Il platano di Ippocrate a Kos: una leggenda antica, un albero più giovane

The Plane Tree of Hippocrates in Kos Town

Il platano di Ippocrate è l’enorme albero cavo in Piazza Platanos, nella città di Kos, ai piedi delle mura del castello di Nerantzia. Secondo la tradizione Ippocrate, il padre della medicina, insegnava ai suoi allievi alla sua ombra nel V secolo a.C. L’albero che vedi non è così antico: quasi tutte le stime gli danno circa 500 anni, il che lo rende comunque uno degli esseri viventi più vecchi della città.

Il platano di Ippocrate in breve

  • Dove: Piazza Platanos (Plateia Platanou) nella città di Kos, su una terrazza rialzata tra via Finikon e gli scavi del porto antico, di fronte alla Moschea della Loggia.
  • Piantato: data sconosciuta; gli studiosi stimano l’albero attuale intorno ai 500 anni, e già le immagini dell’Ottocento lo mostrano vecchio e nodoso.
  • Cos’è oggi: un monumento vivente e il simbolo più noto di Ippocrate sull’isola, con i rami sorretti da una struttura di tubi d’acciaio.
  • Tempo necessario: 15 minuti, o un’ora se aggiungi il vicino castello di Nerantzia.

Da Ippocrate a una piazza ottomana

Ippocrate nacque a Kos intorno al 460 a.C. ed è ricordato come il fondatore della medicina occidentale, perché lui e i suoi seguaci cercavano le cause naturali delle malattie invece di punizioni divine. Il giuramento di Ippocrate porta ancora il suo nome, anche se gli storici dubitano che l’abbia scritto lui. Dopo di lui l’isola costruì l’Asklepieion, santuario di guarigione del dio Asclepio, le cui terrazze sono ancora in piedi su una collina fuori città.

La piazza intorno all’albero prese la forma attuale molto più tardi. Gli ottomani governarono Kos dagli anni Venti del Cinquecento al 1912 e nel 1786 costruirono la Moschea della Loggia sull’altro lato della piazza; una fontana di marmo con un’iscrizione araba ne riporta la data. Un antico sarcofago di pietra accanto all’albero fu trasformato in fontana per le abluzioni prima della preghiera. Nel secolo scorso il vecchio tronco si è svuotato e spaccato, e oggi i rami poggiano su un’impalcatura d’acciaio e su frammenti di marmo antico che ne impediscono la rottura.

Cosa osservare

  • Il tronco: cavo, diviso in più parti e rivestito all’interno da uno strato protettivo rossastro, eppure ogni primavera rimette le foglie.
  • I sostegni: un’impalcatura di tubi d’acciaio sotto i rami pesanti e vecchi frammenti di marmo usati come puntelli.
  • La fontana-sarcofago: un antico sarcofago di marmo sotto l’albero, riutilizzato in epoca ottomana come fontana per le abluzioni.
  • La Moschea della Loggia di fronte, del 1786, con la fontana di marmo sul lato nord; il tetto fu ricostruito nel 1996 e il terremoto del 2017 l’ha danneggiata.
  • Il ponte verso il castello di Nerantzia, che scavalca via Finikon, la strada di palme che segue il tracciato dell’antico fossato del castello.

Due leggende sotto un solo albero

Che Ippocrate insegnasse sotto questo platano è una leggenda: nessuna fonte antica lo collega a un albero preciso, e quello attuale è troppo giovane. Una seconda leggenda racconta che qui predicò l’apostolo Paolo. Gli Atti degli Apostoli ricordano in effetti che la nave di Paolo fece scalo a Kos, ma non parlano di prediche sotto un albero. La leggenda sopravvive in un altro modo: semi e talee che si dice provengano dall’albero sono stati piantati vicino a facoltà di medicina e biblioteche di tutto il mondo, per esempio a Düsseldorf.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto o la sera, quando la piazza è più tranquilla e la luce filtra tra le foglie.
  • Non arrampicarti sui sostegni e non appoggiarti al tronco: l’albero è fragile e i puntelli ci sono per un motivo.
  • Fai il giro dell’albero prima di scattare: dal lato del castello vedi l’impalcatura, dal lato della moschea tutta la chioma.

Nei dintorni

  • Castello di Nerantzia: la fortezza dei Cavalieri di San Giovanni sul porto, raggiungibile con il ponte proprio accanto all’albero.
  • Agorà antica di Kos: la grande area di scavi con colonne e fondamenta della città antica, a pochi minuti a piedi.
  • Porto di Kos: il vecchio porto sotto il castello, con le barche per le gite di un giorno alle isole vicine.
  • Asklepieion: l’antico santuario di guarigione su una collina fuori città, a breve distanza in auto o in bici, con vista sul mare fino alla Turchia.

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