Casematte del Bock a Lussemburgo: tunnel sotto il primo castello

The Bock Casemates in Luxembourg City

Le casematte del Bock sono gallerie e camere di tiro scavate nel Bock, il promontorio roccioso sopra la valle dell’Alzette dove è nata la città di Lussemburgo. Gli ingegneri spagnoli iniziarono a scavarle nel 1644, e quando la fortezza fu smantellata dopo il 1867 le gallerie sopravvissero, perché distruggerle avrebbe messo in pericolo la città sovrastante. Oggi puoi percorrerne una parte, con feritoie che guardano sul Grund e sul Pfaffenthal.

Le casematte del Bock in breve

  • Dove: Montée de Clausen, sul promontorio del Bock al margine est della città vecchia, accanto al Ponte del Castello e vicino alla chiesa di San Michele.
  • Costruite: dal 1644 sotto il dominio spagnolo, ampliate da Vauban negli anni Ottanta del Seicento e dagli austriaci a metà Settecento.
  • Cosa sono oggi: una parte visitabile delle antiche difese sotterranee, dal 1994 nel patrimonio mondiale UNESCO insieme ai quartieri antichi e alle fortificazioni di Lussemburgo.
  • Tempo necessario: da 45 minuti a un’ora all’interno, più il tempo per i panorami fuori.

Dal castello di Sigfrido alla Gibilterra del Nord

La storia di Lussemburgo inizia su questa roccia. Nel 963 il conte Sigfrido acquisì il Bock e vi costruì un castello, accanto al quale crebbe una città. Nei secoli borgognoni, spagnoli, francesi, austriaci e prussiani tennero il sito e continuarono a rafforzarlo, finché Lussemburgo divenne una delle fortezze più potenti d’Europa, soprannominata la Gibilterra del Nord. Gli spagnoli iniziarono le casematte nel 1644 partendo dalle cantine del castello medievale. Dopo che i francesi presero la città nel 1684, Vauban ampliò le difese, e gli austriaci proseguirono i lavori a metà Settecento. Le gallerie potevano ospitare circa 1.200 soldati con i loro cavalli, oltre a officine, cucine, forni e macelli, e un pozzo forniva acqua durante gli assedi.

Il trattato di Londra del 1867 rese il Lussemburgo neutrale e impose lo smantellamento della fortezza. Le mura in superficie furono abbattute, ma le gallerie sotterranee non si potevano distruggere senza mettere in pericolo la città, e gran parte della rete è sopravvissuta. Durante la Seconda guerra mondiale le casematte diedero rifugio a più di 30.000 persone durante i bombardamenti. Nel 1964 una compagnia teatrale fondata dall’attore Tun Deutsch vi mise in scena perfino spettacoli d’avanguardia, tra cui opere di Samuel Beckett.

Cosa osservare

  • La cripta archeologica all’ingresso: l’anticamera delle casematte, che introduce il castello che un tempo sorgeva sulla roccia.
  • Le feritoie: le gallerie del Bock hanno molte aperture, quindi sono più luminose delle casematte della Pétrusse, e ogni apertura inquadra il Grund o il Pfaffenthal molto più in basso.
  • I passaggi e le scale scavati nella roccia: le gallerie si sviluppano su più livelli, ricavate direttamente nell’arenaria.
  • Il pozzo che riforniva d’acqua fresca la guarnigione quando la fortezza era assediata.
  • Il Ponte del Castello, fuori: il ponte a due livelli che collega il Bock alla città vecchia, costruito dagli austriaci negli anni Trenta del Settecento.

La leggenda di Melusina

Secondo la leggenda il conte Sigfrido sposò Melusina, una bella donna che gli fece promettere di non guardarla mai in un certo giorno della settimana. Quando lui ruppe la promessa, vide che era per metà pesce, e lei sparì nella roccia del Bock. Si dice che sia ancora lì dentro, a lavorare a maglia un punto all’anno; se un giorno finirà, il Lussemburgo scomparirà con lei. È solo una leggenda, ma è una delle più note del folklore lussemburghese, ed è ambientata proprio su questa roccia.

Consigli per la visita

  • Porta uno strato in più: nelle gallerie fa fresco anche d’estate. Metti scarpe robuste per i pavimenti irregolari e le scale ripide.
  • Con passaggi stretti e molti gradini, il sito non è adatto a sedie a rotelle o passeggini.
  • Le casematte aprono stagionalmente e gli orari cambiano, quindi informati prima di andare.
  • Dopo, percorri il Chemin de la Corniche per vedere il Bock e le sue aperture dall’esterno.

Nei dintorni

  • Chemin de la Corniche: la passeggiata sui bastioni al bordo della città vecchia sopra il Grund, spesso chiamata il balcone più bello d’Europa.
  • Chiesa di San Michele: una piccola chiesa proprio sopra le casematte, su uno dei più antichi luoghi di culto della città.
  • Il Grund: il quartiere sul fiume ai piedi della roccia, con l’abbazia di Neumünster, raggiungibile a piedi per scale o con l’ascensore pubblico dal Plateau du Saint-Esprit.
  • Casematte della Pétrusse: le altre casematte visitabili, dall’altra parte della città vecchia, vicino al Monumento del Ricordo (la Gëlle Fra).

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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