
Questa guida copre sei luoghi della città bassa di Granada e della salita verso l’Alhambra: Plaza de Bib-Rambla, il Palacio de la Madraza, la cattedrale con la Cappella Reale, Plaza Nueva e la sua fontana, la Puerta de las Granadas e il Pilar de Carlos V. Raccontano la città nei decenni dopo la conquista cristiana del 1492, quando la città nasride fu ricostruita come capitale rinascimentale, e stanno su un’unica passeggiata dalle vie dei mercati fino al bosco dell’Alhambra.
Plaza de Bib-Rambla
Bib-Rambla (scritta anche Bibarrambla) è una delle piazze più antiche di Granada. Risale all’epoca nasride, quando si trovava accanto al centro commerciale della città, il mercato della seta dell’Alcaicería e la via dello Zacatín. Nei secoli dopo la conquista ospitò giostre, corride e feste, e prese più o meno le dimensioni attuali con un rifacimento alla fine del Cinquecento. Vide anche uno dei momenti più cupi di quegli anni: dopo la conquista vi fu bruciata la biblioteca della Madraza, l’università nasride. Oggi è una piazza di caffè sotto i tigli, a pochi passi dalla cattedrale.
- La Fuente de los Gigantes al centro, una fontana con figure pagane e dettagli pastorali.
- Le bancarelle di fiori intorno alla fontana, che cambiano con le stagioni: alberi di Natale d’inverno, mazzi di fiori in primavera.
Palacio de la Madraza
Di fronte alla Cappella Reale sorge l’edificio della madrasa nasride, fondata dal sultano Yusuf I e aperta nel 1349. Fu la prima università pubblica di al-Andalus e insegnò diritto, medicina e matematica fino al 1500 circa. Dopo la conquista fu chiusa e nel 1500 re Ferdinando la donò al consiglio cittadino, che vi si riunì per secoli: per lungo tempo l’edificio fu quindi il municipio di Granada.
Tra il 1722 e il 1729 José de Bada y Navajas la ricostruì in gran parte in stile barocco, con la facciata dipinta e le cornici intagliate delle finestre che vedi dalla strada. La sala di preghiera del XIV secolo è sopravvissuta all’interno ed è stata trasformata in cappella. Oggi l’edificio appartiene all’Università di Granada ed è stato riaperto al pubblico nel 2011 dopo il restauro.
- All’interno, l’oratorio del XIV secolo, la parte principale rimasta della madrasa nasride.
La cattedrale di Granada e la Cappella Reale
La prima pietra della cattedrale di Granada fu posata il 25 marzo 1523 su un progetto gotico di Enrique Egas, ma nel 1528 subentrò Diego de Siloé, che orientò il progetto verso il Rinascimento; le sue idee danno forma all’edificio che vedi oggi. All’interno ci sono cinque navate, e la cappella maggiore è uno spazio circolare con cupola, circondato da un deambulatorio. La facciata principale fu disegnata dal pittore e scultore Alonso Cano, nominato maestro d’opera nel 1667. Il campanile non fu mai finito.
Accanto, la Cappella Reale (Capilla Real), costruita dal 1505 da Enrique Egas, custodisce le tombe dei Re Cattolici, Isabella e Ferdinando, che vollero essere sepolti nella città che avevano conquistato. Accanto a loro riposano la figlia Giovanna di Castiglia e il marito Filippo il Bello.
- La facciata principale di Alonso Cano, da guardare dal lato opposto della piazza di fronte.
- Nella Cappella Reale, le tombe di marmo dei Re Cattolici e quelle di Giovanna e Filippo.
Plaza Nueva e la sua fontana
Plaza Nueva si chiama «nuova» perché nacque dopo la conquista coprendo il fiume Darro. La prima volta, lunga 72 metri, fu costruita tra il 1506 e il 1515 e prolungata dal 1531, così buona parte della piazza poggia sopra il fiume. Sul lato est si alza la Real Chancillería, la corte d’appello reale, commissionata nel 1531 e terminata nel 1587, l’unico edificio della piazza non pesantemente modificato. Più in là c’è la chiesa di San Gil y Santa Ana. Una fontana segnava un tempo il confine tra Plaza Nueva e Plaza de Santa Ana, ma una piena del Darro la distrusse nel 1835; la fontana di oggi è una tappa della nostra caccia al tesoro.
- La facciata manierista in pietra della Real Chancillería, poco modificata da quando fu finita nel 1587.
- Il Darro che riemerge da sotto la piazza vicino alla chiesa di Santa Ana, all’inizio della Carrera del Darro.
Puerta de las Granadas
Da Plaza Nueva la ripida Cuesta de Gomérez sale fino alla Puerta de las Granadas, la porta che si apre sul bosco dell’Alhambra. Fu costruita per Carlo V dopo la sua visita a Granada nel 1526, l’anno in cui sposò Isabella di Portogallo a Siviglia, e i lavori furono diretti da Pedro Machuca, l’architetto del Palazzo di Carlo V nell’Alhambra. Sostituì una porta nasride più antica chiamata Bib al-Buxar.
- Le tre melagrane di pietra in cima al frontone, che danno il nome alla porta e sono il simbolo della città.
- Lo stemma imperiale di Carlo V nel timpano, affiancato dalle figure della Pace e dell’Abbondanza.
Pilar de Carlos V
Più in alto, contro le mura dell’Alhambra accanto alla Puerta de la Justicia, si trova il Pilar de Carlos V, una fontana a muro rinascimentale del 1545. La progettò Pedro Machuca e la realizzò lo scultore italiano Niccolò da Corte. Collocata lungo l’accesso alla Puerta de la Justicia, una delle porte principali dell’Alhambra, accoglieva i visitatori con il nome dell’imperatore.
- Il cartiglio con l’iscrizione in onore di Carlo, tra le decorazioni rinascimentali della fontana.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla città bassa in Plaza de Bib-Rambla, poi attraversa i vicoli dell’Alcaicería fino alla cattedrale e alla Cappella Reale, con la Madraza proprio di fronte. Prosegui fino a Plaza Isabel la Católica e lungo Calle Reyes Católicos fino a Plaza Nueva. Da lì sali la Cuesta de Gomérez fino alla Puerta de las Granadas e segui il sentiero nel bosco fino al Pilar de Carlos V, accanto alla Puerta de la Justicia. La salita è ripida, quindi prenditela comoda; se hai i biglietti per i Palazzi Nasridi, controlla l’orario d’ingresso prima di partire.
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La nostra caccia al tesoro a Granada trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla Fuente de las Granadas al Pilar de Carlos V, e Bib-Rambla, la cattedrale, la Madraza, la fontana di Plaza Nueva, la Puerta de las Granadas e il Pilar de Carlos V sono tutte tappe, insieme alla Basílica de las Angustias, al municipio e a Plaza Isabel la Católica. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
