Piazza De Ferrari a Genova: la fontana del 1936 e il Teatro Carlo Felice

The fountain in Piazza De Ferrari, Genoa

Piazza De Ferrari è la piazza principale di Genova, il nodo vivace tra il centro storico medievale e la città dell’Ottocento e del Novecento. Al centro c’è una grande fontana di bronzo del 1936, e intorno si affacciano il teatro dell’opera, l’accademia di belle arti, la vecchia Borsa e un lato di Palazzo Ducale. Porta il nome di Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, uno dei genovesi più ricchi dell’Ottocento.

Piazza De Ferrari in breve

  • Dove: in cima a via XX Settembre e via Roma, tra il centro storico e il centro moderno, con una stazione della metropolitana con lo stesso nome sotto.
  • Nata: la piazza ha preso forma tra l’Ottocento e i primi del Novecento, dopo la demolizione della chiesa e del convento di San Domenico negli anni Venti dell’Ottocento; la fontana è stata inaugurata nel 1936.
  • Cos’è oggi: una piazza in gran parte pedonale, il solito punto d’incontro dei genovesi e il luogo dove la folla si raduna per feste e manifestazioni.
  • Tempo necessario: 15 minuti per un giro, di più se entri nel cortile di Palazzo Ducale o nella sala della Borsa.

Da convento a piazza principale della città

Fino ai primi dell’Ottocento qui c’era solo uno spazio piccolo e irregolare accanto alla chiesa domenicana di San Domenico. Dopo il passaggio di Genova al Regno di Sardegna nel 1815, le autorità decisero di dare alla città un centro moderno. La chiesa fu demolita e al suo posto l’architetto Carlo Barabino costruì il Teatro Carlo Felice, inaugurato il 7 aprile 1828, seguito pochi anni dopo dall’edificio dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Nei decenni successivi furono aperte via Roma e la Galleria Mazzini, e all’inizio del Novecento la Borsa e altri grandi palazzi per uffici completarono la piazza. Nel 1936 al centro fu collocata la fontana progettata dall’architetto Giuseppe Crosa di Vergagni, pagata dalla famiglia Piaggio.

La piazza ha vissuto anche alcuni dei momenti politici più importanti della città. Il 25 aprile 1945 qui i partigiani combatterono contro le truppe tedesche, e lo stesso giorno il comandante tedesco a Genova, il generale Günther Meinhold, firmò la resa delle sue forze alla Resistenza ligure, un raro caso di un esercito tedesco arresosi ai partigiani anziché agli Alleati. Il Carlo Felice, distrutto dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, riaprì solo nel 1991, dopo una ricostruzione guidata da Aldo Rossi. Negli anni Novanta e nei primi Duemila la piazza fu ripavimentata e resa in gran parte pedonale, in vista delle Colombiadi del 1992 e del G8 del 2001.

Cosa osservare

  • La fontana: un’unica vasca di bronzo di circa 36 tonnellate, posata su anelli di travertino. L’idea originale era un velo d’acqua silenzioso che traboccava dal bordo; i getti più bassi furono aggiunti negli anni Novanta.
  • Il Teatro Carlo Felice: il pronao neoclassico di Barabino è sopravvissuto alla guerra, mentre la torre scenica alle sue spalle appartiene alla ricostruzione del 1987–1991.
  • La statua equestre di Giuseppe Garibaldi davanti al teatro, dello scultore Augusto Rivalta, inaugurata nel 1893.
  • Palazzo della Borsa, l’ex Borsa aperta nel 1912, sul lato est della piazza.
  • Il lato di Palazzo Ducale che si affaccia sulla piazza, con un ingresso ai suoi cortili.

Chi era Raffaele De Ferrari?

Raffaele De Ferrari (1803–1876), duca di Galliera, fu un banchiere e finanziere che fece fortuna con ferrovie e banche in tutta Europa. Sua moglie, Maria Brignole-Sale, duchessa di Galliera, fu altrettanto importante per Genova: lasciò poi alla città il palazzo di famiglia in via Garibaldi, Palazzo Rosso, con le sue collezioni d’arte, e finanziò l’ospedale Galliera. La piazza prese il nome del duca negli anni successivi alla sua morte.

Consigli per la visita

  • Vieni la sera, quando gli impiegati sono tornati a casa e la piazza si riempie di gente che si incontra prima di cena.
  • Sali sui gradini del pronao del Carlo Felice per vedere, oltre la fontana, la Borsa e Palazzo Ducale.
  • Usa la piazza come punto di partenza: via XX Settembre porta a est per lo shopping, mentre i vicoli del centro storico e la cattedrale sono a pochi minuti in discesa.

Nei dintorni

  • Palazzo Ducale: l’antica sede della Repubblica di Genova, oggi centro culturale con mostre e cortili che si possono attraversare.
  • Cattedrale di San Lorenzo: la cattedrale a fasce bianche e nere, dove è esposta una granata navale britannica che nel 1941 non esplose.
  • Porta Soprana e Casa di Colombo: la porta medievale con le due torri e la piccola casa tradizionalmente legata alla famiglia di Cristoforo Colombo.
  • Via Garibaldi: la strada dei palazzi rinascimentali e barocchi, parte del sito UNESCO delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli.

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