Angelo Caduto a Pisa: l’angelo di Mitoraj ai piedi della Torre

Igor Mitoraj's Angelo Caduto in Piazza dei Miracoli, Pisa

L’Angelo Caduto è un grande bronzo dello scultore polacco Igor Mitoraj che giace sul prato di Piazza dei Miracoli a Pisa, ai piedi della Torre pendente. I quattro grandi edifici intorno furono tutti iniziati tra l’XI e il XIII secolo; l’angelo è un nuovo arrivato del XXI secolo, una figura spezzata dall’aria classica che sembra precipitata tra i monumenti medievali. Ricorda l’ultima mostra che Mitoraj ideò in vita, allestita proprio in questa piazza nel 2014.

L’Angelo Caduto in breve

  • Dove: sul prato di Piazza dei Miracoli (ufficialmente Piazza del Duomo), ai piedi della Torre pendente.
  • Realizzato: 2012, in bronzo.
  • Di: Igor Mitoraj (1944–2014), scultore polacco che lavorava a Parigi e a Pietrasanta, in Toscana.
  • Cos’è oggi: una scultura contemporanea in una piazza Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, visibile gratuitamente dai vialetti.
  • Tempo necessario: 5–10 minuti, nell’ambito di una visita alla piazza.

Mitoraj e il Campo dei Miracoli

Mitoraj nacque in Germania nel 1944 da madre polacca e padre francese, crebbe a Cracovia e lì studiò pittura. Nel 1968 si trasferì a Parigi e nel 1983 aprì uno studio a Pietrasanta, la cittadina toscana dei laboratori del marmo e delle fonderie, pur mantenendo quello parigino. Le sue sculture attingono al mito classico, con figure come Eros, Icaro e i centauri, ma lui le rendeva simili a rovine: volti spaccati o bendati, arti mancanti, torsi spezzati, come se il tempo li avesse già danneggiati. Sue opere si trovano alla Défense di Parigi e nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, per cui realizzò porte in bronzo e una statua di San Giovanni Battista.

Dal 17 maggio 2014 al 12 aprile 2015 l’Opera della Primaziale Pisana ospitò la sua mostra «Angeli», collocando le figure tra i monumenti di Piazza del Duomo e nei suoi musei. Mitoraj morì a Parigi il 6 ottobre 2014, mentre la mostra era ancora aperta, e così fu l’ultima che ideò in vita. L’angelo caduto ai piedi della Torre prosegue il legame tra l’artista e la piazza nato con quella mostra, e nel 2020 tre suoi pannelli in bronzo sono stati esposti nel Museo delle Sinopie, sulla piazza.

Cosa osservare

  • La caduta: non è un angelo fiero su una colonna, ma uno sceso a terra, disteso nell’erba, così che lo guardi dall’alto invece che dal basso.
  • Il corpo spezzato: come gran parte delle figure di Mitoraj, è volutamente frammentario, simile a una statua antica riportata alla luce dagli archeologi più che a un’opera nuova.
  • Il volto nell’ala: osserva bene le ali, in una c’è un volto, una maschera simile a una Medusa, come quelle che Mitoraj nascondeva spesso nelle sue sculture.
  • La vista con la Torre: dal vialetto sul lato del Duomo puoi inquadrare l’angelo caduto davanti alla Torre pendente, una figura moderna precipitata davanti a una torre medievale che non è mai stata del tutto dritta.

Perché Campo dei Miracoli?

Il nome popolare della piazza viene da un romanzo, non da un miracolo. Nel 1910 Gabriele D’Annunzio, in Forse che sì forse che no, la chiamò «prato dei Miracoli», pensando ai quattro edifici di marmo bianco che sorgono dall’erba. Il nome è rimasto, e oggi Piazza dei Miracoli e Campo dei Miracoli sono molto più usati del nome ufficiale di Piazza del Duomo. L’angelo di Mitoraj, disteso proprio su quel prato, prende il nome quasi alla lettera.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto o nel tardo pomeriggio: l’angelo e la Torre si fotografano molto meglio senza la folla di mezzogiorno.
  • Resta sui vialetti e non calpestare i prati dove i cartelli lo chiedono; l’angelo si vede benissimo dal bordo dell’erba.
  • Vedere l’angelo è gratis, ma la salita sulla Torre pendente funziona con biglietti a orario: prenota in anticipo in alta stagione se vuoi salire anche tu.

Nei dintorni

  • Torre pendente: il campanile del Duomo, iniziato nel 1173, che cominciò a pendere quando era ancora in costruzione.
  • Duomo di Pisa: iniziato nel 1064, l’edificio che ha dato a tutta la piazza il suo stile di marmo bianco, arcate e muri a fasce.
  • Battistero: iniziato nel 1153 su progetto di Diotisalvi, è il battistero più grande d’Italia, con un pulpito scolpito da Nicola Pisano tra il 1255 e il 1260 e un’acustica famosa.
  • Camposanto: il cimitero monumentale sul lato nord della piazza, iniziato nel 1278, i cui affreschi furono gravemente danneggiati quando un bombardamento alleato incendiò il tetto il 27 luglio 1944.

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