6 luoghi a Tarragona: Balcó del Mediterrani, Sedassos e altro

The trompe-l'oeil mural on Plaça dels Sedassos in Tarragona

Questa guida presenta sei luoghi di Tarragona che raccontano la città oltre le rovine romane: il Mercato Centrale, il Balcó del Mediterrani, il municipio in Plaça de la Font, il centro storico chiamato Part Alta, la Plaça dels Sedassos dipinta e i paletti decorati di Carrer del Comte. Vanno dalla città ottocentesca lungo la Rambla Nova fino alle vie medievali, così puoi vederli tutti in una sola passeggiata.

Mercato Centrale (Mercat Central)

Il mercato coperto di Tarragona si trova in Plaça Corsini, appena fuori dalla Rambla Nova. Fu costruito tra il 1911 e il 1915 su progetto di Josep Maria Pujol de Barberà, l’architetto che diede forma a gran parte della Tarragona modernista, con una struttura in ghisa e un’alta volta. Dopo un lungo restauro ha riaperto nel 2017, e i suoi banchi di pesce, carne, frutta, formaggi e salumi sono di nuovo il posto dove molti abitanti fanno la spesa. È una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • Le colonne di ghisa, le alte finestre che illuminano la sala e i frontoni decorati all’esterno.

Balcó del Mediterrani

In fondo alla Rambla Nova, il grande viale della città, la strada finisce su un belvedere in cima alla scogliera. Dal Balcó del Mediterrani guardi giù sulla ferrovia e sulla spiaggia del Miracle, lungo la costa fino al porto, con l’anfiteatro romano proprio sotto. Gli abitanti hanno l’abitudine di arrivare in fondo alla Rambla per «tocar ferro», toccare la ringhiera di ferro, un rito quotidiano che spesso finisce in chiacchiere con gli amici. Toccare ferro è anche in catalano un gesto scaramantico, quindi fallo anche tu, porta fortuna. Il belvedere è una tappa della caccia al tesoro.

  • La ringhiera di ferro stessa, lucidata da innumerevoli mani.

Municipio e Plaça de la Font

Il municipio di Tarragona si trova in Plaça de la Font, una piazza lunga e stretta la cui forma segue l’arena del circo romano, dove si correvano le corse dei carri. L’edificio attuale, con facciata neoclassica e colonne ioniche, è dell’Ottocento e ha sostituito un convento che sorgeva qui. All’interno c’è un mausoleo di re Giacomo I d’Aragona, il conquistatore di Maiorca e Valencia nel Duecento, anche se i suoi resti oggi riposano nel monastero di Poblet. Il municipio è una tappa della caccia al tesoro.

  • La forma lunga e leggermente curva della piazza, che ricalca la pista del circo nascosta sotto le case.
  • I tavolini dei caffè lungo la piazza, uno dei posti più animati del centro storico la sera.

La Part Alta, il centro storico di Tarragona

La Part Alta è la città alta, sulla collina dove i Romani costruirono il capoluogo di provincia di Tarraco. Le sue vie medievali furono tracciate sopra il foro, il tempio e il circo romani, e pietre romane spuntano nei muri delle case, nelle cantine e nei pavimenti dei negozi. I resti di Tarraco, dalle mura all’anfiteatro, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2000. In cima sorge la cattedrale, costruita dove c’era il tempio romano. Oggi la Part Alta è un quartiere di vicoli, piazzette, bar e botteghe artigiane, che a settembre si riempie per la festa di Santa Tecla, quando in Plaça de la Font si alzano le torri umane.

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  • Le mura romane lungo il Passeig Arqueològic, i cui blocchi più bassi sono tra le costruzioni romane più antiche di Spagna.
  • Archi e volte del circo romano ancora visibili nelle case intorno a Plaça de la Font e nei vicoli dietro.

Plaça dels Sedassos

Questa piccola piazza della Part Alta sembra a prima vista una fila di vecchie case con gente affacciata ai balconi. In realtà tutta la facciata è un murale in trompe-l’oeil, dipinto nel 1995 dall’artista barcellonese Carles Arola. Mostra case di Tarragona di fine Ottocento e una folla di personaggi: nobili, un medico, un arlecchino, un capitano con un bastone a nastri colorati e figure delle feste locali. L’artista ha dipinto se stesso al lavoro su un balcone e sua moglie che annaffia le piante. La piazza è una tappa della caccia al tesoro.

  • La gabbia per uccelli aperta, simbolo di libertà, e il cavallo in basso nel murale.
  • Le finestre dipinte sui muri vicini, da cui si affacciano una nonna e un bambino.

Carrer del Comte e i suoi paletti dipinti

In Carrer del Comte, nella Part Alta, i bassi paletti che tengono le auto lontane dal marciapiede sono dipinti. Sono opera dell’International Pilons Parade, un’iniziativa di quartiere durante la festa di strada di Sant Agapit Bis, in cui residenti, gruppi locali, studenti e visitatori decorano ciascuno un paletto e i migliori vincono un premio. L’edizione 2025 è stata la diciassettesima, con 47 paletti dipinti. I disegni cambiano a ogni edizione, quindi c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Mercato Centrale e scendi lungo la Rambla Nova fino al Balcó del Mediterrani per toccare il ferro. Segui il bordo della scogliera davanti all’anfiteatro romano, poi sali nel centro storico fino a Plaça de la Font e al municipio. Da lì passeggia per la Part Alta fino a Carrer del Comte e Plaça dels Sedassos, e finisci alla cattedrale in cima alla collina.

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La nostra caccia al tesoro a Tarragona trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Monument als Castellers sulla Rambla Nova alla cattedrale, e quattro luoghi di questa guida ne fanno parte: il Mercato Centrale, il Balcó del Mediterrani, il municipio e Plaça dels Sedassos. Il percorso passa anche dall’anfiteatro e dal circo romani. A ogni tappa risolvi un enigma e ascolti una breve storia, al tuo ritmo.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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