
La chiesa dei Gesuiti di San Francesco Saverio è la chiesa bianca a due torri sulla riva sinistra della Reuss a Lucerna, di fronte al centro storico. Costruita dal 1666 e consacrata nel 1677, è considerata la prima grande chiesa barocca della Svizzera a nord delle Alpi. Nell’interno chiaro, con stucchi bianchi e rosa, un altare laterale custodisce una statua vestita con l’autentico saio di fra Nicolao della Flüe, patrono della Svizzera.
La chiesa dei Gesuiti in breve
- Dove: Bahnhofstrasse, sulla riva sinistra della Reuss, tra il Ponte della Cappella e lo Spreuerbrücke, accanto al Palazzo Ritter.
- Costruzione: 1666–1677; struttura e facciata principale erano finite nel 1673, la chiesa fu consacrata nel 1677 e le torri a cipolla furono completate solo nel 1893.
- Di: non è certo chi l’abbia progettata; il padre gesuita Christoph Vogler diresse il cantiere fino al 1669, e le torri furono aggiunte da Heinrich Viktor von Segesser.
- Oggi: una chiesa cattolica usata per funzioni e concerti, aperta ai visitatori.
- Tempo necessario: 15–30 minuti.
Una chiesa della Controriforma sul fiume
Nel Cinquecento la Riforma divise la Confederazione, e la cattolica Lucerna si affidò ai gesuiti. Il consiglio cittadino li chiamò nel 1573, e nel 1577 aprirono un collegio nel Palazzo Ritter, una residenza rinascimentale costruita nel 1557 per lo scoltetto Lux Ritter. Una vera chiesa arrivò quasi un secolo dopo. I lavori iniziarono nel 1666, struttura e facciata sul fiume erano pronte nel 1673, e nel 1677 la chiesa fu consacrata a San Francesco Saverio, il missionario gesuita in Asia. I soldi scarseggiavano, così l’altare maggiore fu montato solo verso il 1681.
La chiesa cambiò con il gusto. Nel 1749 la volta fu rifatta in un leggero stile rococò: stuccatori di Wessobrunn aggiunsero stucchi colorati, e i fratelli Giuseppe e Giovanni Torricelli dipinsero sul soffitto della navata scene della vita del Saverio. Le due torri, previste fin dall’inizio, furono completate solo nel 1893 in stile neobarocco. I restauri del 1951–1958, del 1974–1980 e del 2002 hanno dato alla chiesa il suo aspetto luminoso di oggi.
Cosa osservare
- Le due torri con cupole a cipolla aggiunte nel 1893, che rendono la chiesa riconoscibile dal Ponte della Cappella.
- I dipinti del soffitto del 1749 con la vita di San Francesco Saverio, incorniciati da stucchi rococò color pastello.
- L’altare maggiore in stucco marmorizzato rosso, che sembra marmo ma non lo è, con una pala del 1681 di Francesco Innocenzo Torriani e le statue dei santi Pietro e Paolo.
- L’altare di fra Nicolao, il secondo a destra: una statua a grandezza naturale del 1617 con un autentico saio da eremita di San Nicolao della Flüe, e il suo bastone nella predella sottostante.
- La facciata sul fiume, finita nel 1673; il suo frontone fu ripristinato negli anni Cinquanta secondo un progetto del 1672 circa.
Chi era fra Nicolao?
Nicolao della Flüe (1417–1487), detto Bruder Klaus, era un contadino, soldato e consigliere dell’Obvaldo che lasciò la famiglia per vivere da eremita nella gola del Ranft. I politici svizzeri andavano da lui per consiglio, e alla sua mediazione si attribuisce l’aver aiutato a tenere unita la Confederazione alla Dieta di Stans del 1481. Canonizzato nel 1947, è il patrono della Svizzera. Il saio della statua nella chiesa dei Gesuiti è uno dei ricordi più personali che restano di lui.
Consigli per la visita
- Per la vista migliore sulla facciata, mettiti sul Ponte della Cappella o sul Rathausquai dall’altra parte del fiume, soprattutto nel tardo pomeriggio.
- È una chiesa attiva: fai silenzio e controlla funzioni o concerti prima di andare.
- Cammina lungo il fiume: dalla chiesa bastano pochi minuti per risalire al Ponte della Cappella o scendere allo Spreuerbrücke e alla diga ad aghi.
Nei dintorni
- Ponte della Cappella: il ponte coperto in legno con la Torre dell’Acqua ottagonale, a pochi minuti a piedi a monte.
- Spreuerbrücke: l’altro ponte coperto, con il ciclo di dipinti della Danza macabra, a pochi minuti a piedi a valle.
- Palazzo Ritter: il palazzo rinascimentale accanto alla chiesa dove i gesuiti tenevano il collegio, oggi sede del governo cantonale.
- Mura della Musegg: la cinta medievale con la sua fila di torri sulla collina sopra il centro storico, dall’altra parte del fiume.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
