Porta Svedese a Riga: l’ultima porta della città e la rosa del boia

The Swedish Gate in the Old Town of Riga

La Porta Svedese (Zviedru vārti) è un passaggio a volta al numero 11 di Torņa iela, nella città vecchia di Riga, aperto nel piano terra di una casa lungo il tracciato delle antiche mura. Fu costruita nel 1698, quando Riga apparteneva alla Svezia, ed è l’unica delle otto porte storiche della città ancora in piedi. Ancora oggi la gente ci passa ogni giorno, tra Aldaru iela e Torņa iela.

La Porta Svedese in breve

  • Dove: Torņa iela 11, dove Aldaru iela incrocia Torņa iela, nella parte nord della città vecchia, a pochi minuti a piedi dalla Torre delle Polveri.
  • Costruita: nel 1698, durante il periodo svedese di Riga (1621–1710).
  • Cos’è oggi: un passaggio pubblico sotto la Casa degli Architetti, sede dell’Associazione degli architetti lettoni. Le associazioni di architetti possiedono l’edificio dagli anni Venti del Novecento.
  • Tempo necessario: 10 minuti per la porta, mezz’ora se aggiungi il tratto di mura restaurato e le Caserme di Giacomo lì accanto.

Da città di guarnigione svedese a casa degli architetti

Riga passò sotto il dominio svedese nel 1621, quando il re Gustavo II Adolfo conquistò la città, e rimase svedese finché le truppe russe di Pietro il Grande non la presero nel 1710. In quei decenni era una città di guarnigione fortificata, cinta da mura e bastioni. Nel 1698 nelle mura fu aperto un nuovo varco per permettere ai soldati di raggiungere le caserme all’esterno. Invece di una torre-porta, l’arco fu inserito in una casa d’abitazione e, come le altre porte, veniva aperto all’alba e chiuso al tramonto.

A metà dell’Ottocento le fortificazioni di Riga furono abbattute per fare spazio ai viali e al parco del canale, e le altre porte sparirono con loro. La Porta Svedese, parte di una casa qualunque, si salvò. La Società degli architetti lettoni, fondata nel 1924, acquistò l’edificio dal comune circa due anni dopo e vi stabilì la sua sede. Nel 1953 l’unione degli architetti della Lettonia sovietica ricevette l’edificio accanto, e nel 1995 le due organizzazioni si unirono. Oggi tutto il complesso si chiama Casa degli Architetti.

Cosa osservare

  • L’arco stesso: un passaggio basso e a volta sotto il piano terra di una casa, con finestre e appartamenti subito sopra. Le altre porte di Riga erano torri; questa fa parte di un’abitazione.
  • Le finestre sopra l’arco, scenario della leggenda del boia (vedi sotto).
  • Il cambio di scena attraversandola: da un lato la stretta via medievale Aldaru iela, dall’altro la più ampia Torņa iela, che corre lungo il lato esterno delle vecchie mura.
  • Il tratto di mura restaurato dietro l’angolo, in Trokšņu iela. Fu costruito tra il XIII e il XVI secolo e restaurato in epoca sovietica, per questo sembra più recente di quanto sia.
  • Le Caserme di Giacomo: il lungo edificio giallo di fronte alla porta in Torņa iela, ricordo della guarnigione, che oggi ospita negozi e caffè.

Le leggende della Porta Svedese

Sulla porta si raccontano due storie, entrambe leggende senza documenti a sostegno. Nella prima, una ragazza di Riga si innamorò di un soldato svedese in un’epoca in cui alle donne del posto era vietato frequentare i soldati. Scoperta la relazione, fu murata viva nella porta; c’è chi dice che chi ama davvero possa sentirla a mezzanotte. Nella seconda, il boia della città viveva nell’appartamento sopra l’arco e la mattina prima di un’esecuzione metteva una rosa rossa sul davanzale.

Consigli per la visita

  • Attraversa la porta in tutte e due le direzioni: l’arco ha un aspetto diverso dal lato della città vecchia e da Torņa iela.
  • Per una foto dell’arco con la casa sopra, passa sul lato delle caserme di Torņa iela e fai qualche passo indietro. Il primo mattino è il momento più tranquillo.
  • L’edificio è ancora usato da architetti e inquilini: resta nel passaggio e sulla strada e non provare ad aprire le porte.
  • Abbina la porta a una passeggiata lungo Torņa iela: parti dalla Torre delle Polveri, passa davanti alle caserme e alle mura e finisci alla porta.

Nei dintorni

  • Torre delle Polveri: la torre rotonda in fondo a Torņa iela, l’ultima torre rimasta delle mura medievali, oggi sede del Museo della guerra lettone.
  • Cattedrale di San Giacomo: la cattedrale cattolica di Riga, una chiesa medievale in mattoni con una sottile guglia verde, a pochi minuti a piedi.
  • Tre Fratelli: tre case medievali affiancate in Mazā Pils iela, il più antico gruppo di abitazioni di Riga, oggi Museo lettone dell’architettura.
  • Monumento alla Libertà: il memoriale dell’indipendenza lettone su Brīvības bulvāris, a breve distanza a piedi, dove di giorno la guardia d’onore cambia ogni ora.

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