Duomo di Trento: dove si aprì il Concilio di Trento nel 1545

Trento Cathedral on Piazza Duomo

Il Duomo di Trento, la cattedrale di San Vigilio, è la chiesa romanico-gotica il cui lungo fianco nord chiude il lato sud di piazza Duomo. Iniziata nel 1212 sopra una basilica molto più antica, è qui che il 13 dicembre 1545 si aprì il Concilio di Trento, l’assemblea che plasmò il cattolicesimo per i successivi quattro secoli. All’interno le scale salgono lungo le pareti, e sotto il pavimento puoi camminare tra i resti della prima chiesa di Trento.

Il Duomo di Trento in breve

  • Dove: piazza Duomo, nel centro di Trento; il lato verso la piazza è il fianco nord, mentre la facciata principale guarda su via Verdi.
  • Costruzione: dal 1212, quando il principe vescovo Federico Vanga fece posare la prima pietra; i lavori durarono secoli e la cupola a cipolla del campanile è del Settecento.
  • Di: il maestro comacino Adamo d’Arogno e la sua bottega; il rosone della facciata è di Egidio da Campione.
  • Oggi: la cattedrale dell’arcidiocesi di Trento, con un’area archeologica sotterranea.
  • Tempo necessario: 30–45 minuti, più 20–30 minuti per l’area archeologica.

Dalla basilica del martire al Concilio di Trento

Vigilio, vescovo di Trento, fu ucciso nel 405 mentre predicava nelle valli, e verso la fine del IV secolo o nel V gli fu dedicata una grande basilica fuori dalle mura romane. Nel 1212 il principe vescovo Federico Vanga decise di sostituirla con una nuova cattedrale e chiamò Adamo d’Arogno, capomastro dei laghi ticinesi. Vanga morì in crociata nel 1218, cosa che rallentò i lavori, e l’edificio crebbe lentamente nei secoli successivi, unendo muri romanici e volte gotiche.

Trento fu scelta per il Concilio perché si trovava nel Sacro Romano Impero ma sul versante italiano delle Alpi. Il Concilio si aprì in cattedrale il 13 dicembre 1545 e, con lunghe interruzioni, durò fino al 1563. Le sessioni solenni si tenevano nel presbiterio su una struttura provvisoria, mentre altre riunioni si svolgevano anche nella vicina chiesa di Santa Maria Maggiore. I suoi decreti sui sacramenti, la messa, la formazione dei preti e molto altro definirono la Controriforma cattolica.

Cosa osservare

  • Il rosone della Ruota della Fortuna sul fianco nord verso la piazza: dodici raggi e dodici figure che salgono e scendono intorno alla ruota.
  • Sotto, la Porta del Vescovo, un protiro del Cinquecento con le colonne poggiate su due leoni, il Cristo Pantocratore e i simboli dei quattro evangelisti nella lunetta.
  • Dietro la chiesa, la finestra dell’abside maggiore incorniciata da colonne annodate che poggiano su grifoni.
  • All’interno, le scale a rampa con piccole logge che salgono lungo le pareti delle navate laterali verso i campanili, una rarità in una cattedrale italiana.
  • La Cappella del Crocifisso sul lato sud, costruita nel 1682–1687, con il crocifisso ligneo di Sisto Frey di Norimberga (circa 1505) che si trovava in chiesa durante il Concilio.
  • Il baldacchino settecentesco sopra l’altare maggiore, ispirato a quello del Bernini in San Pietro a Roma, con le reliquie di San Vigilio nell’altare.

Sotto il Duomo

Gli scavi tra il 1964 e il 1977 hanno riportato alla luce, sotto il pavimento attuale, la basilica paleocristiana di San Vigilio. Era un edificio di grandi dimensioni, e nell’area archeologica, raggiungibile dall’interno del Duomo, cammini tra i suoi muri, i pavimenti e le tombe. È il posto di Trento dove si capisce meglio quanto sia antica la storia cristiana della città, molto prima che si iniziasse la chiesa romanica sovrastante.

Consigli per la visita

  • Guarda prima il fianco nord dal centro di piazza Duomo: il rosone e la Porta del Vescovo sono pensati per essere visti dalla piazza, non dalla facciata principale.
  • Vesti in modo adeguato ed evita le ore delle messe; l’area archeologica può avere biglietto e orari propri.
  • Abbina il Duomo al Museo Diocesano accanto, che conserva i dipinti delle sessioni del Concilio e il tesoro della cattedrale.

Nei dintorni

  • Fontana del Nettuno: la fontana barocca del 1767–1769 al centro della piazza; il Nettuno in cima è una copia in bronzo del 1942.
  • Museo Diocesano Tridentino: nel Palazzo Pretorio accanto al Duomo, con immagini del Concilio e la grande urna processionale di San Vigilio.
  • Case Cazuffi-Rella: due case sulla piazza con le facciate rinascimentali affrescate, sul lato opposto della piazza.
  • Santa Maria Maggiore: la chiesa rinascimentale dove si tennero molte riunioni del Concilio, a pochi minuti a piedi verso ovest.

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