Il Palazzo del Governo a Kos: il palazzo italiano sul porto

The Italian-era Government House on the harbour front of Kos town

Il Palazzo del Governo di Kos, in greco Dioikitirio, è il grande edificio di epoca italiana sul lungomare del porto di Kos città, proprio accanto al platano di Ippocrate e al castello dei Cavalieri. Costruito quando Kos era sotto il dominio italiano, ospita ancora oggi i tribunali e la polizia dell’isola, e sopra l’ingresso un motto latino ricorda che “siamo tutti servitori della legge”.

Il Palazzo del Governo in breve

  • Dove: sul lungomare orientale di Kos città, con l’ingresso principale su Akti Miaouli e un lato sulla piazza del platano di Ippocrate, accanto al castello di Neratzia.
  • Costruito: progettato a metà degli anni Venti e realizzato tra il 1927 e il 1930 circa, durante il dominio italiano del Dodecaneso.
  • Di: l’architetto italiano Florestano Di Fausto, autore anche di importanti edifici pubblici a Rodi.
  • Oggi: sede dei tribunali e della polizia di Kos, quindi si ammira dall’esterno più che visitarlo.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti per girare intorno alle facciate, facilmente abbinabili al platano e al castello.

Da sede del governatore italiano a tribunale

L’Italia tolse il Dodecaneso all’Impero ottomano nel 1912 e tenne le isole fino al 1943. Negli anni Venti i nuovi governanti dotarono Kos di una serie di edifici ufficiali che dovevano mostrare l’autorità italiana, e Florestano Di Fausto, il principale architetto del Dodecaneso italiano, progettò questo per l’amministrazione locale dell’isola. È un edificio di tre piani a pianta poligonale organizzato intorno a un cortile interno, con facciate diverse che mescolano gli stili in modo eclettico. Durante la Seconda guerra mondiale la cupola originale fu sostituita dall’attuale torre dell’orologio.

Dopo la resa italiana del 1943, le truppe tedesche occuparono Kos e usarono l’edificio per i loro servizi militari; dal 1945 fu sede dell’amministrazione britannica. Il 31 marzo 1947, il giorno in cui i britannici consegnarono il Dodecaneso all’amministrazione greca, iniziò il suo ruolo attuale di sede dei tribunali e del commissariato dell’isola. Il grande terremoto del 1933, che distrusse gran parte della vecchia Kos, spinse gli italiani a ripianificare la zona circostante, dando al lungomare gran parte del suo aspetto attuale.

Cosa osservare

  • La torre dell’orologio che svetta sopra i tetti, un punto di riferimento dal porto e dal porticciolo.
  • L’iscrizione latina “Legum omnes servi sumus”, “Siamo tutti servitori della legge”, motto perfetto per un tribunale.
  • Gli stemmi ai lati dell’iscrizione e i gradini di ciottoli all’ingresso.
  • Il modo in cui l’edificio si avvolge intorno al cortile, con facciate diverse verso il mare, la strada e la piazza del platano.
  • Una sfinge di marmo in stile antico vicino all’ingresso, una donazione che aggiunge un tocco classico all’architettura italiana.

Un’isola a strati

Pochi luoghi mostrano gli strati della storia di Kos in modo così compatto come questo angolo di città. In pochi minuti a piedi passi davanti a un vecchio platano che la tradizione lega a Ippocrate, a una fortezza dei Cavalieri di San Giovanni costruita con pietre di rovine più antiche, a una moschea e una fontana ottomane e a questo palazzo del governo italiano, tutto accanto alla città antica riportata alla luce. Il Palazzo del Governo è lo strato più recente e l’unico che svolge ancora il compito per cui fu costruito: governare, o almeno giudicare.

Consigli per la visita

  • È un tribunale e un commissariato in funzione: fotografa le facciate, ma non le persone che entrano ed escono, e non cercare di entrare senza motivo.
  • La vista d’insieme migliore è dal lato del porto, da dove vedi l’edificio con le mura del castello accanto.
  • La luce del tardo pomeriggio valorizza le facciate, e la sera la zona è più animata.
  • Abbina la visita al platano di Ippocrate e al castello di Neratzia, entrambi a pochi passi.

Nei dintorni

  • Platano di Ippocrate: l’enorme vecchio platano sotto il quale, secondo la tradizione, Ippocrate insegnava ai suoi allievi.
  • Castello di Neratzia: la fortezza dei Cavalieri di San Giovanni del XV secolo che sorveglia l’ingresso del porto.
  • Moschea di Gazi Hassan Pascià: la moschea ottomana del XVIII secolo sulla piazza del platano, detta anche Moschea della Loggia.
  • Agorà antica: il cuore riportato alla luce della città antica, con colonne e fondamenta, poco più all’interno.

Scopri Kos con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Kos trasforma il centro storico in un gioco da fare sul telefono. Il percorso dura circa 2 ore, con circa 33 minuti di cammino. Il Palazzo del Governo non è una delle tappe, ma il percorso tocca tra l’altro il castello di Neratzia e il platano di Ippocrate. Puoi giocare in italiano, inglese, tedesco, francese, olandese e greco.

Esplora Kos giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Kos →

Se preferisci un formato diverso, a Kos ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Kos →

Fai il tour a piedi in autonomia di Kos →

Gioca all’escape game all’aperto a Kos →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto