Piazza dei Martiri Ebrei a Rodi: la Juderia e il luglio 1944

Jewish Martyrs Square with the seahorse fountain in Rhodes Old Town

Piazza dei Martiri Ebrei (Plateia Evreon Martyron) è una piccola piazza della Juderia, l’antico quartiere ebraico della città vecchia murata di Rodi, con al centro una fontana decorata da cavallucci marini in bronzo. Prende il nome dagli ebrei di Rodi e di Kos deportati dai nazisti nel luglio 1944 e uccisi ad Auschwitz-Birkenau. Un memoriale a sei lati nella piazza li ricorda in sei lingue.

Piazza dei Martiri Ebrei in breve

  • Dove: nella parte orientale della città vecchia di Rodi, nell’ex quartiere ebraico, a pochi minuti a piedi da piazza Ippocrate.
  • Intitolata: dopo il passaggio di Rodi alla Grecia nel 1947–1948; il memoriale della Shoah è stato inaugurato il 23 luglio 2002.
  • Cos’è oggi: una piazza tranquilla con caffè e negozi, il principale memoriale della Shoah di Rodi e il punto di partenza per visitare l’antico quartiere ebraico.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti per la piazza; un’ora o più con la sinagoga Kahal Shalom e il Museo ebraico vicini.

La Juderia e il luglio 1944

Gli ebrei vissero per secoli nella parte orientale della città murata. La comunità contava circa 500 persone alla fine del Cinquecento e crebbe nell’Ottocento, sotto il dominio ottomano, fino a un massimo di circa 4.500–5.000. L’emigrazione la ridusse poi e, durante la Seconda guerra mondiale, quando Rodi era italiana dal 1912, sull’isola vivevano circa 1.800 ebrei. La piazza stessa è rimasta aperta dove alcune case del quartiere furono distrutte dai bombardamenti della guerra.

Dopo l’armistizio italiano del 1943, le truppe tedesche presero il controllo di Rodi. Nel luglio 1944 agli ebrei dell’isola fu ordinato di radunarsi; furono trattenuti per alcuni giorni e imbarcati con quelli di Kos verso il Pireo, poi inviati dal campo di Haidari, vicino ad Atene, ad Auschwitz-Birkenau: l’ultimo trasporto di ebrei greci verso quel campo. Furono deportate circa 1.670 persone da Rodi e circa 65 da Kos; la maggior parte fu uccisa all’arrivo nell’agosto 1944 e solo circa 150 sopravvissero. Il console generale turco Selahattin Ülkümen salvò un certo numero di ebrei dichiarandoli cittadini turchi, e fu poi riconosciuto da Yad Vashem come Giusto tra le Nazioni.

Cosa osservare

  • La fontana dei cavallucci marini: la fontana al centro della piazza, con tre cavallucci marini in bronzo, costruita in epoca italiana al posto di una fontana più antica.
  • Il memoriale della Shoah: una colonna a sei lati in pietra scura, i cui lati richiamano la stella di David, inaugurata il 23 luglio 2002, anniversario della deportazione. Si apre con le parole «Non dimenticate mai» e ricorda 1.604 martiri ebrei di Rodi e Kos.
  • Le sei lingue dell’iscrizione: ebraico, greco, inglese, ladino, francese e italiano, le lingue della comunità e della storia dell’isola.
  • L’«Ammiragliato»: l’edificio medievale in pietra sulla piazza, tradizionalmente chiamato Ammiragliato e associato anche agli arcivescovi cattolici dell’epoca dei Cavalieri.
  • Le case intorno: le basse case in pietra e gli archi della Juderia, dove vivono ancora alcune famiglie, lungo i vicoli che dalla piazza portano alla sinagoga.

Una comunità di lingua spagnola

La maggior parte degli ebrei di Rodi era sefardita, discendente degli ebrei espulsi dalla Spagna nel 1492, e in casa parlava il ladino, o giudeo-spagnolo. La via principale del quartiere era La Kaye Ancha, «la strada larga» in ladino, dove passavano i cortei nuziali e altre processioni. Molte famiglie emigrarono all’inizio del Novecento, in Africa, nelle Americhe e altrove; per questo i discendenti della comunità vivono oggi in tutto il mondo, e molti tornano a vedere la sinagoga e la piazza.

Consigli per la visita

  • È un luogo della memoria: parla a bassa voce vicino al memoriale e non sederti né salirci sopra.
  • Abbina la piazza alla sinagoga Kahal Shalom e al Museo ebraico di Rodi, a un paio di minuti a piedi; controlla gli orari prima di andare.
  • Vieni al mattino, prima che le vie dello shopping della città vecchia si riempiano, o la sera, quando la piazza è tranquilla e i caffè intorno alla fontana sono illuminati.

Nei dintorni

  • Sinagoga Kahal Shalom: costruita nel 1577, la più antica sinagoga della Grecia, a un paio di minuti a piedi nei vicoli della Juderia.
  • Museo ebraico di Rodi: aperto nel 1997 accanto alla sinagoga, con fotografie, documenti e oggetti della vita della comunità.
  • Piazza Ippocrate: la piazza animata con la Kastellania, il tribunale di commercio dei Cavalieri del 1507, a pochi minuti a piedi verso ovest.
  • Palazzo del Gran Maestro: il palazzo dei Cavalieri in cima alla via dei Cavalieri, all’altro capo della città vecchia.

Scopri Rodi con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Rodi trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe e dura circa 2 ore, con circa 30 minuti di cammino. Tocca tra l’altro il palazzo del Gran Maestro e la via dei Cavalieri, nella città vecchia medievale. Puoi giocare in italiano, inglese, tedesco, francese, olandese, polacco o greco.

Esplora Rodi giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Rodi →

Se preferisci un formato diverso, a Rodi ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Rodi →

Fai il tour a piedi in autonomia di Rodi →

Gioca all’escape game all’aperto a Rodi →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto