Monumento alla Libertà a Riga: Milda, le tre stelle e la guardia

The Freedom Monument in Riga

Il Monumento alla Libertà è l’alta colonna sul Brīvības bulvāris (viale della Libertà) a Riga, dove il centro storico incontra la città nuova, accanto al canale. Fu inaugurato nel 1935 per celebrare l’indipendenza lettone, venne pagato con donazioni dei cittadini e rimase in piedi per tutta l’occupazione sovietica. I lettoni chiamano Milda la donna di rame in cima.

Il Monumento alla Libertà in breve

  • Dove: Brīvības bulvāris, in una piazza pedonale tra il centro storico e la città nuova, accanto al canale e al parco della Collina del Bastione.
  • Costruito: 1931–1935; inaugurato il 18 novembre 1935, anniversario della proclamazione della Repubblica di Lettonia nel 1918.
  • Di: lo scultore Kārlis Zāle, con l’architetto Ernests Štālbergs.
  • Cos’è oggi: il memoriale nazionale dell’indipendenza lettone, alto circa 42 metri, con una guardia d’onore e fiori deposti ai suoi piedi nelle feste nazionali.
  • Tempo necessario: 15–20 minuti, di più se aspetti il cambio della guardia.

Dalla statua di uno zar al simbolo della libertà

Prima del monumento, qui c’era una statua equestre in bronzo dello zar Pietro il Grande, eretta nel 1910 e rimossa durante la Prima guerra mondiale. Dopo l’indipendenza della Lettonia, Kārlis Zāle vinse il concorso con un progetto intitolato «Mirdzi kā zvaigzne!» («Splendi come una stella!»). I lavori iniziarono il 18 novembre 1931, finanziati da donazioni private, e la dedica sulla base, «Tēvzemei un Brīvībai» («Per la patria e la libertà»), fu scritta dal poeta Kārlis Skalbe.

Dopo l’occupazione sovietica del 1940 la guardia d’onore fu tolta e più volte si parlò di demolire il monumento. Non fu mai abbattuto. La versione ufficiale sosteneva invece che la figura fosse la Madre Russia che sollevava le tre repubbliche sovietiche baltiche, e deporre fiori qui era vietato. Il 14 giugno 1987 circa 5.000 persone si riunirono al monumento per ricordare le vittime delle deportazioni sovietiche: fu la prima deposizione di fiori di questo tipo dall’occupazione e un primo passo verso il ripristino dell’indipendenza, dichiarato il 4 maggio 1990. La guardia d’onore tornò l’11 novembre 1992.

Cosa osservare

  • Milda e le tre stelle: la figura di rame alta 9 metri tiene sopra la testa tre stelle dorate. Rappresentano le regioni storiche della Lettonia: Kurzeme (Curlandia), Vidzeme e Latgale.
  • L’iscrizione «Tēvzemei un Brīvībai» su un pannello di travertino della base.
  • I gruppi scultorei: 56 figure in 13 gruppi su quattro livelli. Fai tutto il giro per trovare Lāčplēsis, l’eroe uccisore di orsi dell’epopea nazionale lettone, e i gruppi dedicati al lavoro, alla famiglia, agli studiosi e ai custodi della patria.
  • I rilievi: uno mostra la rivoluzione del 1905, un altro la battaglia del 1919 sul Ponte di Ferro contro i bermontiani, l’esercito russo-tedesco che attaccò Riga.
  • I materiali: granito finlandese grigio e rosso, una colonna di chiaro travertino italiano e una figura di rame in cima.
  • La guardia d’onore: soldati delle forze armate lettoni stanno ai piedi del monumento durante il giorno e si danno il cambio ogni ora. Con il maltempo o con temperature estreme la guardia non c’è.

Chi era Milda?

Nessuno sa con certezza chi abbia posato per la statua. Lo scrittore lituano Arvydas Juozaitis sostiene che fosse Milda Jasikienė, una lituana che viveva a Riga, ma l’agenzia dei monumenti di Riga afferma che nessun documento lo conferma. Secondo un’altra storia, raccontata da suo figlio, la scultrice sovietica Vera Muchina, nata a Riga, avrebbe convinto le autorità a conservare il monumento per il suo valore artistico; non ne è stata trovata alcuna prova scritta.

Consigli per la visita

  • Vieni allo scoccare dell’ora durante il giorno per vedere il cambio della guardia. Mantieni un po’ di distanza dai soldati e parla a bassa voce: è una cerimonia, non uno spettacolo.
  • Per fotografare tutta la colonna, allontanati lungo il viale: da vicino Milda è troppo in alto per vederla bene.
  • Il 18 novembre e il 4 maggio la piazza si riempie di persone che depongono fiori. Anche i visitatori possono portarne uno.

Nei dintorni

  • Orologio Laima: l’orologio stradale del 1924 sul lato del centro storico, il classico punto d’incontro di Riga, che dagli anni Trenta porta il nome della marca di cioccolato Laima.
  • Collina del Bastione (Bastejkalns): la piccola altura nel parco del canale accanto al monumento, con pietre commemorative per le persone uccise durante le barricate del gennaio 1991.
  • Opera Nazionale Lettone: il teatro dell’opera neoclassico bianco sul canale, a pochi minuti a piedi.
  • Museo nazionale d’arte lettone: il principale museo d’arte del paese, nel parco dell’Esplanade, poco più su lungo il viale, con la pittura lettone dell’Ottocento e del Novecento.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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