Tunnel Grič a Zagabria: un rifugio di guerra sotto la città alta

The Grič Tunnel under the Upper Town in Zagreb

Il tunnel Grič (Tunel Grič) è un tunnel pedonale di 350 metri che passa sotto la collina della città alta di Zagabria, da via Mesnička a ovest a via Radićeva a est. Scavato a partire dal 1943 come rifugio antiaereo, è rimasto abbandonato per decenni, nel 1993 ha ospitato uno dei primi grandi rave della Croazia ed è aperto ai pedoni da luglio 2016. Oggi è una scorciatoia gratuita sotto Gradec e anche uno spazio espositivo.

Il tunnel Grič in breve

  • Dove: sotto Gradec (Grič), la parte della città alta (Gornji grad). Gli ingressi principali sono in via Mesnička e in un cortile di via Radićeva, con uscite laterali verso via Tomićeva, accanto alla funicolare, e verso Ilica.
  • Costruito: nel 1943–1944 come rifugio antiaereo pubblico; riaperto al pubblico il 6 luglio 2016 dopo i lavori di restauro.
  • Cos’è oggi: un passaggio pedonale gratuito e uno spazio per mostre, sfilate di moda e installazioni luminose durante l’Avvento a Zagabria.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti per attraversarlo, di più se c’è una mostra.

Da rifugio antiaereo a sala da rave a scorciatoia

Nel 1943, temendo i bombardamenti alleati, Nikola Mandić, primo ministro dello Stato Indipendente di Croazia (NDH) durante la guerra, fece scavare un rifugio pubblico sotto la città alta. I lavori sforarono di molto tempi e costi: previsti 90 giorni lavorativi e 141,2 milioni di kune, la spesa salì a circa 490 milioni e l’apertura slittò al 1944. Il comitato edilizio cittadino criticò il progetto e il sindaco Ivan Werner respinse la grande sala centrale prevista, così all’inizio fu scavato solo il corridoio est-ovest.

Dopo la guerra, nel 1947 il tunnel fu impermeabilizzato e dal 1949 l’azienda alimentare Malina lo usò come magazzino; la sala centrale sembra essere stata aggiunta più tardi, ma i documenti non sono chiari. Per decenni rimase quasi sempre chiuso, usato da senzatetto e circondato da leggende metropolitane. Durante la guerra d’indipendenza croata, nei primi anni Novanta, tornò a fare da rifugio antiaereo, e nel 1993 oltre 3.000 persone parteciparono all’Under City Rave, uno dei primi rave in Croazia. Il restauro cominciò ad aprile 2016 e il tunnel aprì al pubblico il 6 luglio 2016.

Cosa osservare

  • Il corridoio principale: circa 350 metri di lunghezza e 3,2 di larghezza, un rettilineo di cemento nudo da via Mesnička a via Radićeva.
  • La sala centrale: un tratto più ampio, lungo circa 100 metri e largo 5,5, dove si allestisce la maggior parte delle mostre.
  • I passaggi laterali verso sud: sbucano in cortili interni di Ilica e di via Tomićeva, uno dei quali nel piccolo Art Park accanto alla stazione a valle della funicolare.
  • L’aria fresca e un po’ umida: nel tunnel fa decisamente più fresco che nelle strade sopra, una deviazione piacevole in una giornata d’estate.
  • A dicembre, le installazioni luminose: il tunnel viene decorato per l’Avvento a Zagabria, ogni anno con un tema diverso.

Tra cinema e dicerie

Dato che il tunnel è rimasto chiuso così a lungo, le chiacchiere di Zagabria lo hanno riempito di passaggi segreti e misteri. In realtà è l’unico tratto dei tunnel di guerra sotto la città alta completamente aperto al pubblico; gli altri restano chiusi. Il suo lungo corridoio di cemento è servito anche da set: l’episodio pilota della serie americana FBI: International è stato girato qui nel 2021.

Consigli per la visita

  • Usalo come scorciatoia: entra da via Mesnička ed esci in via Radićeva, la vecchia strada che sale verso la Porta di Pietra. Così passi dal lato ovest al lato est della città alta senza salire sulla collina.
  • Porta una giacca leggera anche d’estate: dentro fa più fresco e l’aria può essere umida.
  • A dicembre il tunnel è affollato per l’Avvento, soprattutto la sera. Al mattino la passeggiata è molto più tranquilla.
  • Le mostre cambiano nel corso dell’anno: controlla i manifesti agli ingressi per vedere cosa c’è.

Nei dintorni

  • Funicolare di Zagabria: in servizio dal 1890 tra via Tomićeva e la città alta, è una delle funicolari pubbliche più corte del mondo, proprio accanto all’uscita dell’Art Park.
  • Torre Lotrščak: la torre difensiva del XIII secolo in cima alla funicolare, da cui ogni giorno a mezzogiorno spara il cannone di Grič.
  • Porta di Pietra (Kamenita vrata): l’ultima porta superstite dell’antico Gradec, in cima a via Radićeva, con un santuario dedicato a un’immagine della Madonna sopravvissuta al grande incendio del 1731.
  • Piazza Ban Jelačić: la piazza principale di Zagabria, a pochi minuti a piedi scendendo per via Radićeva o lungo Ilica.

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