La tomba di Dante: Il tesoro più prezioso di Ravenna

Mentre Firenze è celebrata come la città natale di Dante Alighieri, la vera ultima dimora del più grande poeta italiano si trova nella tranquilla e storica città di Ravenna. Nascosta in una piccola e serena "Zona del Silenzio", la Tomba di Dante è un luogo di profondo pellegrinaggio letterario e storico. Questo piccolo ed elegante tempio non è solo un monumento, ma il culmine di una drammatica saga di esilio, rivalità politiche e un secolare braccio di ferro per le spoglie di un uomo che ha dato al mondo la Divina Commedia.

Tomba di Dante
Tomba di Dante

Un poeta in esilio

Dante è la storia di un uomo esiliato dalla sua stessa città. Nato a Firenze nel 1265, fu una figura chiave nella vita politica della città. Tuttavia, a causa di conflitti politici tra fazioni rivali, fu esiliato nel 1302 e non fece più ritorno. Trascorse gli ultimi anni della sua vita vagando per l'Italia, trovando infine un ultimo, pacifico rifugio a Ravenna sotto la protezione del suo signore, Guido Novello da Polenta. Qui, nel 1321, Dante completò il suo capolavoro e morì.

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I suoi funerali si svolsero con grande onore nella vicina Basilica di San Francesco e le sue spoglie furono deposte in un semplice sarcofago. Ma la storia della Tomba di Dante era appena iniziata.

Tomba di Dante
Tomba di Dante

La battaglia per le ossa

Quasi subito dopo la sua morte, Firenze cominciò a rimpiangere il trattamento riservato al suo figlio più famoso. La città fece ripetuti tentativi di reclamare il suo corpo, considerandolo un simbolo della sua gloria culturale. Questo braccio di ferro giunse al culmine nel 1519, quando Papa Leone X, membro della potente famiglia fiorentina dei Medici, concesse a Firenze il permesso di spostare le ossa di Dante. Una delegazione fu inviata a Ravenna per recuperarle.

Tuttavia, i frati francescani, che erano diventati custodi della tomba, non avevano alcuna intenzione di cedere il loro famoso residente. In un atto di astuta sfida, rimossero segretamente le ossa dal sarcofago e le nascosero in una parete del loro monastero. Quando la delegazione fiorentina arrivò e aprì il sepolcro, lo trovò vuoto. Le ossa del grande poeta erano sparite, lasciando Firenze con un grande cenotafio ma senza nulla da metterci dentro. Per secoli, i frati mantennero segreto il luogo in cui si trovavano le ossa.

Tomba di Dante
Tomba di Dante

Un santuario neoclassico

L'attuale Tomba di Dante è un piccolo e raffinato tempio neoclassico. Commissionato nel XVIII secolo dal cardinale Luigi Valenti Gonzaga e progettato dall'architetto Camillo Morigia, doveva essere un'ultima dimora più dignitosa. L'esterno semplice ma elegante lascia il posto a un interno sereno, dove si trova un antico sarcofago romano. All'interno, un bassorilievo del XV secolo, opera dello scultore Pietro Lombardo, mostra Dante di profilo, che legge a un leggio. Dal soffitto pende una lampada, il cui olio è un dono simbolico della città di Firenze, che ogni anno invia una delegazione per tenere accesa la fiamma: una tregua struggente in una rivalità secolare.

Le ossa "perdute" sono finalmente riemerse nel 1865, durante i lavori di ristrutturazione per il 600° anniversario della nascita di Dante. Uno scalpellino trovò per caso una piccola cassa di legno nascosta nel muro del monastero con l'iscrizione "Dantis ossa". I resti furono esposti per un breve periodo prima di essere riseppelliti in una nuova cassa all'interno della tomba, dove si trovano tuttora.

La Tomba di Dante a Ravenna non è solo un luogo di riposo per il Sommo Poeta italiano, ma anche un monumento vivente alla sua storia. L'atmosfera serena, gli echi di un passato drammatico e il profondo amore per il poeta che ha spinto una città a nascondere le sue spoglie fanno di questo piccolo monumento una delle destinazioni italiane più affascinanti e ricche di emozioni.

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