La cattedrale di Saint-Michel a Carcassonne: una chiesa fortezza

Saint-Michel Cathedral in the Bastide Saint-Louis, Carcassonne

La cattedrale di Saint-Michel è la sede del vescovo di Carcassonne e Narbonne, ma non si trova nella famosa Cité murata sulla collina. Sta più in basso, nella Bastide Saint-Louis, la città bassa a pianta regolare sull’altra riva dell’Aude. Il capitolo più sorprendente della sua storia è militare: dopo l’incendio della città bassa nel 1355, la chiesa fu inglobata nelle nuove mura, e sul lato dell’abside restano ancora tracce di quel passato da fortezza.

La cattedrale di Saint-Michel in breve

  • Dove: Rue Voltaire, nella parte sud della Bastide Saint-Louis, la città bassa di fronte alla Cité, sull’altra sponda dell’Aude.
  • Costruita: iniziata nel 1247, ampliata dal 1283, riparata e fortificata dopo il 1355; cattedrale dal 1803.
  • Restaurata da: Eugène Viollet-le-Duc, che prese in mano i lavori nel 1857 dopo un incendio del 1849.
  • Oggi: la cattedrale in uso della diocesi di Carcassonne e Narbonne, monumento storico tutelato dal 1886.
  • Tempo necessario: 20-30 minuti all’interno, qualcosa in più se vuoi osservare bene vetrate e organo.

Da chiesa parrocchiale a fortezza, poi a cattedrale

La chiesa fu iniziata nel 1247 per ordine del re Luigi IX, per sostituire un santuario distrutto durante l’assedio di Carcassonne guidato da Raimondo II Trencavel nel 1240. La città bassa crebbe in fretta e il primo edificio divenne presto troppo piccolo: fu ampliato a partire dal 1283. Nel 1355, durante la guerra dei Cent’anni, le truppe del Principe Nero diedero fuoco alla città bassa. Saint-Michel fu uno dei pochi edifici rimasti in piedi, ma subì gravi danni. Nella ricostruzione la chiesa entrò a far parte delle nuove fortificazioni e intorno a essa furono scavati fossati larghi fino a 10 metri. Nell’Ottocento vennero colmati e sostituiti dagli ampi viali alberati che percorri oggi.

Per secoli i vescovi di Carcassonne ebbero sede in alto, nella Cité, nella chiesa di Saint-Nazaire. Nel 1803 la sede vescovile passò a Saint-Michel e la chiesa parrocchiale divenne cattedrale. I lavori di adattamento erano ben avviati quando, nella notte tra il 4 e il 5 novembre 1849, scoppiò un incendio. Léon Ohnet diresse le riparazioni dal 1850 e nel 1857 il cantiere passò a Eugène Viollet-le-Duc, l’architetto che restaurò anche le mura della Cité. La cattedrale fu dichiarata monumento storico nel 1886 e nel 2009 è iniziata una grande campagna di restauri.

Cosa osservare

  • La facciata ovest: pietra quasi spoglia, con un unico ornamento, un grande rosone di circa 8 metri di diametro. Facciate sobrie con un grande rosone sono tipiche del gotico meridionale della regione.
  • Il campanile: quadrato per tre piani, poi ottagonale in cima. Ospita otto campane a slancio; la più grande, chiamata Saint-Michel Archange, pesa più di 1,7 tonnellate.
  • La navata unica: niente navate laterali, ma un solo ampio spazio di otto campate fiancheggiato da cappelle. Alza lo sguardo verso i piccoli rosoni sopra le cappelle, aggiunti da Viollet-le-Duc.
  • Le vetrate dell’abside: il coro a sette lati conserva vetrate del Trecento, restaurate con cura dal maestro vetraio Alfred Gérente dopo l’incendio del 1849.
  • L’organo: costruito da Aristide Cavaillé-Coll nel 1860, con una cassa in quercia disegnata da Viollet-le-Duc. In cima stanno tredici statue a grandezza naturale: san Michele che sconfigge il drago, tra angeli musicanti.
  • L’abside dall’esterno: fai il giro fino al coro e cerca una torre rotonda dall’aspetto militare, ricordo del tempo in cui la chiesa faceva parte delle difese cittadine.

Una cattedrale nella città bassa

Molti visitatori si aspettano di trovare la cattedrale di Carcassonne nella Cité, ed è un equivoco comprensibile. La basilica di Saint-Nazaire, sulla collina, fu cattedrale per gran parte del Medioevo ed è la chiesa che quasi tutti fotografano. Dal 1803, però, la cattedra del vescovo si trova qui nella Bastide, in un edificio più semplice frequentato dalla gente del posto da quasi otto secoli. Visitarle entrambe significa vedere le due metà di Carcassonne: la fortezza sulla collina e la città operosa ai suoi piedi.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino o a metà pomeriggio. Come molte chiese francesi chiude per una parte della giornata, quindi controlla gli orari prima di andare.
  • È una cattedrale in uso, con funzioni regolari. Vestiti in modo adeguato, parla a bassa voce ed evita di girare durante la messa.
  • Dedica qualche minuto al giro esterno lungo i viali che hanno preso il posto dei fossati: dalla facciata l’abside fortificata non si vede.
  • Abbinala alla Cité: dalla Bastide si sale a piedi alla fortezza passando per il Pont Vieux, una salita costante con belle viste sulle mura.

Nei dintorni

  • Place Carnot: la piazza principale della Bastide, con la fontana di Nettuno, i caffè e il mercato in diverse mattine della settimana. È a pochi minuti a piedi verso nord.
  • Église Saint-Vincent: l’altra grande chiesa gotica della città bassa, interessante da confrontare con Saint-Michel.
  • Pont Vieux: il ponte medievale sull’Aude, oggi pedonale, con una delle viste migliori sulle mura della Cité.
  • La Cité: la città fortificata sulla collina, con la doppia cinta di mura, il Château Comtal e la basilica di Saint-Nazaire, l’antica cattedrale.

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