I Tre Fratelli a Riga: tre secoli in tre case

The Three Brothers houses on Maza Pils Street in Riga

I Tre Fratelli (Trīs brāļi) sono tre case affiancate ai numeri 17, 19 e 21 di Mazā Pils iela, nel centro storico di Riga. Insieme formano il più antico gruppo di case d’abitazione medievali della città. Ognuna è stata costruita in un secolo diverso, così passarci davanti è una breve lezione su come sono cambiate le case di Riga dal tardo Medioevo al Barocco.

I Tre Fratelli in breve

  • Dove: Mazā Pils iela (via del Piccolo Castello) 17, 19 e 21, nella parte nord della Riga vecchia, tra il castello e la cattedrale.
  • Costruite: il n. 17 intorno al 1490, il n. 19 nel 1646, il n. 21 nella seconda metà del XVII secolo.
  • Di: il restauro degli anni Cinquanta fu diretto dall’architetto Pēteris Saulītis; i costruttori originali sono sconosciuti.
  • Cosa sono oggi: la sede del Museo lettone di architettura e dell’Ente nazionale per il patrimonio. Nel 2020 il complesso ha ricevuto il Marchio del patrimonio europeo.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti dall’esterno, 30 minuti o più con il museo e il cortile.

Case di artigiani ai margini della città

Quando fu costruita la casa più antica, intorno al 1490, Mazā Pils iela era ai margini della città e ci vivevano artigiani. Riga commerciava allora strettamente con i mercanti olandesi e la casa seguiva il loro modello: un unico grande locale al piano terra per il lavoro e il commercio, con il deposito nel sottotetto. La casa centrale, del 1646, appartiene a un’epoca più agiata, con più spazio abitativo e finestre più grandi; la stretta casa più giovane aveva piccoli appartamenti su ogni piano.

Nel Novecento le case erano state modificate molte volte. Tra il 1953 e il 1957 l’architetto Pēteris Saulītis le restaurò, riportandole al loro aspetto più antico e riutilizzando elementi di edifici di Riga distrutti nella Seconda guerra mondiale. È quel restauro ad aver dato alle tre case l’aspetto di oggi.

Cosa osservare

  • Il n. 17, il maggiore: la casa bianca a destra, con il frontone a gradoni, le nicchie gotiche e finestre piccolissime. Il grande locale al piano terra conserva la pianta originale.
  • Il n. 19, il fratello di mezzo: la facciata più ricca, nello stile del manierismo olandese del Seicento.
  • Il portale in pietra del n. 19, datato 1746, con l’iscrizione «Soli Deo Gloria» (Gloria a Dio solo). In origine era stato fatto per il n. 17 e fu spostato durante il restauro.
  • Il n. 21, il minore: la stretta casa barocca verde a sinistra, e la piccola maschera di pietra sopra la porta che, a detta dei proprietari, proteggeva gli abitanti dagli spiriti maligni.
  • Il cortile dietro le case, raggiungibile dal museo, con una stanza antica ricostruita e un focolare con camino del XV–XVI secolo.

Perché le finestre sono così piccole

A volte le guide raccontano che le minuscole finestre del n. 17 servivano a evitare una tassa sulle finestre. Prendila come una storia: è più probabile che nel Quattrocento il vetro fosse costoso e raro nelle case comuni. Anche il nome ha la sua leggenda: tre uomini della stessa famiglia avrebbero costruito le case, per questo da secoli si chiamano fratelli. Tallinn ha un gruppo simile di case di mercanti, le Tre Sorelle.

Consigli per la visita

  • Mettiti sul lato opposto della stretta via per fotografare tutte e tre le facciate, oppure vieni presto, prima dei gruppi.
  • Entra nel museo se è aperto: ospita mostre temporanee sull’architettura lettone ed è l’unico modo per vedere il cortile.
  • Abbina le case al castello di Riga, alla cattedrale di San Giacomo e alla Porta Svedese, tutti nello stesso angolo tranquillo della città vecchia.

Nei dintorni

  • Castello di Riga: il castello dell’Ordine livoniano sul fiume, oggi residenza ufficiale del presidente della Lettonia, a pochi minuti a piedi.
  • Cattedrale di San Giacomo: la cattedrale cattolica con l’alta guglia verde, in fondo alla via.
  • Duomo di Riga: la più grande chiesa medievale della città, in piazza del Duomo, famosa per il suo grande organo.
  • Porta Svedese: la porta aperta nelle mura nel 1698, durante il dominio svedese, in Torņa iela.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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