Palazzo Piccolomini a Siena: libri contabili dipinti e un papa

Palazzo Piccolomini on Banchi di Sotto in Siena

Palazzo Piccolomini è il palazzo rinascimentale di Banchi di Sotto, a pochi passi da Piazza del Campo a Siena, costruito per la famiglia di papa Pio II. I suoi muri di pietra grezza ricordano più Firenze che Siena. All’interno c’è l’Archivio di Stato di Siena con il suo tesoro più nascosto: le Biccherne, coperte di legno dipinte che per oltre quattro secoli trasformarono i registri fiscali della città in piccole opere d’arte.

Palazzo Piccolomini in breve

  • Dove: in via Banchi di Sotto, all’angolo con via Rinaldini, appena a nord-est di Piazza del Campo.
  • Costruito: dal 1460 al 1495, per Giacomo e Andrea Piccolomini, nipoti di papa Pio II.
  • Di: Bernardo Rossellino, con interventi scultorei di Antonio Federighi e Urbano da Cortona.
  • Oggi: sede dell’Archivio di Stato di Siena e del Museo delle Biccherne, con documenti che risalgono a oltre mille anni fa.
  • Tempo necessario: 10 minuti per la facciata; circa un’ora se visiti il museo dell’archivio.

Un palazzo fiorentino per un papa senese

Enea Silvio Piccolomini, umanista di famiglia senese, divenne papa Pio II nel 1458 e volle lasciare il segno della sua famiglia a Siena e nel suo paese natale, che ricostruì come Pienza. I nipoti Giacomo e Andrea chiesero a Bernardo Rossellino, l’architetto del palazzo di Pio II a Pienza, il progetto di un palazzo cittadino a Siena. I lavori iniziarono nel 1460 e durarono fino al 1495. Con il pesante bugnato, le file di bifore e il forte cornicione, l’edificio segue il modello fiorentino di Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Rucellai e spicca tra le case gotiche in mattoni di Siena.

Nel 1884 la Banca d’Italia acquistò e ristrutturò il palazzo, e nell’Ottocento l’architetto Augusto Corbi decorò il piano nobile in stile neorinascimentale. Oggi ospita l’Archivio di Stato: circa 60.000 pergamene e atti della Repubblica di Siena, dal 736 al Novecento. Una terrazza al piano superiore guarda sui tetti medievali fino al Duomo, e una loggia in cima si affaccia sulla campagna.

Cosa osservare

  • La facciata: blocchi di pietra sbozzati, bifore sotto archi a tutto sesto e un profondo cornicione, uno stile rinascimentale fiorentino raro nella Siena gotica.
  • Lo stemma Piccolomini: cerca l’emblema della famiglia, cinque lune crescenti su una croce, che i Piccolomini posero sui loro edifici a Siena e a Pienza.
  • Le Biccherne: tavolette di legno dipinte dal 1258 al 1682 per i libri contabili della Biccherna, l’ufficio finanziario della città, e di altri uffici, una nuova ogni sei mesi.
  • Tavolette famose: cerca la Madonna del Terremoto di Francesco di Giorgio, e una coperta che mostra Pio II mentre nomina cardinale il nipote.
  • Palazzo Piccolomini-Clementini: il palazzo gotico di fronte, un bel contrasto con l’edificio rinascimentale.

I libri delle tasse di Siena come opere d’arte

La Biccherna fu l’ufficio finanziario di Siena dal XII secolo al 1786. Alla fine di ogni mandato semestrale, i funzionari pagavano un pittore per decorare la coperta del loro libro dei conti, spesso con una scena religiosa, uno stemma o un fatto dell’epoca. Alcuni dei maggiori pittori senesi accettarono l’incarico, tra cui Giovanni di Paolo e Francesco di Giorgio. Gran parte delle tavolette è rimasta in archivio, ma alcune decine furono vendute e oggi si trovano in musei da Londra a Boston.

Consigli per la visita

  • Le visite al museo dell’archivio sono spesso su prenotazione o guidate, quindi controlla il sito dell’Archivio di Stato prima di andare.
  • Guarda la facciata dal lato opposto della strada, vicino a Palazzo Piccolomini-Clementini, per vedere l’edificio in tutta la sua altezza.
  • Abbinalo a Piazza del Campo: il palazzo è proprio dietro il lato nord della piazza.
  • Vieni al mattino, prima che la folla di mezzogiorno riempia Banchi di Sotto, una delle principali vie dello shopping di Siena.

Nei dintorni

  • Piazza del Campo: la piazza principale di Siena a forma di conchiglia, teatro del Palio, a un minuto a piedi.
  • Loggia del Papa: la loggia rinascimentale aperta che Pio II fece costruire nel 1462 in onore della sua famiglia, poco più a est, dove Banchi di Sotto diventa via di Pantaneto.
  • Palazzo Pubblico e Torre del Mangia: il municipio con il suo museo e l’alta torre sul Campo, a pochi minuti a piedi.
  • Loggia della Mercanzia: la loggia dei mercanti alla Croce del Travaglio, dove si incontrano le tre strade principali di Siena.

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