Ponte dei Draghi a Lubiana: quattro draghi di rame e un arco del 1901

The Dragon Bridge in Ljubljana

Il Ponte dei Draghi (Zmajski most) porta il traffico sopra la Ljubljanica a Lubiana, poco a nord del Mercato centrale. Quando fu aperto nel 1901 era uno dei primi ponti in cemento armato d’Europa, ma tutti vengono per i quattro draghi di rame agli angoli: il drago è da secoli il simbolo della città sul suo stemma.

Il Ponte dei Draghi in breve

  • Dove: sulla Ljubljanica, tra Resljeva cesta e Kopitarjeva ulica, in fondo a piazza Vodnik e al Mercato centrale.
  • Costruito: 1900–1901; aperto al traffico il 4 ottobre 1901.
  • Di: l’architetto Jurij Zaninović (Giorgio Zaninovich), allievo di Otto Wagner, con la ditta viennese Pittel+Brausewetter, secondo il sistema brevettato da Josef Melan.
  • Cos’è oggi: un ponte stradale in uso e un monumento tecnico tutelato, spesso indicato come il più bel ponte della Secessione viennese.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti per attraversarlo, guardare i draghi e fare qualche foto.

Dal Ponte dei Macellai al Ponte dei Draghi

Prima del 1900 qui si attraversava il fiume sul Ponte dei Macellai, un ponte di quercia del 1819. Il grande terremoto del 1895 lo danneggiò, e la ricostruzione di Lubiana guidata dal sindaco Ivan Hribar comprese un ponte moderno in questo punto. I lavori iniziarono il 1° luglio 1900 e il 4 ottobre 1901 il vescovo di Lubiana, Anton Bonaventura Jeglič, lo aprì al traffico. Si chiamava Ponte del Giubileo dell’imperatore Francesco Giuseppe I, per i 40 anni di regno dal 1848 al 1888.

La tecnica era nuova quanto lo stile. Nel sistema Melan archi reticolari in ferro reggono il carico mentre il cemento viene gettato intorno a loro: non servono impalcature nel fiume, e il ferro resta poi dentro come armatura. L’unico arco a tre cerniere copre 33,34 metri, all’epoca il terzo arco di questo tipo più grande d’Europa, e fu il primo ponte della Slovenia asfaltato. Dopo il crollo dell’Austria-Ungheria il nome dell’imperatore sparì e nel luglio 1919 divenne ufficialmente il Ponte dei Draghi. È stato restaurato nel 1983–1984 e ha festeggiato il centenario nel 2001.

Cosa osservare

  • I quattro grandi draghi sui piedistalli agli angoli: sono in lamiera di rame, disegnati da Zaninović e realizzati dalla fabbrica Beschorner di Vienna. Girati intorno per vedere ali, artigli e code arricciate.
  • I sedici draghi più piccoli che decorano il resto del ponte. Prova a contarli mentre attraversi.
  • L’arco: dalla riva vedi quanto è piatta e ampia l’unica campata in cemento, senza piloni nell’acqua.
  • Lo stile Secessione: linee pulite e decorazioni geometriche tipiche della scuola viennese di Otto Wagner, ben diverse dalle chiese barocche del centro storico.
  • Lo stemma della città, con un drago sopra la torre di un castello. Cercalo su cartelli ed edifici della città e confrontalo con i draghi del ponte.

Giasone, gli Argonauti e il drago

Perché i draghi? Secondo la leggenda Giasone e gli Argonauti, in fuga con il Vello d’oro, risalirono il Danubio e i suoi affluenti fino alle paludi dove oggi sorge Lubiana, e lì Giasone uccise un drago. Una battuta più recente dice che i draghi del ponte scodinzolano ogni volta che lo attraversa una vergine. Nessuna delle due storie si può verificare, ma le sentirai in quasi ogni visita della città.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce è morbida, e fotografa un drago in primo piano con la collina del castello dietro.
  • È un ponte stradale con traffico: resta sui marciapiedi e non arrampicarti sui piedistalli per le foto.
  • Abbinalo a una mattinata al mercato: il Mercato centrale comincia all’estremità sud del ponte e le bancarelle sono più animate nelle prime ore del giorno.

Nei dintorni

  • Mercato centrale: il lungo colonnato di Jože Plečnik sul fiume, degli anni Trenta, con prodotti freschi all’aperto e banchi di cibo sotto i portici.
  • Ponte dei Macellai (Mesarski most): la passerella aperta nel 2010, nota per i lucchetti dell’amore e le sculture in bronzo di Jakov Brdar.
  • Cattedrale di San Nicola: la cattedrale barocca dietro il mercato, con porte di bronzo realizzate per la visita di papa Giovanni Paolo II nel 1996.
  • Funicolare del castello: la stazione a valle, in Krekov trg, è a pochi minuti a piedi ed è il modo più rapido per salire al castello e ai suoi panorami.

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