Palazzo Reale di Bucarest: i re di Romania e il museo d’arte

The former Royal Palace in Bucharest, now the National Museum of Art of Romania

L’ex Palazzo Reale si trova sulla Calea Victoriei, di fronte a piazza della Rivoluzione, nel centro di Bucarest. Fu la sede dei re di Romania fino all’abolizione della monarchia nel 1947 e oggi ospita il Museo nazionale d’arte della Romania. Quasi tutto ciò che vedi risale alla fine degli anni Venti e agli anni Trenta, quando il palazzo fu ricostruito dopo un incendio.

Il Palazzo Reale in breve

  • Dove: Calea Victoriei, in piazza della Rivoluzione (Piața Revoluției), con l’Ateneo rumeno e la Biblioteca centrale universitaria dall’altra parte della piazza.
  • Costruito: palazzo reale degli anni Ottanta dell’Ottocento, in gran parte ricostruito e ampliato tra la fine degli anni Venti e il 1937 dopo un incendio nel dicembre 1926.
  • Di: Paul Gottereau (il palazzo degli anni Ottanta dell’Ottocento) e Nicolae Nenciulescu (la ricostruzione dopo l’incendio).
  • Oggi: il Museo nazionale d’arte della Romania, con gallerie di arte medievale rumena, arte moderna rumena e arte europea.
  • Tempo necessario: 15 minuti per l’esterno e la piazza; due o tre ore se visiti il museo.

Dalla casa di un boiardo al palazzo dei re

Tutto iniziò con una casa privata: il boiardo Dinicu Golescu vi costruì una residenza tra il 1812 e il 1815. Lo Stato la acquistò negli anni Trenta dell’Ottocento e divenne la residenza dei principi regnanti di Valacchia. Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen vi si stabilì quando divenne principe di Romania nel 1866 e, dopo la proclamazione del regno nel 1881, fece ampliare il palazzo dall’architetto francese Paul Gottereau; la Sala del Trono e i saloni di rappresentanza erano pronti nel 1885. Durante la Prima guerra mondiale la regina Maria trasformò parte del palazzo in ospedale militare.

Nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 1926 un incendio devastò l’ala centrale. Sotto re Carlo II il palazzo fu ricostruito, sopraelevato e ampliato in uno stile neoclassico più sobrio, con riscaldamento centralizzato moderno e perfino una sala cinematografica. Dopo l’abolizione della monarchia il 30 dicembre 1947, lo Stato comunista ne fece il museo nazionale d’arte. Nel dicembre 1989 i combattimenti intorno a piazza della Rivoluzione danneggiarono il palazzo e le collezioni; le gallerie riaprirono a tappe, quella d’arte europea nel 2000.

Cosa osservare

  • La lunga e sobria facciata neoclassica sulla Calea Victoriei, frutto della ricostruzione dopo il 1926.
  • La statua equestre di re Carlo I davanti alla Biblioteca centrale universitaria, realizzata da Florin Codre nel 2010. Sostituisce l’originale di Ivan Meštrović, fuso dai comunisti nel 1948.
  • Il Memoriale della Rinascita, la guglia di marmo bianco al centro della piazza, inaugurato nel 2005 in ricordo delle vittime della rivoluzione del 1989.
  • Dentro il museo: la galleria d’arte medievale rumena con icone, ricami e tesori di chiese, la galleria d’arte moderna rumena con pittori come Nicolae Grigorescu e la galleria europea nata dalla collezione di re Carlo I, con opere di El Greco.
  • Lo Scalone dei Voivodi, sopravvissuto all’incendio del 1926. Il dipinto del soffitto di Arthur Verona è incorniciato da 15 figure storiche, con Michele il Coraggioso al centro. Le ex sale reali non sono sempre aperte: chiedi al museo.

23 agosto 1944: un colpo di Stato nel palazzo

Il giorno più drammatico del palazzo arrivò durante la Seconda guerra mondiale. Il 23 agosto 1944 il giovane re Michele I convocò a palazzo il dittatore, il maresciallo Ion Antonescu, lo fece arrestare lì e annunciò alla radio che la Romania lasciava l’alleanza con la Germania nazista e si univa agli Alleati. Tre anni dopo lo stesso re fu costretto ad abdicare e visse gran parte della sua vita in esilio.

Consigli per la visita

  • Mettiti al centro di piazza della Rivoluzione per vedere tutta la facciata; la luce del mattino è ideale per fotografare il fronte del palazzo.
  • Se hai tempo per una sola galleria, scegli l’arte medievale rumena: è la collezione più forte del museo e difficile da vedere altrove.
  • Leggi la piazza come una lezione di storia: il palazzo, la biblioteca bruciata nel 1989 e l’ex sede del Partito comunista si guardano in faccia.
  • Dopo, scendi lungo la Calea Victoriei verso sud per raggiungere il centro storico e il monastero di Stavropoleos.

Nei dintorni

  • Ateneo rumeno: la sala da concerto con cupola del 1888, sede della Filarmonica George Enescu, proprio di fronte.
  • Biblioteca centrale universitaria: la biblioteca di Paul Gottereau degli anni Novanta dell’Ottocento, bruciata nel dicembre 1989 con centinaia di migliaia di libri e poi ricostruita.
  • Ex palazzo del Comitato centrale: il balcone da cui Nicolae Ceaușescu tenne il suo ultimo discorso il 21 dicembre 1989 guarda verso il palazzo.
  • Chiesa Kretzulescu: una piccola chiesa ortodossa in mattoni rossi degli anni Venti del Settecento, a un paio di minuti a piedi.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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