
L’Oudegracht, il Canale Vecchio, attraversa il centro di Utrecht da sud a nord e non somiglia ai canali di nessun’altra città olandese. L’acqua scorre molto più in basso della strada, e al livello dell’acqua corre una seconda banchina, più bassa, fiancheggiata da antiche cantine che si spingono sotto la carreggiata fino alle case sovrastanti. Questo sistema di banchine e cantine su due livelli è unico a questa scala, e oggi le cantine ospitano caffè e ristoranti con terrazze a pelo d’acqua.
L’Oudegracht in breve
- Dove: attraverso tutto il centro storico, dall’incontro tra Kromme Rijn e Vaartse Rijn a sud fino alla chiusa di Weerdsluis a nord.
- Creato: la parte nord fu scavata probabilmente intorno all’anno 1000, quella sud dal 1122; banchine e cantine si svilupparono dal XII al XV secolo.
- Cos’è oggi: un canale con banchine pubbliche a livello dell’acqua, ristoranti e caffè nelle cantine e vivaci vie dello shopping sulle banchine alte.
- Tempo necessario: da una a due ore per percorrere il tratto centrale su entrambi i livelli.
Come un fiume divenne un canale con cantine
In epoca romana e nell’alto Medioevo Utrecht sorgeva dove la Vecht si separava dal Reno. Quando il fiume si interrò, subentrò un sistema di canali di cui fa parte l’Oudegracht: alcune parti forse seguono l’antico letto, mentre il tratto nord fu probabilmente scavato intorno al 1000 per collegare Reno e Vecht. Nel 1122 una diga a Wijk bij Duurstede abbassò il livello dell’acqua e, dopo che Utrecht ottenne i diritti di città lo stesso anno, fu scavato il tratto sud. La terra servì ad alzare le sponde contro le piene, ed ecco perché la strada è così alta.
Presto i mercanti scavarono tunnel dagli approdi alle cantine sotto le loro case. Quando le chiuse mantennero l’acqua a un livello basso e costante, le cantine furono prolungate sotto la strada e davanti furono costruite nuove banchine. Nel Quattrocento ne era nato un lungo porto a doppia banchina, l’arteria vitale della città. Alla fine dell’Ottocento le banchine persero la funzione commerciale e decaddero; dal 1948 il comune le acquistò e le restaurò, e dagli anni Sessanta le cantine sono diventate bar, locali e ristoranti.
Cosa osservare
- I due livelli: mettiti su un ponte e guarda giù le banchine, poi scendi le scale e alza lo sguardo verso le porte a volta delle cantine sotto la strada.
- Le mensole scolpite sotto i lampioni del canale: dai primi anni Cinquanta centinaia sono state decorate con scene, come venditori di scope e una strega sulla scopa vicino al Bezembrug.
- Il Maartensbrug, il ponte in pietra più antico della città, con un piccolo arco usato un tempo per scaricare i materiali per il Duomo.
- Huis Oudaen, una casa-torre medievale costruita intorno al 1275, oggi ristorante.
- Il Winkel van Sinkel, il primo grande magazzino di Utrecht, del 1837–1839, con quattro cariatidi ispirate a quelle del Partenone.
- Il Vismarkt, dove si vendeva pesce dal Medioevo fino al 1970, con repliche di banchi del pesce sul ponte.
La barca della birra
Le banchine sono ancora un luogo di lavoro. Molti ristoranti e bar nelle cantine vengono riforniti in parte via acqua, e la cosiddetta barca della birra della città fa il giro del canale per consegnare le bevande. Se al mattino sei sulla banchina bassa, potresti vedere casse passare direttamente da una barca a una cantina, come si scaricavano qui le merci nel Medioevo.
Consigli per la visita
- Percorri una parte del canale sulla banchina bassa e una parte sulla strada sopra; le viste sono completamente diverse.
- Il tardo pomeriggio e la prima sera sono i momenti più vivaci sulle banchine, quando le terrazze si riempiono.
- Noleggia un pedalò o fai una crociera sul canale per vedere le facciate delle cantine dall’acqua.
Nei dintorni
- Torre del Duomo: il campanile più alto dei Paesi Bassi, isolato da quando la navata crollò in una tempesta nel 1674.
- Museum Speelklok: un museo di strumenti musicali automatici, dai carillon agli organetti di strada, nella medievale Buurkerk.
- Stadhuisbrug e municipio: il municipio sorge accanto a questo ponte dal XIII secolo.
- Neude: la grande piazza appena a ovest del canale, per secoli luogo di mercato e oggi piena di caffè.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
