Galleria Subalpina a Torino: volta in vetro, caffè storico e cinema

The glass-roofed Galleria Subalpina arcade in Turin

La Galleria Subalpina è una galleria commerciale coperta nel centro di Torino, che collega piazza Castello con piazza Carlo Alberto. Costruita nel 1873–74 sul modello dei passages parigini, è un unico salone alto sotto una volta di vetro e ferro, con una balconata che corre tutto intorno. Tra i suoi locali ci sono lo storico caffè Baratti & Milano e uno dei cinema più antichi della città.

La Galleria Subalpina in breve

  • Dove: tra piazza Castello e piazza Carlo Alberto, nel centro storico di Torino.
  • Costruzione: 1873–1874; i lavori iniziarono il 25 giugno 1873 e la galleria fu inaugurata il 30 dicembre 1874.
  • Di: Pietro Carrera, per la Banca dell’Industria Subalpina, che la finanziò e le diede il nome.
  • Oggi: una galleria privata con caffè, ristoranti, negozi e un cinema, aperta al passaggio del pubblico.
  • Tempo necessario: 15 minuti per attraversarla a naso in su, di più se ti fermi per un caffè.

Una banca, un passaggio e una ricostruzione fedele

Nell’Ottocento Torino, come Parigi, costruì passaggi coperti di vetro dove la borghesia poteva fare acquisti e passeggiare al riparo dalla pioggia. La Galleria Subalpina fu la seconda della città, dopo la Galleria Natta del 1858, demolita nel 1931. La progettò Pietro Carrera e la finanziò la Banca dell’Industria Subalpina. Il risultato è un salone lungo circa 50 metri, largo 14 e alto circa 18, decorato in stile eclettico con motivi rinascimentali e barocchi.

Fin dall’inizio la galleria attirò locali diventati storici, tra cui il caffè Baratti & Milano e, dal 1897, il Caffè Concerto Romano, frequentato dallo scrittore Edmondo De Amicis e poi trasformato nel cinema Nuovo Romano. Danneggiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, la galleria fu ricostruita fedelmente sui disegni originali. Un importante restauro di marmi, bassorilievi, aree verdi e illuminazione si è concluso alla fine del 2024, e da allora la galleria è passata a nuovi proprietari torinesi e piemontesi.

Cosa osservare

  • La volta di vetro e ferro battuto, con gli elementi strutturali riccamente decorati, da guardare dal centro del salone.
  • La balconata che corre lungo tutto il perimetro al primo piano e alleggerisce lo spazio alto.
  • Le decorazioni eclettiche a stucco e rilievo sulle pareti, che fondono idee rinascimentali e barocche.
  • La grande aiuola centrale, che segue il progetto originale di Carrera.
  • La vetrina di Baratti & Milano, uno dei caffè più antichi di Torino, e l’ingresso del cinema Nuovo Romano.

Sul grande schermo

I registi amano da tempo questa galleria. Qui sono state girate scene di 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento e de La donna della domenica di Luigi Comencini, e la galleria è uno dei luoghi torinesi di Un colpo all’italiana (1969), durante il celebre inseguimento in cui le Mini sfrecciano per il centro intorno a piazza Castello.

Consigli per la visita

  • Attraversala da piazza Castello verso piazza Carlo Alberto: passare dalla piazza luminosa alla volta di vetro è metà dell’effetto.
  • Vieni in una giornata grigia o piovosa: la galleria è nata proprio per passeggiare al riparo.
  • Prova un bicerin, la bevanda torinese a strati di caffè, cioccolato e crema, in uno dei caffè storici della zona.
  • La galleria è proprietà privata aperta al passaggio: fai attenzione con cavalletti e gruppi numerosi.

Nei dintorni

  • Piazza Castello: la piazza principale della città, con Palazzo Madama e Palazzo Reale, subito fuori dall’ingresso nord.
  • Palazzo Carignano: il palazzo barocco con la facciata ondulata in mattoni, sull’altro lato di piazza Carlo Alberto, sede del Museo del Risorgimento.
  • Palazzo Reale di Torino: l’antica residenza di Casa Savoia, a pochi minuti a piedi attraverso piazza Castello.
  • Mole Antonelliana: l’alto simbolo della città che ospita il Museo Nazionale del Cinema, a breve distanza verso est.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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