
Bergamo Alta, la città sul colle, concentra otto secoli di architettura in poche strade. Questa guida presenta quattro luoghi: la Basilica di Santa Maria Maggiore, il medievale Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia, Piazza della Cittadella dentro l’antica fortezza dei Visconti e Palazzo Terzi, il palazzo barocco più importante della città. Tre sono tappe della nostra caccia al tesoro di Bergamo, e tutti e quattro si vedono in una passeggiata senza fretta.
Basilica di Santa Maria Maggiore
Un’iscrizione sul portale sud indica il 1137 come anno di fondazione della grande chiesa romanica di Bergamo, sorta sul luogo di una chiesa più antica dell’VIII secolo; l’altare maggiore fu consacrato nel 1185. Secondo la tradizione popolare, nel 1133 i cittadini fecero voto alla Vergine di costruire una chiesa perché salvasse la città dalla peste, un racconto che i documenti confermano in parte. Non è il Duomo, che sta proprio accanto, ma la chiesa della città, e la sua pianta è ancora la croce greca romanica. Noterai che la facciata principale non ha porta: si entra dal fianco, dai protiri su Piazza Duomo e dalla Porta della Fontana.
All’interno, la sobria struttura medievale fu rivestita di decorazioni barocche nel Seicento. Alle pareti sono appesi grandi arazzi con la Vita di Maria, in parte tessuti a Firenze tra il 1583 e il 1586 su disegno di Alessandro Allori e in parte in botteghe fiamminghe, oltre a un enorme arazzo della Crocifissione realizzato ad Anversa nel 1698. Il coro ligneo ha tarsie disegnate da Lorenzo Lotto ed eseguite tra il 1524 e il 1555, in cui legni di colori diversi dipingono vere immagini. Qui è sepolto il compositore bergamasco Gaetano Donizetti, in una tomba di Vincenzo Vela del 1855, vicino a quella del suo maestro Simone Mayr.
- Il protiro di Giovanni da Campione del 1353, con le colonne poggiate su leoni di marmo veronese e un fregio di scene di caccia sull’arco.
- Il secondo protiro sull’altro lato, con leoni di marmo bianco, e la Porta della Fontana completata da Pietro Isabello nel 1521.
- La Cappella Colleoni accanto alla basilica, costruita dal 1481 al 1491 come tomba del condottiero Bartolomeo Colleoni, che fece abbattere la vecchia sacrestia della chiesa per farle posto.
Palazzo della Ragione
Il Palazzo della Ragione, sul lato sud di Piazza Vecchia, fu costruito tra il 1182 e il 1198 come sede del Comune medievale, ed è quindi uno dei municipi più antichi d’Italia. Bruciò nel 1296 e di nuovo nel 1513, e gran parte di ciò che vedi risale al restauro diretto da Pietro Isabello dal 1538, quando fu ricostruito il porticato aperto del piano terra. Una scala coperta in pietra del 1457 sale all’esterno dell’edificio fino al piano superiore.
Sopra la finestra centrale sta il leone alato di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia, che governò Bergamo dal 1428. Il primo leone fu collocato nel 1464; quello attuale è un rifacimento del 1933, dono del Comune di Venezia, dopo che l’originale era stato distrutto all’arrivo dei francesi alla fine del Settecento. Al piano superiore, il grande Salone delle Capriate, che prende il nome dalle capriate in legno del tetto, conserva affreschi staccati da altri edifici, tra cui opere di Bramante dal vicino Palazzo del Podestà. L’apertura dipende dalle mostre in corso. Il palazzo è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- La meridiana nel pavimento sotto il porticato, realizzata alla fine del Settecento dall’abate Giovanni Albrici; intorno al mezzogiorno solare il sole segna l’ora sulla sua linea.
- Il leone di San Marco sopra il balcone, sul lato di Piazza Vecchia.
- La vista attraverso il porticato, da Piazza Vecchia verso la facciata bianca della Cappella Colleoni e il Duomo dietro.
Piazza della Cittadella
In fondo a Via Colleoni, verso ovest, una torre porta conduce a una piazza tranquilla che un tempo era la piazza d’armi di una fortezza. Nel 1355 Bernabò Visconti, signore di Milano, occupò questa parte del colle, cacciò la famiglia che vi abitava e fece costruire un anello di case torri intorno allo spazio aperto; al figlio Rodolfo fu affidata la costruzione della grande residenza, l’Hospitium Magnum. I Visconti governarono Bergamo dal 1331 fino all’arrivo di Venezia nel 1428, e la cittadella ospitava uffici doganali, una prigione e perfino una camera di tortura.
Sotto Venezia la cittadella perse la sua funzione, e nel 1520 fu messa all’asta in dodici lotti, con i compratori liberi di alzare, abbassare o demolire le torri a loro piacimento. Dal Novecento l’Hospitium Magnum ospita due musei, il Civico Museo Archeologico e il Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi. La piazza è una tappa della nostra caccia al tesoro, e la pasticceria La Marianna, l’ultima tappa, è subito oltre, a Colle Aperto.
- La Torre della Campanella, la torre porta molto rimaneggiata che si attraversa arrivando da Piazza Mascheroni.
- L’acciottolato della piazza, attraversata da un’antica strada romana, e gli archi ogivali della facciata settecentesca, restaurati tra il 1958 e il 1960 dall’architetto Sandro Angelini.
Palazzo Terzi
Palazzo Terzi si affaccia su una piccola piazza tutta sua, la Piazzetta Terzi, al margine della Rocca in Città Alta, ed è considerato il palazzo barocco più importante di Bergamo. I Terzi erano un’antica famiglia nobile, e il palazzo crebbe intorno a due matrimoni: quello del marchese Luigi Terzi con Paola Roncalli nel 1631, da cui nacquero la facciata e l’ala sud, e quello di Gerolamo Terzi con Giulia Alessandri circa un secolo dopo, con cui fu ampliata la terrazza sottostante. La piazzetta stessa nacque allargando un vicolo, su progetto di Filippo Alessandri del 1747. Lo scrittore Hermann Hesse la ammirò durante la sua visita a Bergamo.
All’interno, le sale furono decorate da alcuni dei migliori artisti del Seicento e del Settecento: una sala con affreschi di Giambattista Tiepolo, una sala rossa rivestita di damasco vermiglio, un piccolo salottino degli specchi con specchi arrivati da Venezia e un pavimento a intarsio policromo di Giovan Battista Caniana, e un soffitto con l’Aurora che scaccia il Sonno dipinto da Carpoforo Tencalla nel 1664. Il palazzo non è una tappa della nostra caccia al tesoro, e le sale si visitano solo con visite guidate.
- La statua dell’Architettura di Giovanni Antonio Sanz in una nicchia di fronte all’ingresso, con putti che rappresentano le stagioni.
- La terrazza tra le due ali, che guarda oltre il giardino verso la città bassa.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da dove arriva la funicolare dalla città bassa, in Piazza Mercato delle Scarpe, che è anche la prima tappa della nostra caccia al tesoro. Palazzo Terzi e la sua piazzetta sono vicini, verso la Rocca, quindi vedili per primi. Poi sali per Via Gombito fino a Piazza Vecchia, dove il Palazzo della Ragione e il Campanone si affacciano sulla piazza; passa sotto il porticato fino a Piazza Duomo per Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleoni e il Duomo. Segui Via Colleoni verso ovest fino a Piazza della Cittadella e chiudi con una sosta da La Marianna a Colle Aperto.
Scopri Bergamo con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Bergamo trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Piazza Mercato delle Scarpe a La Marianna, e la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Palazzo della Ragione e Piazza della Cittadella sono tutte tappe, insieme a Porta San Giacomo, al Duomo, al Campanone, a Piazza Vecchia e all’Università di Bergamo. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Bergamo ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
