Place des Terreaux a Lione: la fontana di Bartholdi e il municipio

Place des Terreaux with the Bartholdi fountain in Lyon

Place des Terreaux è la grande piazza ai piedi della collina della Croix-Rousse a Lione, chiusa a est dal municipio e a sud dal Museo di Belle Arti. Al centro c’è una fontana di Frédéric Auguste Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà. Fu realizzata per Bordeaux e finì a Lione quando Bordeaux la trovò troppo cara.

Place des Terreaux in breve

  • Dove: 1° arrondissement, sulla Presqu’île tra il Rodano e la Saona, ai piedi delle pendici della Croix-Rousse, accanto alla stazione della metropolitana Hôtel de Ville.
  • Creata: il fossato delle vecchie mura fu colmato nel 1578; la piazza prese la forma attuale con il municipio nel Seicento.
  • Cos’è oggi: una piazza pedonale nell’area di Lione patrimonio mondiale dell’UNESCO, circondata da caffè e usata per eventi, tra cui la Festa delle Luci a dicembre.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti, di più se visiti il Museo di Belle Arti.

Dal fossato al palcoscenico della città

Il nome viene di solito collegato alla terra (terreaux) usata per colmare il fossato delle vecchie fortificazioni settentrionali di Lione, che qui andava dal Rodano alla Saona. Il fossato fu colmato nel 1578 e nel Seicento la piazza divenne il centro politico della città. Le monache benedettine di Saint-Pierre ricostruirono la loro abbazia sul lato sud e Simon Maupin costruì il municipio sul lato est a partire dal 1646. Dopo un incendio nel 1674 lo ricostruì Jules Hardouin-Mansart, l’architetto di Versailles.

La piazza fu anche luogo di esecuzioni pubbliche. Nel 1642 vi fu decapitato il marchese di Cinq-Mars, giovane favorito di Luigi XIII che aveva congiurato contro il cardinale Richelieu, insieme all’amico François-Auguste de Thou. Durante la Rivoluzione, dopo l’assedio di Lione del 1793, la ghigliottina montata sulla piazza lavorò molto. Nel 1803 l’ex abbazia divenne il Museo di Belle Arti. La fontana di Bartholdi fu collocata nel 1891 e nel 1994 l’architetto Christian Drevet e l’artista Daniel Buren ridisegnarono la piazza con una griglia di 69 piccole fontane. Un secondo rifacimento dello stesso gruppo, concluso nel 2019, le ha ridotte a 15.

Cosa osservare

  • La fontana di Bartholdi: una donna guida un carro trainato da quattro cavalli impennati, allegoria della Garonna e dei suoi affluenti che corrono verso l’oceano. Ordinata da Bordeaux come «carro trionfale della Garonna» ed esposta all’Esposizione Universale del 1889, fu acquistata nel 1890 dal sindaco di Lione Antoine Gailleton.
  • Il piombo martellato: la scultura pesa circa 21 tonnellate ed è fatta di piombo martellato su un’armatura di ferro, una tecnica rara. Restaurata dal 2016, ha riavuto l’acqua nel marzo 2018.
  • Il municipio: la lunga facciata sul lato est, con il campanile e un rilievo equestre del re Enrico IV sopra il portale principale.
  • Il Museo di Belle Arti (Palais Saint-Pierre): l’ex abbazia sul lato sud, oggi uno dei più grandi musei d’arte di Francia. Il giardino del chiostro è un posto tranquillo dove sedersi.
  • La griglia di Buren: i bassi pilastri quadrati e i getti d’acqua disposti sulla pavimentazione da Daniel Buren e Christian Drevet, che riprendono le linee delle facciate intorno alla piazza.
  • Le pendici della Croix-Rousse: guarda a nord, dove le strade salgono verso il vecchio quartiere dei tessitori di seta, con i suoi palazzi alti e le scalinate.

La Festa delle Luci

Ogni anno intorno all’8 dicembre Lione celebra la Festa delle Luci (Fête des Lumières), e le facciate di Place des Terreaux sono uno dei suoi principali palcoscenici per gli spettacoli di luce. La festa nasce da una tradizione iniziata l’8 dicembre 1852, quando i lionesi misero candele alle finestre per l’inaugurazione della statua dorata della Vergine sulla collina di Fourvière. Molte famiglie di Lione mettono ancora quella sera piccoli vasetti con candela, i lumignons, sui davanzali.

Consigli per la visita

  • Vieni al tramonto, quando il municipio e la fontana sono illuminati e i dehors dei caffè si riempiono.
  • Per una pausa più tranquilla dei dehors, entra nel giardino del chiostro del museo, sul lato sud della piazza.
  • Durante la Festa delle Luci la piazza è affollatissima la sera: arriva presto, oppure vieni di giorno se vuoi vedere la fontana in pace.
  • Da qui sali le pendici della Croix-Rousse e cerca le traboules, passaggi coperti attraverso i palazzi; alcune sono aperte al pubblico durante il giorno.

Nei dintorni

  • Opéra de Lyon: il teatro dell’opera ottocentesco dietro il municipio, coronato nel 1993 da una volta di vetro di Jean Nouvel.
  • Fresque des Lyonnais: l’enorme murale in trompe-l’œil con i lionesi celebri sul Quai Saint-Vincent, a breve distanza a piedi verso la Saona.
  • Chiesa di Saint-Nizier: la chiesa gotica con due torri, a pochi minuti a piedi verso sud.
  • Croix-Rousse: la collina degli antichi tessitori di seta (canuts) a nord, con le sue traboules e le viste sulla città.

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