Porta Verde di Danzica: la residenza reale che nessun re usò

The Green Gate in Gdańsk

La Porta Verde (Brama Zielona) chiude l’estremità orientale del Mercato Lungo di Danzica, dove la Via Reale arriva al fiume Motława. Fu costruita negli anni Sessanta del Cinquecento come residenza per i re di Polonia in visita in città, eppure nessun re vi soggiornò mai. L’unica ospite reale fu una futura regina, Maria Luisa Gonzaga, nel 1646.

La Porta Verde in breve

  • Dove: in fondo al Długi Targ (Mercato Lungo), sul lato del fiume, nella Città Principale, davanti al Ponte Verde sulla Motława.
  • Costruita: 1564–1568, al posto di una più antica porta gotica, la Porta delle Cocche.
  • Di: Regnier di Amsterdam, con Hans Kramer di Dresda.
  • Cos’è oggi: una sede del Museo Nazionale di Danzica usata per mostre temporanee, incontri e conferenze.
  • Tempo necessario: 10 minuti dall’esterno, circa un’ora se dentro c’è una mostra.

Un palazzo per re che non vennero mai

Nel Cinquecento Danzica era la città più ricca della Confederazione polacco-lituana, e il consiglio voleva un luogo degno per ospitare il re durante le sue visite. La vecchia porta gotica in fondo al Mercato Lungo fu sostituita nel 1564–1568 da un edificio in stile manierista olandese, progettato da Regnier di Amsterdam e costruito su disegni di Hans Kramer di Dresda. Il suo aspetto viene spesso paragonato al municipio di Anversa, segno dei forti legami di Danzica con i Paesi Bassi.

I re preferirono altri alloggi, e l’unico momento regale della porta arrivò dall’11 al 20 febbraio 1646, quando Maria Luisa Gonzaga vi soggiornò in viaggio dalla Francia per sposare il re Ladislao IV. Il grande salone del primo piano ospitò invece feste cittadine e spettacoli teatrali, e dal Settecento vi si riuniva la società di scienze naturali della città. Nel 1831 i frontoni rinascimentali furono sostituiti da un semplice attico neoclassico; furono ricostruiti nel 1886. Alla fine della Seconda guerra mondiale restavano solo i muri esterni, e l’edificio fu poi restaurato.

Cosa osservare

  • I quattro passaggi ad arco al piano terra, attraverso cui la Via Reale scende dal Mercato Lungo al fiume.
  • I frontoni e l’attico decorato, ricostruiti dopo il 1886, con ornamenti in pietra sul mattone rosso.
  • Le due facciate: confronta il lato verso il Mercato Lungo con quello sul fiume, dove la porta incontra il Ponte Verde.
  • La vista all’indietro lungo il Mercato Lungo fino alla torre del Municipio della Città Principale, con la Porta d’Oro in fondo alla Via Lunga.
  • Il lato della Motława: sali sul Ponte Verde per vedere insieme la porta, le case del Lungo Molo e la Gru.

Perché si chiama verde?

La porta è di mattoni rossi e pietra chiara, non verde, e nessuno sa con certezza da dove venga il nome. Un tempo si chiamava Koggentor, dalla porta gotica che sostituì, e anche il ponte davanti porta il nome di verde. Qualunque sia il motivo, il nome è rimasto sia in polacco sia in tedesco, e oggi la Zielona Brama è uno dei punti d’incontro più noti della città.

Consigli per la visita

  • Vieni di prima mattina per vedere la porta senza la folla che riempie il Mercato Lungo da mezzogiorno in poi.
  • Per la foto classica sali sul Ponte Verde e voltati: la porta incornicia la vista sul Mercato Lungo.
  • Controlla il programma: la sede del museo non ha una collezione permanente, quindi conviene entrare solo quando c’è una mostra.

Nei dintorni

  • Corte di Artù e Fontana del Nettuno: la sala dei mercanti e la fontana di bronzo del Seicento, a un paio di minuti risalendo il Mercato Lungo.
  • La Gru (Żuraw): la gru portuale medievale sul Lungo Molo, a pochi minuti a piedi lungo il fiume.
  • Isola dei Granai: dall’altra parte del Ponte Verde, dove vecchi granai ed edifici nuovi si affacciano sull’acqua.
  • Basilica di Santa Maria: una delle chiese in mattoni più grandi del mondo, a pochi minuti a piedi a nord del Mercato Lungo.

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