Città vecchia di Monaco: Palazzo del Principe, Misericordia e altri 3

The Prince's Palace in Monaco

Monaco-Ville, la città vecchia sulla Rocca, si attraversa in pochi minuti, eppure racchiude quasi tutta la storia del principato. Questa guida copre cinque luoghi: il Palazzo del Principe, la cappella della Misericordia, il municipio, i giardini di Saint-Martin e il Museo oceanografico. Mostrano la Rocca come fortezza, sede di una dinastia, casa di una piccola comunità cittadina e, dal principe Alberto I in poi, centro per lo studio del mare.

Il Palazzo del Principe di Monaco

Il palazzo nacque come fortezza della Repubblica di Genova, che prese il controllo del porto nel 1191; nel 1215 iniziò la costruzione di un nuovo castello a quattro torri, che è ancora il nucleo dell’edificio. Secondo la leggenda, nel 1297 Francesco Grimaldi entrò nella fortezza travestito da frate, uccise la guardia e fece entrare i suoi uomini: l’inizio del dominio dei Grimaldi. Alcuni storici dubitano del racconto, ma una sua statua in saio si trova nel quartiere del palazzo a ricordare la presa della fortezza.

Il palazzo è ancora la residenza e l’ufficio del principe regnante. Le sale si dispongono intorno a una corte d’onore, dove due ordini di arcate aperte affrescate fanno da balcone cerimoniale. L’arcata superiore si chiama Galleria d’Ercole, per i dipinti del soffitto con le fatiche di Ercole, eseguiti da Orazio de Ferrari sotto il principe Onorato II. Gli appartamenti di Stato, arredati in uno stile settecentesco ispirato a Versailles, si visitano d’estate, e dal 1960 la corte ospita concerti all’aperto dell’Orchestra filarmonica di Monte-Carlo.

  • Il cambio della guardia dei carabinieri del principe sulla Place du Palais, ogni giorno poco prima di mezzogiorno.
  • La statua di Francesco Grimaldi vestito da frate, ricordo della leggenda del 1297.
  • La vista dal bordo della piazza sul porto Hercule e su Monte-Carlo.

La cappella della Misericordia

La Chapelle de la Miséricorde è uno degli edifici più antichi di Monaco: la prima pietra fu benedetta nel 1639 sotto il principe Onorato II, che era lui stesso priore della confraternita dei Penitenti neri che avviò la cappella. Più tardi si unirono i Penitenti bianchi, formando la confraternita della Misericordia, che se ne occupa ancora oggi. L’interno è riccamente decorato con dipinti, dorature e marmi. L’opera più nota è un Cristo in legno di François-Joseph Bosio, lo scultore nato a Monaco che lavorò per Napoleone I.

  • Il Cristo di Bosio, portato per le vie della città vecchia nella tradizionale processione del Cristo morto della Settimana Santa, che parte da qui.
  • I dipinti, le dorature e i marmi colorati dell’interno, frutto di diversi secoli.

Il municipio di Monaco

Il municipio (Mairie, in monegasco Meria de Mùnegu) sulla Place de la Mairie nacque come scuola. Fu costruito per il Collège Saint-Charles (in monegasco Culege San Carlu), fondato nel 1881; il principe lo affidò prima a dei sacerdoti, poi fu gestito dai fratelli marianisti. L’allievo più famoso fu il poeta Guillaume Apollinaire, che vi studiò dal 1888 al 1896. Nel 1901 l’edificio era diventato la sede del comune, ed era già il municipio durante la rivoluzione monegasca del 1910. Oggi vi si riunisce il consiglio comunale di Monaco.

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  • La piazza davanti, centro civico della Rocca, e i vicoli della città vecchia che partono da lì.

I giardini di Saint-Martin

I Jardins Saint-Martin si aggrappano alla scogliera sud-occidentale della Rocca, sotto l’Avenue Saint-Martin, tra la cattedrale e il Museo oceanografico. Il principe Onorato V li fece realizzare nella prima metà dell’Ottocento, e i loro sentieri si snodano a circa 60 metri sul mare. La vegetazione è mediterranea, con pini, olivi, fichi, lecci e oleandri, insieme a cactus, agavi e papiro.

  • La statua in bronzo del principe Alberto I al timone di una nave, realizzata da François Cogné nel 1951, omaggio al principe che esplorò gli oceani.
  • Le viste su Fontvieille e sul Mediterraneo aperto dai belvedere lungo la scogliera.

Il Museo oceanografico di Monaco

In fondo ai giardini, il Musée océanographique sale dritto dalla parete di roccia. Lo fondò il principe Alberto I, che lo inaugurò nel 1910. La costruzione durò undici anni e richiese circa 100.000 tonnellate di pietra di La Turbie, e la facciata sul mare si alza circa 85 metri sopra l’acqua. Jacques-Yves Cousteau ne fu direttore dal 1957 al 1988. Nel seminterrato l’acquario mostra migliaia di specie di pesci e centinaia di famiglie di invertebrati.

  • La facciata sul mare che sorge dalla roccia, da vedere dai sentieri dei giardini di Saint-Martin.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Place du Palais con il Palazzo del Principe e, se sei lì poco prima di mezzogiorno, il cambio della guardia. Entra nei vicoli della città vecchia passando davanti al Palazzo di Giustizia e alla cattedrale di San Nicola, poi prosegui verso la cappella della Misericordia e il municipio sulla Place de la Mairie. Torna quindi verso la scogliera per i giardini di Saint-Martin e segui i sentieri fino al Museo oceanografico. Le strade della Rocca sono fatte per camminare; la salita dal porto è il tratto più ripido della giornata. Calcola più tempo se vuoi entrare nel palazzo o nel museo, che meritano entrambi una visita vera.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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