
Il Ponte di pietra (Steinerne Brücke) ti porta oltre il Danubio, dal centro storico di Ratisbona a Stadtamhof, su 16 arcate di pietra. Costruito negli anni Trenta e Quaranta del XII secolo, per secoli fu l’unico ponte sul Danubio tra Ulma e Vienna e contribuì a fare di Ratisbona una delle città mercantili più ricche della Germania medievale. Oggi è aperto solo a pedoni e ciclisti, quindi puoi fermarti a metà e cercare l’omino di pietra sul parapetto.
Il Ponte di pietra in breve
- Dove: dalla torre-porta del ponte accanto al vecchio magazzino del sale nel centro storico, sopra il Danubio e l’isola di Oberer Wöhrd, fino a Stadtamhof sulla riva nord.
- Costruito: in circa undici anni, probabilmente nel 1135–1146; restaurato nel 2010–2018.
- Che cos’è oggi: un ponte pedonale e ciclabile, chiuso alle auto dal 1998 e agli autobus dal 2008, parte della Città vecchia di Ratisbona con Stadtamhof, patrimonio UNESCO dal 2006.
- Tempo necessario: 15 minuti andata e ritorno, di più se ti fermi per foto o per un würstel alla Wurstkuchl.
Crociati, svedesi e una riparazione tardiva
Carlo Magno fece costruire qui un ponte di legno, ma non reggeva né il traffico né le piene. Il suo successore in pietra sorse in tempi sorprendentemente brevi, aiutato, secondo le fonti, da un’estate 1135 eccezionalmente calda e secca che lasciò il Danubio molto basso. I piloni poggiano su fondazioni di quercia circondate da grandi piattaforme di pietra, che costringono il fiume in correnti rapide e vorticose. Poco dopo il completamento, re Luigi VII di Francia lo attraversò con il suo esercito diretto alla seconda crociata, e il ponte divenne un modello per altri ponti in pietra del XII e XIII secolo, da Dresda a Praga.
Il ponte aveva tre torri; resta solo la torre-porta meridionale. Durante la guerra dei Trent’anni le truppe svedesi fecero saltare un’arcata nel 1633, e il varco fu chiuso con un ponte levatoio di legno per oltre 150 anni. Il 23 aprile 1945 le truppe tedesche fecero esplodere due piloni per rallentare l’avanzata americana, e i danni furono riparati del tutto solo nel 1967. Dopo decenni di autobus e auto, la pietra consumata fu restaurata dal 2010 al 2018, e il ponte riaprì completamente nel giugno 2018.
Cosa osservare
- Il Bruckmandl: nel punto più alto del ponte, un piccolo uomo di pietra quasi nudo si ripara gli occhi con la mano guardando verso il duomo. La statua attuale è del 1854 ed è la terza versione.
- La gobba: il ponte non è piatto. Sale verso il centro e si curva leggermente seguendo il fiume, e l’estremità verso il centro storico è circa mezzo metro più bassa di quella nord.
- La torre del ponte: la torre-porta superstite sul lato del centro storico, con un orologio aggiunto nel 1648. Accanto si allunga il tetto del Salzstadel, l’ex magazzino del sale.
- Le correnti: sporgiti dal parapetto e guarda l’acqua correre tra le larghe piattaforme di pietra attorno ai piloni. Questi vortici, lo ‘Strudel di Ratisbona’, un tempo ostacolavano le barche.
- La scala per l’isola: una scala scende all’Oberer Wöhrd, un’isola del Danubio con un sentiero tranquillo lungo l’acqua.
- La vista indietro: dall’estremità nord vedi le due guglie del duomo svettare sopra i tetti del centro storico.
La leggenda della scommessa col diavolo
Una leggenda di Ratisbona racconta che il capomastro del ponte e quello del duomo scommisero su chi avrebbe finito per primo. Rimasto indietro, il costruttore del ponte fece un patto col diavolo: lo avrebbe aiutato in cambio delle anime dei primi tre ad attraversarlo. Finito il ponte, il costruttore vi mandò per primi un gallo, una gallina e un cane. Il diavolo ingannato avrebbe cercato per rabbia di distruggere il ponte, ed è per questo, si dice, che ha una gobba. Alcuni vedono nel Bruckmandl il costruttore del ponte, che guarda ancora il duomo, finito secoli dopo.
Consigli per la visita
- Vieni presto la mattina o al tramonto per la luce più morbida sul centro storico; d’estate il ponte è più affollato verso mezzogiorno.
- Per la foto classica di ponte e duomo insieme, prendi il sentiero lungo la riva dalla parte di Stadtamhof o scendi sull’Oberer Wöhrd.
- Il ponte è condiviso con i ciclisti, quindi stai di lato quando ti fermi per le foto.
- Abbina la passeggiata a Stadtamhof, il piccolo quartiere barocco sull’altra riva, e a un würstel alla Wurstkuchl al ritorno.
Nei dintorni
- Historische Wurstkuchl: una minuscola cucina di salsicce addossata alle mura accanto al ponte nel XIV secolo, in un punto che probabilmente sfamava i costruttori del ponte.
- Salzstadel: l’ex magazzino del sale del 1616–1620 alla testa del ponte, oggi sede del centro visitatori del Patrimonio mondiale.
- Duomo di Ratisbona: la cattedrale gotica di San Pietro con le sue due guglie traforate, a pochi minuti a piedi dal ponte.
- Stadtamhof: il quartiere sulla riva nord, un tempo città bavarese a sé, con case colorate e caffè.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
