
Questa guida presenta tre luoghi dentro e intorno alla città vecchia di Nizza (Vieux-Nice): la Tour Saint-François, il campanile di un ex convento francescano; la Chapelle de la Visitation Sainte-Claire, una cappella con convento sul pendio della collina del Castello; e il Jardin Albert-Ier, uno dei giardini pubblici più antichi della città, tra Place Masséna e il mare. Sono tutti e tre tappe della nostra caccia al tesoro di Nizza, e insieme mostrano come la città sia cresciuta dai conventi e dai vicoli fino ai giardini costruiti sopra il fiume Paillon.
Tour Saint-François
I francescani arrivarono a Nizza nel XIII secolo. Secondo la tradizione si stabilirono prima, nel 1239, in un convento a est del porto, e circa undici anni dopo il loro superiore, Raymond Ricardi, fece costruire un nuovo convento ai piedi della collina del Castello, su un terreno donato da un mugnaio di nome Augier Badat. Quel convento sorgeva dove oggi c’è Place Saint-François, al margine nord della città vecchia, e il campanile a cupola fu aggiunto nel 1722. Quando nel 1792 Nizza passò sotto il dominio francese i frati furono cacciati, e gli edifici divennero corpo di guardia, tribunale e ufficio di sanità; più tardi le truppe napoleoniche usarono una parte del complesso come stalla.
La torre sopravvisse perché alla città serviva. Nel 1798 il comune la tenne per metterci un orologio pubblico, in un’epoca in cui Nizza ne aveva uno solo. Il progetto andò avanti per decenni: un orologio fu proposto nel 1813, e nel 1837 l’architetto Joseph Vernier disegnò per esso un piano quadrato e un piccolo campanile per la campana. L’orologio fu fatto a Morez, nel Giura, e dopo una prima campana difettosa quella installata alla fine arrivò da una fonderia di Genova e fu pagata in parte con donazioni. Oggi la torre è alta circa 41 metri. Il comune ha ricomprato poco alla volta il vecchio complesso, e convento, antico palazzo comunale accanto e torre sono in restauro a tappe dal 2016, quindi controlla cosa si può visitare all’interno.
- Il piano dell’orologio e il piccolo campanile in cima: le aggiunte degli anni Trenta dell’Ottocento che diedero un nuovo compito alla torre del Settecento.
- Place Saint-François, rinnovata nel 2018 e nel 2019, con l’antico palazzo comunale su un lato.
- Una traccia dei frati altrove in città: la croce che fra Louis Terrini innalzò nel cimitero del convento nel 1477 è quella oggi nota come Croix de Cimiez.
Chapelle de la Visitation Sainte-Claire
Più in alto, in Rue Sainte-Claire, dove la città vecchia sale sulla collina del Castello, si trovano una cappella e un ex convento, con un lavatoio pubblico e un giardino sul retro. Le clarisse fecero costruire la cappella all’inizio del Seicento: la data 1609 è incisa sul suo spigolo, e 1669 su quello del convento aggiunto in seguito. Il convento fu chiuso durante la Rivoluzione francese. Dopo la Restaurazione, il re Vittorio Emanuele I di Sardegna, tornato a governare Nizza, donò gli edifici alle suore della Visitazione, che chiamarono il luogo Visitation-Sainte-Claire. Nel 1828 fecero decorare l’interno dal pittore di affreschi Giuseppe Toselli.
Le suore lasciarono il convento nel 1960 e il comune acquistò il complesso. Quando nel 1985 cominciò il restauro, non c’era alcuna documentazione della vecchia facciata, così gli artisti Patrice Giuge e Marc Lavalle ne disegnarono una nuova in stile classico, riprendendo gli ornamenti di Toselli. Cappella ed ex convento sono monumenti storici tutelati, e il convento è stato trasformato in un hotel, aperto nel giugno 2024. Non confondere questa cappella con la vicina Chapelle de la Visitation, detta anche cappella della Provvidenza, in Rue Saint-Augustin: è una cappella conventuale più antica, usata dagli stessi ordini prima di trasferirsi qui, e oggi è un centro culturale di quartiere.
- La facciata dipinta in caldi toni di terra di Siena: il frontone sopra la porta è un trompe-l’oeil, non pietra scolpita.
- I ritratti di santa Chiara e san Giuseppe ai due lati dell’ingresso, con le lesene scanalate che li incorniciano.
- Le date 1609 e 1669 incise sugli spigoli della cappella e del convento.
Jardin Albert-Ier
Il Jardin Albert-Ier si trova tra Place Masséna e la Promenade des Anglais ed è uno dei giardini pubblici più antichi di Nizza. Nacque come giardino per gli ospiti invernali su un terreno paludoso alla foce del Paillon, il fiume che attraversa la città. Nel 1852 il terreno fu livellato e piantato all’italiana, su circa un ettaro, con ippocastani, olmi, tigli, mimose e pini domestici. Man mano che il fiume veniva arginato e poi coperto, il giardino cresceva: un nuovo lungofiume nel 1863 gli permise di estendersi sul vecchio letto, e la copertura del Paillon nel 1890 gli diede le dimensioni attuali, con prati alla francese, vialetti sinuosi all’inglese e soprattutto palme e alberi subtropicali.
Il nome risale al 1914, quando la città lo dedicò ad Alberto I, re dei Belgi, per rendere omaggio alla sua fermezza di fronte all’ultimatum tedesco all’inizio della Prima guerra mondiale. Il monumento principale del giardino è più antico: il Monumento del Centenario (Monument du Centenaire), eretto nel 1892 per il centesimo anniversario della prima unione di Nizza alla Francia nel 1792 e inaugurato nel 1896 dal presidente Félix Faure. Il giardino e il Monumento del Centenario sono entrambi tappe della nostra caccia al tesoro. Al centro del giardino c’è un teatro all’aperto, il Théâtre de Verdure, costruito nel 1946 e ancora usato per i concerti.
Due piccole storie del suo passato: nel 1854 lo scrittore Alphonse Karr aprì sul giardino un negozio di mazzi di fiori, frutta e verdura, e fino agli anni Sessanta i bambini potevano girare per i vialetti su carretti di legno trainati da asini, finché il traffico delle auto non pose fine all’usanza. Oggi il giardino è un posto amato per una sosta su una panchina e ospita ogni anno un festival del libro.
- Arc 115,5°, l’arco di metallo lungo 19 metri di Bernar Venet sul prato centrale, installato nel 1988; il suo gemello, Arc 124,5°, si trova a Berlino.
- La Fontaine des Tritons, una fontana che faceva già parte del giardino negli anni Novanta dell’Ottocento.
- Le statue della Tragedia e della Danza dello scultore Victor Nicolas, ai lati del palco del Théâtre de Verdure.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da Place Garibaldi, la piazza porticata al margine nord della città vecchia, dove comincia anche la nostra caccia al tesoro. Entra nella città vecchia fino a Place Saint-François e alla Tour Saint-François, poi sali per i vicoli fino a Rue Sainte-Claire e alla Chapelle de la Visitation Sainte-Claire. Riscendi passando dalla cattedrale di Nizza fino al Cours Saleya e all’Opéra, poi segui la Promenade du Paillon, il parco costruito sopra il fiume, fino a Place Masséna e alla Fontaine du Soleil. Il Jardin Albert-Ier è proprio accanto alla piazza, sulla strada verso il mare, così puoi finire la passeggiata su una panchina sotto le palme o sulla Promenade des Anglais.
Scopri Nizza con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Nizza trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Place Garibaldi al Jardin Albert-Ier, e la Tour Saint-François, la Chapelle de la Visitation Sainte-Claire e il Jardin Albert-Ier sono tutte tappe, insieme alla cattedrale, al Cours Saleya, all’Opéra, alla Promenade du Paillon, alla Fontaine du Soleil e al Monumento del Centenario. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Nizza ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
