni con un muro spoglio in fondo alla sua piazza principale. La soluzione fu costruire una nuova facciata in stile medievale, sul modello delle chiese pisane. Quella che sembra la parte più antica dell’edificio è quindi una delle più recenti.

Consigli per la visita

  • È una chiesa in uso: vesti in modo rispettoso, con spalle e ginocchia coperte, ed evita le ore della messa.
  • Non saltare la cripta. È facile non notarla, ma le nicchie scolpite e le cappelle sono tra le cose più belle.
  • Il campanile a volte si può salire (137 gradini su una scala di legno); informati sul posto, perché l’accesso non è sempre possibile e i bambini sotto i 10 anni non sono ammessi.
  • Abbina il Duomo a una passeggiata per Castello: piazza Palazzo, il Bastione di Saint Remy e le torri pisane sono tutti a pochi minuti.

Nei dintorni

  • Palazzo Regio: l’antica residenza dei viceré spagnoli e sabaudi, proprio accanto al Duomo in piazza Palazzo.
  • Bastione di Saint Remy: la terrazza monumentale sulle antiche mura, con un’ampia vista sulla città bassa, il porto e il mare, a pochi passi verso sud.
  • Torre dell’Elefante: la torre pisana del 1307 a guardia della porta sud di Castello, che prende il nome dal piccolo elefante di marmo sul fianco.
  • Cittadella dei Musei: il complesso museale all’estremità nord di Castello, sede del Museo archeologico nazionale con i suoi bronzetti nuragici.

Scopri Cagliari con World City Trail

La nostra caccia al tesoro a Cagliari trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe e dura circa 3 ore, con circa 45 minuti di cammino. Il Duomo è una delle tappe, insieme al Bastione di Saint Remy.

Esplora Cagliari giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Cagliari →

Se preferisci un formato diverso, a Cagliari ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Cagliari →

Fai il tour a piedi in autonomia di Cagliari →

Gioca all’escape game all’aperto a Cagliari →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto