
Il Borgo San Giuliano è l’antico quartiere dei pescatori di Rimini, subito oltre il romano Ponte di Tiberio rispetto al centro storico. Le sue case basse e colorate sono coperte di murales, e molti raffigurano scene e personaggi dei film di Federico Fellini, nato a Rimini nel 1920. Passeggiare tra i suoi vicoli è come sfogliare un album di schizzi dei suoi film, dipinto sui muri delle case.
Il Borgo San Giuliano in breve
- Dove: sulla riva nord del canale del Marecchia, dall’altra parte del Ponte di Tiberio rispetto a Corso d’Augusto, nel centro di Rimini.
- Creazione: il quartiere esiste da secoli; la maggior parte dei murales è stata dipinta dagli anni Novanta in poi, molti per la festa del borgo.
- Cos’è oggi: un quartiere abitato con piazzette, ristoranti e osterie, e una galleria di murales a cielo aperto.
- Tempo necessario: 30–45 minuti per girare tra i vicoli e trovare i murales principali.
Dal quartiere dei pescatori alla galleria a cielo aperto
Il borgo nacque fuori dalle mura, accanto all’attraversamento del fiume sulla via Emilia, e per secoli fu la casa di pescatori, marinai e famiglie operaie. Prende il nome dalla chiesa di San Giuliano, il cui patrono, il martire san Giuliano, è venerato qui dal Medioevo. Le case sono piccole e strette l’una all’altra lungo vicoli che si aprono su piazzette, e non sono mai state signorili: questa era la parte povera del ponte.
Nella seconda metà del Novecento il quartiere decadde e gli abitanti si organizzarono per ridargli vita. Una festa di quartiere, la Festa de’ Borg, ne divenne il cuore pulsante, e dagli anni Novanta, dopo la morte di Fellini nel 1993, abitanti e artisti iniziarono a dipingere murales in suo onore. Negli anni se ne sono aggiunti altri, e oggi il borgo è uno degli angoli più fotografati di Rimini, pur restando un luogo dove la gente vive, stende il bucato e si siede davanti alla porta di casa.
Cosa osservare
- I personaggi di Fellini: cerca Gelsomina, la protagonista clownesca de La Strada interpretata da Giulietta Masina, moglie di Fellini, e le figure di Amarcord, il suo film sull’infanzia nella Rimini degli anni Trenta.
- I ritratti di Fellini: il regista compare su diversi muri, a volte con Giulietta Masina, a volte con la macchina da presa o il megafono.
- La vita di tutti i giorni in Romagna: non tutti i murales parlano di cinema. Altri mostrano barche da pesca, personaggi locali e scene di vita del borgo, alcuni con frasi in dialetto romagnolo.
- I colori delle case: anche senza murales, le facciate sono dipinte di ocra, rosa e azzurro intensi, con vasi di fiori sui davanzali e sulle soglie.
- La chiesa di San Giuliano Martire: la chiesa del quartiere vicino al ponte, che custodisce una pala di Paolo Veronese con il martirio del santo.
La Festa de’ Borg
La festa del quartiere, che si tiene ogni due anni a fine estate, riempie i vicoli di musica, stand gastronomici e teatro, e ha dato al borgo gran parte della sua identità. Ogni edizione ha un tema, e spesso per l’occasione sono stati dipinti nuovi murales, così la galleria a cielo aperto continua a crescere. Se sei a Rimini durante la festa, aspettati folla la sera e un borgo molto diverso, più vivace, rispetto a un normale giorno feriale.
Consigli per la visita
- Vieni la mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce è morbida sui muri dipinti e i vicoli sono più tranquilli.
- Ricorda che qui ci vive gente: parla a bassa voce, non sederti sulle soglie e non fotografare gli abitanti senza chiedere.
- Non c’è un percorso fisso: cammina piano, guarda in alto e dietro gli angoli; alcuni dei murales più belli sono nei vicoli laterali più che sulla strada principale.
- Resta per cena: nel borgo ci sono diverse trattorie e osterie tradizionali con cucina romagnola, dalla piadina ai piatti di pesce.
Nei dintorni
- Ponte di Tiberio: il ponte romano in pietra d’Istria bianca che collega il borgo al centro, completato sotto l’imperatore Tiberio nel I secolo d.C. e ancora in uso.
- Parco XXV Aprile: il lungo parco nell’ex letto del fiume Marecchia, proprio accanto al borgo, ideale per una passeggiata o una corsa.
- Corso d’Augusto: la via principale del centro storico, che segue l’antica strada romana dal ponte all’Arco d’Augusto.
- Fellini Museum: il museo dedicato al regista, aperto nel 2021 e distribuito tra Castel Sismondo, il palazzo del cinema Fulgor e Piazza Malatesta, a circa 10 minuti a piedi.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
