
Il ponte Tumski (Most Tumski) è il breve ponte d’acciaio che porta i pedoni, sopra un ramo dell’Oder, dall’isola di Piasek a Ostrów Tumski, la parte più antica di Breslavia. È qui dal 1889, ma l’attraversamento è molto più antico: per secoli segnò il confine di un piccolo mondo governato dalla Chiesa, con regole proprie. Attraversalo al tramonto e dall’altra parte potresti vedere il lampionaio della città al lavoro.
Il ponte Tumski in breve
- Dove: sul ramo settentrionale dell’Oder, tra l’isola di Piasek (Wyspa Piasek) e l’isola della Cattedrale (Ostrów Tumski), a breve distanza a piedi a nord-est della Piazza del Mercato.
- Costruito: nel 1889, al posto di ponti di legno più antichi; restaurato nel 2019–2020.
- Che cos’è: un ponte a due campate in travature reticolari d’acciaio chiodato, lungo circa 52 metri, solo pedonale.
- Che cos’è oggi: il principale accesso a piedi all’isola della Cattedrale e uno dei luoghi più fotografati della città, noto come il ponte degli innamorati.
- Tempo necessario: 10–15 minuti per attraversarlo e fare foto, di più se aspetti l’accensione dei lampioni.
Dal passaggio di legno al ponte d’acciaio
Qui esiste un ponte almeno dal XII secolo, quando passerelle di legno collegavano l’isola al resto della città. Furono ricostruite più volte dopo piene, incendi e guerre; nel 1423 una crollò sotto la folla di una processione della Domenica delle Palme. Nel 1315 l’isola fu venduta alla Chiesa e divenne una giurisdizione a sé: attraversare il ponte significava entrare in un altro territorio. Chi fuggiva dai tribunali cittadini poteva cercarvi asilo, e gli uomini dovevano togliersi il cappello, una regola che, secondo le antiche cronache, valeva perfino per i re.
Il ponte attuale, con le sue travature d’acciaio chiodate, fu costruito nel 1889, quando la città si chiamava Breslau e apparteneva alla Germania. Danneggiato nel 1945 e riparato dopo la guerra, è tutelato come monumento dal 1976. Dal 2009 le coppie iniziarono ad appendere lucchetti alle ringhiere e a gettare le chiavi nel fiume. Nel 2019 i lucchetti pesavano circa 17 tonnellate e furono tolti prima di un restauro, dopo il quale il ponte riaprì all’inizio del 2020. Oggi i lucchetti non sono più ammessi e quelli nuovi vengono rimossi.
Cosa osservare
- Le due statue in arenaria sul lato dell’isola: santa Edvige, patrona della Slesia, e san Giovanni Battista, patrono della cattedrale, scolpite all’inizio degli anni 1890 da Gustav Grunenberg e poste su basamenti neogotici.
- Le travature d’acciaio: file di chiodi, controventi diagonali e un alto portale sotto cui si passa.
- La vista lungo il fiume: davanti le due guglie della cattedrale di San Giovanni Battista, a sinistra la chiesa della Santa Croce e alle spalle la mole in mattoni di Santa Maria sulla Sabbia.
- Qualche lucchetto in angoli nascosti: nonostante il divieto ne compaiono ancora, e il comune li toglie regolarmente.
- I lampioni a gas sul lato dell’isola: Ostrów Tumski ha ancora un centinaio di lampioni a gas, accesi a mano ogni sera.
Il lampionaio di Ostrów Tumski
Breslavia è una delle poche città europee in cui i lampioni a gas sono ancora accesi da una persona e non da un timer. Poco prima del buio un lampionaio con mantello scuro e cilindro percorre le vie dell’isola della Cattedrale con una lunga asta e accende i lampioni uno per uno; al mattino li spegne. Attraversa il ponte Tumski poco prima del tramonto e risali via Katedralna: hai buone probabilità di incontrarlo.
Consigli per la visita
- Vieni di primo mattino per trovare il ponte vuoto, oppure al crepuscolo, quando si accendono i lampioni a gas e le guglie sono illuminate.
- La foto migliore del ponte con la cattedrale sullo sfondo si scatta dalla riva dell’isola di Piasek, pochi passi a ovest del ponte.
- Non appendere lucchetti: non è più permesso, e il loro peso è stato uno dei motivi per cui il ponte ha avuto bisogno di lavori.
- Abbina la visita all’isola di Piasek e a un giro dell’isola della Cattedrale; la zona è raccolta e si esplora facilmente a piedi.
Nei dintorni
- Cattedrale di San Giovanni Battista: la cattedrale gotica in fondo a via Katedralna, con una terrazza panoramica in una delle torri.
- Chiesa della Santa Croce: un’insolita chiesa gotica su due piani; Niccolò Copernico fu canonico del suo capitolo all’inizio del Cinquecento.
- Santa Maria sulla Sabbia: un’alta chiesa gotica a sala sull’isola di Piasek, appena oltre il ponte, con belle vetrate.
- Orto botanico dell’Università di Breslavia: un giardino tranquillo sul lato nord dell’isola della Cattedrale, a pochi minuti a piedi dalla cattedrale.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
