
Piazza Garibaldi è la piazza principale di Parma, il punto in cui si incrociano le due strade più antiche della città e dove ancora oggi ci si incontra, si discute e si beve l’aperitivo. Sorge sul sito del foro romano, all’incrocio tra la Via Emilia e l’antica strada nord-sud, e gli edifici intorno raccontano quasi ogni epoca della storia cittadina.
Piazza Garibaldi in breve
- Dove: nel centro di Parma, dove Strada della Repubblica e Strada Mazzini (l’antica Via Emilia) incontrano Strada Farini e Strada Cavour.
- Origine: foro della Parma romana; la medievale Piazza Grande nacque nello stesso luogo, e la piazza prese la forma attuale tra Settecento e Ottocento.
- Di: l’architetto francese Ennemond Alexandre Petitot la ridisegnò per i duchi di Borbone negli anni Cinquanta e Sessanta del Settecento.
- Cos’è oggi: la piazza civica della città, con il municipio, il Palazzo del Governatore, la chiesa di San Pietro e una statua di Giuseppe Garibaldi.
- Tempo necessario: 15–20 minuti per guardarti intorno, di più se ti fermi in un caffè o visiti una mostra.
Dal foro romano alla Piazza Grande
Parma fu fondata come colonia romana sulla Via Emilia, e il suo foro si trovava dove la grande strada est-ovest incrociava il cardo nord-sud. Goti e Longobardi cambiarono poco la pianta delle strade, e nel Medioevo l’antico foro divenne la Piazza Grande, sede del libero Comune. Sul lato sud sorsero nel Duecento i palazzi comunali, e negli anni Ottanta del Duecento seguì sul lato nord il palazzo dei mercanti. Nel gennaio 1606 crollò l’alta torre civica sul lato sud; l’attuale Palazzo del Comune fu costruito in seguito su progetto di Giovanni Battista Magnani e completato entro il 1673.
Nel Settecento il duca Filippo di Borbone chiamò Petitot a Parma, e l’architetto diede alla piazza un aspetto più regolare e classico. Rifece la facciata del Palazzo del Governatore, girò la facciata di San Pietro verso la piazza e nel 1769 aggiunse un monumento chiamato Ara Amicitiae, l’Altare dell’Amicizia. Nel 1893 quel monumento fu sostituito dalla statua di Garibaldi di Davide Calandra, e la piazza prese il nome dell’eroe.
Cosa osservare
- Il Palazzo del Governatore sul lato nord, un lungo palazzo in mattoni con una torre dell’orologio centrale costruita nel 1673 dall’ingegnere Giovanni Battista Barattieri.
- Le meridiane sulla stessa torre, commissionate nel 1829 sotto la duchessa Maria Luigia; circondano una nicchia con la statua della Madonna incoronata dal Bambino, opera dello scultore Jean-Baptiste Boudard.
- La statua di Giuseppe Garibaldi di Davide Calandra, davanti al Palazzo del Governatore.
- La sobria facciata in mattoni del Palazzo del Comune sul lato sud, con il portico al piano terra e le lapidi sui pilastri.
- La facciata neoclassica della chiesa di San Pietro, sul lato ovest della piazza, completata intorno al 1760 nell’ambito del progetto di Petitot.
Tre palazzi, tre poteri
La piazza si capisce meglio se sai chi sedeva dove. Il Palazzo del Comune e il più antico Palazzo del Podestà, sul lato sud, erano la sede del governo cittadino. Il Palazzo del Governatore di fronte nacque come palazzo dei mercanti e divenne poi la residenza del governatore che amministrava in nome del duca. Oggi il consiglio comunale si riunisce ancora nel Palazzo del Comune, mentre il Palazzo del Governatore ospita mostre ed eventi culturali: vale la pena controllare cosa c’è in programma.
Consigli per la visita
- Vieni nel tardo pomeriggio o a inizio sera, quando la piazza si riempie di gente a passeggio e di aperitivi sotto i portici.
- Per la vista migliore sulla torre dell’orologio e sulle meridiane, mettiti vicino alla statua di Garibaldi e guarda verso nord; la luce è più bella di pomeriggio.
- Usa la piazza come punto di partenza: qui iniziano le quattro grandi strade storiche di Parma, quindi è facile proseguire in ogni direzione.
- Tieni d’occhio le mostre temporanee nel Palazzo del Governatore; spesso sono l’occasione per entrare nell’edificio.
Nei dintorni
- Santa Maria della Steccata: una chiesa rinascimentale a un paio di minuti a piedi dalla piazza, famosa per gli affreschi del Parmigianino.
- Duomo e Battistero di Parma: la cattedrale romanica con la cupola affrescata dal Correggio e il battistero in marmo rosa di Benedetto Antelami, a breve distanza verso nord.
- Palazzo della Pilotta: l’enorme palazzo dei Farnese con il Teatro Farnese in legno e la Galleria Nazionale.
- Teatro Regio: il teatro d’opera di Parma, inaugurato nel 1829 e legato a doppio filo alla musica di Giuseppe Verdi.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
