
La moschea di Küçük Hasan è il basso edificio a cupole affacciato direttamente sul lungomare del porto veneziano di La Canea, e per la maggior parte dei visitatori è il primo monumento che salta all’occhio arrivando sull’acqua. Gli ottomani la costruirono poco dopo aver conquistato la città nel 1645, ed è la moschea ottomana meglio conservata di La Canea. Con una grande cupola e sei piccole si riconosce facilmente da ogni punto del porto.
La moschea di Küçük Hasan in breve
- Dove: sul fronte del porto nella città vecchia di La Canea, ai piedi della collina di Kastelli, tra i caffè del lungomare e gli arsenali veneziani.
- Costruita: nella seconda metà del Seicento, dopo la conquista ottomana di La Canea nel 1645.
- Da: un architetto armeno di cui non si conosce il nome; gli viene attribuita anche una moschea simile a Spaniakos, nel sud-ovest di Creta.
- Oggi: una sala per mostre ed eventi; non è più un luogo di culto dal 1923.
- Tempo necessario: 10–15 minuti dall’esterno, di più se c’è una mostra.
Da moschea del porto a sala espositiva
Gli ottomani tolsero La Canea a Venezia nell’estate del 1645: fu la loro prima grande città a Creta. Poco dopo sul porto sorse la nuova moschea, dedicata a Küçük Hasan Pascià, primo comandante ottomano della guarnigione. Gli abitanti la chiamarono Yalı Camii, la moschea della riva. Si dice che sorga sul luogo di una chiesa più antica, e il suo cortile ombreggiato da palme ospitava un tempo tombe di pascià e giannizzeri.
Dopo lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia del 1923, la comunità musulmana lasciò La Canea e la moschea chiuse. Il minareto fu demolito nel 1939. Durante la Seconda guerra mondiale l’edificio ospitò il Museo archeologico di La Canea, e nei decenni successivi fece da magazzino, museo del folklore e ufficio turistico. Oggi è restaurato e viene usato per mostre ed eventi culturali.
Cosa osservare
- La cupola principale: un’ampia semisfera appoggiata direttamente, senza tamburo, sulla sala di preghiera cubica e sorretta all’interno da quattro archi di pietra.
- Le sei piccole cupole sui lati nord e ovest, che coprono il portico e danno all’edificio il suo insolito profilo a bolle.
- Le arcate del portico: in origine era aperto, e gli archi che oggi lo chiudono furono aggiunti alla fine dell’Ottocento.
- Il minareto che manca: l’edificio sembra basso e tozzo perché la torre slanciata che un tempo gli stava accanto fu abbattuta nel 1939.
- La posizione: la moschea sta quasi sulla banchina, con il porto da un lato e i vicoli della città vecchia che salgono alle spalle.
Una moschea dall’inizio di una lunga guerra
La moschea risale all’inizio della conquista ottomana di Creta, che durò molto più di quanto lasciasse pensare il suo avvio rapido. La Canea cadde nel 1645 dopo un assedio di circa due mesi, ma Candia, l’odierna Heraklion, resistette agli ottomani fino al 1669, in uno degli assedi più lunghi della storia. La moschea sul porto di La Canea fu costruita mentre quella guerra era ancora in corso e rimase in uso per oltre due secoli e mezzo.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino presto o al tramonto: al mattino il lungomare è tranquillo, la sera le cupole prendono la luce radente.
- Per la foto classica guarda dall’altra parte dell’acqua, dal lato ovest del porto vicino al Museo marittimo, oppure dal molo andando verso il faro.
- Controlla se c’è una mostra: la sala apre solo quando c’è qualcosa in esposizione, e il programma cambia nel corso dell’anno.
- Abbinala a una passeggiata lenta intorno a tutto il porto, dalla fortezza Firkas alla moschea, fino agli arsenali e poi al faro.
Nei dintorni
- Faro veneziano: in fondo al lungo molo; la passeggiata fin lì regala la vista migliore sul porto e sulla città vecchia.
- Museo marittimo di Creta: nella fortezza Firkas all’estremità ovest del porto, con modellini e reperti della lunga storia marinara dell’isola.
- Arsenali veneziani (Neoria): i grandi cantieri navali a volta, a pochi passi verso est lungo la banchina, costruiti da Venezia nel Cinquecento.
- Collina di Kastelli: la parte più antica di La Canea e sito dell’antica Kydonia, subito dietro la moschea, con scavi visibili tra le case.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
