6 luoghi da vedere a Malaga: il Teatro Romano, La Manquita e altri

Málaga Cathedral in Málaga

Il centro di Malaga va da un teatro romano ai piedi della collina dell’Alcazaba fino al porto e alla spiaggia, e questa guida segue proprio questa linea. Presenta sei luoghi: il Teatro Romano, la cattedrale, il vecchio palazzo delle poste che oggi ospita l’Università di Malaga, il municipio ai margini del parco, il Centre Pompidou sul lungomare e la spiaggia cittadina della Malagueta. Sono tutti sul percorso della nostra caccia al tesoro di Malaga o subito accanto, e li puoi collegare a piedi in una mattinata.

Teatro Romano de Málaga

Il teatro fu costruito nei primi anni dell’Impero romano, quando Malaga, la romana Malaca, si dotava di grandi edifici pubblici, un processo durato fino al II secolo. Per secoli rimase sepolto sotto il pendio dell’Alcazaba. Fu trovato per caso nel 1951, durante i lavori per un giardino: all’inizio i resti furono scambiati per una porta delle mura, prima di essere riconosciuti come il passaggio d’ingresso principale di un teatro.

Sopra le rovine sorgeva la Casa de la Cultura, un edificio costruito su una parte dell’area; negli anni Novanta si decise di demolirla per riportare alla luce tutto il teatro. Oggi puoi guardare dall’alto le gradinate in pietra, conservate nelle sezioni bassa e media, mentre il piano della scena è stato ricreato con tavole di legno. Accanto, nel 2010, ha aperto un centro di interpretazione in vetro, acciaio e legno dell’architetto Antonio Tejedor, con reperti originali degli scavi, e sui suoi muri esterni sono riprodotti frammenti della Lex Flavia Malacitana, la legge romana che regolava la città.

  • Il Teatro Romano de Málaga è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
  • Alza lo sguardo dalle gradinate: le mura dell’Alcazaba, la fortezza moresca, si alzano proprio dietro il teatro.

Catedral de la Encarnación

La cattedrale di Malaga richiese due secoli e mezzo di lavori, dal 1528 al 1782, su progetto di Diego de Siloé, per cui è rinascimentale nella struttura e barocca nella facciata principale. Il suo soprannome è La Manquita, la monca, perché la torre sud non fu mai finita per mancanza di soldi. Una targa sostiene che i fondi servirono ad aiutare le colonie americane a conquistare l’indipendenza dalla Gran Bretagna; i registri parrocchiali fanno pensare piuttosto che siano stati spesi per riparare la strada per Antequera, quindi prendi la storia della targa come una tradizione locale. La torre nord, completata, è alta 84 metri, e fa della cattedrale la seconda più alta dell’Andalusia dopo la Giralda di Siviglia.

  • Il coro in legno intagliato, opera dello scultore Pedro de Mena.
  • La coppia di organi del Settecento, con le canne ad ancia che sporgono in orizzontale.

Università di Malaga (Rectorado)

La tappa Università di Malaga del nostro percorso non è un campus ma un singolo edificio accanto al Paseo del Parque: la vecchia Casa de Correos y Telégrafos, le poste e il telegrafo della città. Fu costruita tra il 1916 e il 1923 dall’architetto Teodoro de Anasagasti in stile neomudéjar, che riprende i mattoni, gli archi a ferro di cavallo e le decorazioni in ceramica del passato islamico della Spagna. L’università la comprò nel 1993, la restaurò tra il 1998 e il 2002 e ne fece la sede del rettorato, con una sala espositiva aperta ai visitatori.

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  • La facciata in mattoni e ceramica, un bell’esempio del gusto neomoresco di inizio Novecento.
  • I vicini: sta tra il Palacio de la Aduana, sede del Museo de Málaga, e l’edificio del Banco de España, con l’Alcazaba alle spalle.

Ayuntamiento de Málaga

Pochi passi più avanti lungo il parco c’è il municipio di Malaga, che in città chiamano la Casona del Parque. La prima pietra fu posata il 31 dicembre 1911 e l’edificio fu inaugurato l’11 aprile 1919, su progetto degli architetti Fernando Guerrero Strachan e Manuel Rivera Vera, la cui proposta vinse su quella di due architetti catalani. Lo stile è neobarocco con tocchi modernisti, e nel 2010 è stato dichiarato Bien de Interés Cultural, il massimo livello di tutela del patrimonio in Spagna.

La facciata racconta la storia della città. Un altorilievo di Francisco Palma García mostra una matrona, simbolo di Malaga, circondata dalle figure delle principali attività economiche, e i rilievi laterali di Diego García Carreras raffigurano industria, agricoltura, pesca, navigazione, commercio, ferrovia e arti. All’interno, cinque vetrate della ditta parigina Maumejean sopra lo scalone mostrano scene della storia di Malaga, dalla fondazione fenicia all’ingresso dei Re Cattolici. Il municipio è una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • I quattro atlanti che reggono le torri angolari e che rappresenterebbero i contribuenti.
  • I giardini Pedro Luis Alonso accanto all’edificio, disegnati da Fernando Guerrero-Strachan Rosado.

Centre Pompidou Málaga

Giù al porto, un cubo di vetro colorato segnala la sede di Malaga del Centre Pompidou di Parigi. Circa 70 opere della collezione del Pompidou sono state esposte qui dal 2015, in sale sotterranee chiamate El Cubo, e la città ha commissionato all’artista Daniel Buren una grande installazione per lo spazio. L’accordo con Parigi è stato rinnovato due volte, l’ultima nel 2024 fino al 2034, quindi il museo resterà. È una tappa della nostra caccia al tesoro, vicino all’ultima, il Palmeral de las Sorpresas, una passeggiata con palme lungo il molo.

Playa de La Malagueta

A est del porto, la Malagueta è la spiaggia più vicina alla città vecchia, una spiaggia urbana di sabbia scura che prende il nome dal quartiere alle sue spalle. Si trova accanto alla diga foranea est del porto, ed era tradizionalmente il punto in cui i pescatori del posto tiravano a riva le reti. Oggi ci sono chioschi, aree giochi e lettini, e d’estate un cinema all’aperto gratuito. La nostra caccia al tesoro ha una tappa che ti manda in spiaggia, tra il Parque de Málaga e il Centre Pompidou.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti da Plaza de la Merced, dove nacque Picasso e dove comincia la nostra caccia al tesoro. Scendi per Calle Alcazabilla fino al Teatro Romano, poi attraversa le vie del centro passando dal Museo Picasso fino alla cattedrale. Da lì raggiungi il Paseo del Parque, dove le vecchie poste e il municipio stanno uno accanto all’altro ai margini del Parque de Málaga. Attraversa il parco verso il mare per la Malagueta, poi torna lungo il molo fino al Centre Pompidou e finisci sul Palmeral de las Sorpresas.

Scopri Malaga con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Malaga trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Plaza de la Merced al Palmeral de las Sorpresas, e il Teatro Romano, la cattedrale, l’università, il municipio, la spiaggia e il Centre Pompidou sono tutte tappe, insieme al Museo Picasso e al Parque de Málaga. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.

A Malaga ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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